Courtesy © Burj Al Arab Jumeirah
12/03/2026 - Il Burj Al Arab, uno dei simboli più riconoscibili dello skyline di Dubai, è stato coinvolto negli attacchi che hanno colpito gli Emirati Arabi Uniti alla fine di febbraio, nel contesto dell’escalation militare tra Iran e alleati occidentali nel Golfo.
Secondo le autorità locali, l’hotel non è stato colpito direttamente da un missile: un drone è stato intercettato dalla difesa aerea e i detriti caduti hanno provocato un incendio sulla facciata esterna dell’edificio. Le squadre di emergenza sono intervenute rapidamente, domando le fiamme e mettendo in sicurezza la struttura.
Le fiamme hanno interessato una trave in fibra di vetro della struttura esterna, tra il primo e il sesto piano, senza però causare danni strutturali alla torre a forma di vela, alta 321 metri e costruita su un’isola artificiale al largo di Jumeirah Beach.
L’episodio rientra nella serie di attacchi con missili e droni lanciati dall’Iran contro diversi obiettivi negli Emirati, che hanno colpito anche infrastrutture civili e l’aeroporto internazionale di Dubai.
I danni all’hotel restano limitati alla facciata esterna, mentre la struttura e gli interni non risultano compromessi.
Burj Al Arab, un’icona architettonica inaugurata nel 1999
Progettato dall’architetto Tom Wright per lo studio Atkins, il Burj Al Arab fu concepito nel 1993 con l’obiettivo di creare un simbolo architettonico per Dubai, capace di rappresentare la città nel mondo. I lavori iniziarono nel 1994 e l’hotel venne inaugurato il 1° dicembre 1999.
Alto 321 metri e costruito su un’isola artificiale a circa 280 metri dalla costa di Jumeirah, l’edificio è collegato alla terraferma da una sottile passerella curva. La sua inconfondibile forma, ispirata alla vela gonfiata dal vento di un dhow arabo, rende omaggio alla tradizione marittima della regione. Dal punto di vista ingegneristico, la struttura combina cemento e acciaio con una grande “vela” realizzata in fibra di vetro intrecciata e rivestita in Teflon, una soluzione tecnologica innovativa per l’epoca.
Con il suo atrio alto oltre 180 metri e interni rivestiti di marmi pregiati, foglia d’oro e migliaia di punti luce, il Burj Al Arab è diventato uno dei landmark più riconoscibili dell’architettura contemporanea e uno dei simboli più immediatamente associati all’immagine globale di Dubai.
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