Un divano che sembra sospeso nell’aria e un pattern floreale "disegnato a occhi chiusi" danno vita alla prima collaborazione tra il brand di arredi e lo studio di design multidisciplinare danese
26/02/2026 - Un divano che sembra sospeso nell’aria e un pattern floreale "disegnato a occhi chiusi" danno vita alla prima collaborazione tra il brand di arredi Secolo e TABLEAU, studio di design multidisciplinare danese fondato dall’artista, designer e floral designer Julius Værnes Iversen.
Il progetto si concretizza in un allestimento immersivo nello showroom Secolo di via Giacosa 35 a Milano, concepito come scenografia evocativa per i prodotti della nuova collezione che sarà presentata ufficialmente in occasione della Milano Design Week 2026.
L’intero concept, dai prodotti all’allestimento, riflette sul tema della riconnessione, interpretando il design come strumento di relazione: un linguaggio capace di riportare al centro l’immaginazione, la condivisione, la tattilità, l’immediatezza del gesto e un approccio spontaneo all’abitare, legato a una dimensione emotiva che riporta la mente alla spontaneità dell’infanzia.
“Il lavoro realizzato con Tableau rappresenta un passo importante per Secolo.” - Spiega Salvatore Morales, Creative Director di Secolo – “Per la prima volta, infatti, in occasione della Milano Design Week 2026, il brand apre le porte ad una collaborazione con uno studio esterno. Il tandem con TABLEAU, inizialmente focalizzato maggiormente sul prodotto, ha finito per trasformarsi in un vero proprio immaginario condiviso, un racconto che inizia dalla collezione, passando per la grafica, per arrivare all’esperienza vissuta all’interno dell’allestimento.”

Ad anticipare la nuova collezione, Secolo presenta in anteprima tre progetti: due firmati da TABLEAU – un divano e una personalizzazione da parte dello studio di uno dei side table più rappresentativi del brand – e una nuova poltrona lounge di Secolo. 

Il divano Trace
Il divano Trace disegnato da TABLEAU incarna pienamente la filosofia del progetto attraverso le sue curve continue che contraddistinguono il prodotto. Dalle dimensioni generose e pensato per essere vissuto da ogni lato, Trace favorisce in questo modo la condivisione e l’incontro. Allo stesso modo, la seduta e lo schienale si intrecciano in forme dinamiche e organiche, fedeli all’estetica di Secolo, traducendo il tema della riconnessione in una dimensione fisica e spaziale.
“Trace è un oggetto definito tanto dalla sua funzione quanto dalla sua presenza”. Spiega il founder e direttore creativo di TABLAEU Julius Værnes Iversen. “Il divano trae ispirazione dalla percezione sensoriale, evocando la sensazione di fluttuare e di perdere la cognizione del tempo. Un vero e proprio invito al corpo di rilassarsi e alla mente di lasciarsi andare, creando una delicata sensazione di separazione dall’ambiente circostante.”
Il take over del side table Pingu
L’accento posto sull’immaginazione trova una declinazione ancora più esplicita nel side table Pingu, già presente a catalogo e qui reinterpretato da TABLEAU attraverso un intervento artistico che richiama la sfera dell’infanzia. L’oggetto mantiene invariato il proprio rivestimento laccato e la propria forma: una cupola rovesciata sembra sfiorare appena la base dalle linee curve che la sostiene, generando un equilibrio visivo leggero e calibrato. Su questa architettura essenziale si innesta il segno grafico: la superficie si arricchisce di disegni floreali realizzati “a occhi chiusi”, secondo la pratica del blind drawing, affidando la forma al gesto istintivo della mano. Il decoro firmato da TABLEAU diventa così espressione diretta dell’immaginazione, evocando un ritorno a una dimensione spontanea, in cui il disegno precede il controllo razionale. Senza alterare l’identità del prodotto, Pingu si carica di una nuova valenza emotiva, invitando a una riconnessione con un io più libero e intuitivo.
“Una serie di interventi di take over reinterpretano alcuni oggetti della collezione Secolo”, spiega Julius Værnes Iversen. “Pattern spontanei applicati a forme già esistenti, nati da un processo in cui l’intuizione guida la mano e l’emozione prende forma attraverso segni inaspettati. L’ispirazione viene dalla pratica del blind drawing, disegni realizzati senza controllo visivo che lasciano spazio all’istinto, rivelando gesti determinati dalla sensibilità più che dall’intenzione.”
La poltrona Plumea firmata Secolo
Alle due novità disegnate dallo studio TABLEAU si affianca la poltrona Plumea disegnata da Secolo. Plumea rimanda invece alla dimensione dei sogni, evocando una sfera intima e onirica che viene però trasportata nello spazio più conviviale del living. Gli elementi imbottiti di seduta e schienale, infatti, riprendono la forma dei guanciali, adagiati come un corpo autonomo sulla struttura squadrata laccata lucida. Il design di questo progetto si costruisce così in un equilibrio tra matericità e forma, mettendo in dialogo la morbidezza dell’imbottitura con la solidità della struttura portante. 


​Insieme, questi pezzi traducono il tema della riconnessione in una dimensione fisica ed emotiva, creando un linguaggio coerente che attraversa l’intero progetto e invita chi vive lo spazio a riscoprire la spontaneità dell’abitare, la meraviglia del gesto e la relazione con gli oggetti e tra le persone.
Dalle forme alle texture, questa collaborazione propone un design che mette al centro l’esperienza umana, ristabilendo un contatto diretto con le cose e trasformando lo spazio in luogo di ascolto e riconnessione.
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