'Un'ora di luce', la mostra di Davide Groppi a Piacenza
Volumnia presenta la retrospettiva curata da Marco Sammicheli negli spazi della Basilica di Sant'Agostino. Dal 26 marzo al 26 maggio 2026, va in scena la mostra che racconta il percorso del brand dal 1988
20/01/2026 (Ultimo aggiornamento 03/04/2026) - Lampade, costruzioni luminose e intuizioni scenografiche si susseguono nella mostra di Davide Groppi, 'un'ora di luce', curata da Marco Sammicheli nella Basilica cinquecentesca di Sant’Agostino a Piacenza. Nato per dare nuova vita agli spazi abbandonati della chiesa attraverso un intreccio tra design storico e arte, il progetto Volumnia racconta la storia di un brand che dal 1988 ha sintetizzato un'estetica della luce diventata riconoscibile.
Visitabile dal 26 marzo al 26 maggio 2026, la mostra antologica racconta il percorso di Davide Groppi come formidabile inventore di luce. Per Groppi, il progetto della luce abbraccia l’architettura, evoca le forme dell’arte, asseconda i volumi, crea spazi di relazioni.
Un’ora di luce non è soltanto un’esplorazione delle vicende creative del designer, ma anche un dispositivo che Groppi stesso ha immaginato per donare al visitatore un tempo di stupore.
Celebrando utopia e realtà di un'estetica progettuale, la mostra è una macchina delle meraviglie in cui lampade e scenografici dispositivi luminosi danno profondità al buio e spessore alla luce. Tra poesia e industria, la mostra di Davide Groppi ricalca la simbiosi di linguaggio, progetto e impresa tipica del designer founder del brand, che spesso ama dire: “Io sono le mie lampade”.
L’esposizione muove i primi passi attraverso cinque utopie di luce, pezzi unici, tra possibile e impossibile, natura e artificio. Il visitatore viene condotto attraverso una sequenza di muri abitati dentro i quali la luce artificiale si manifesta in modo inedito, gioioso, stupefacente, come se fosse la prima volta. Sono lavori di poesia, talvolta negazioni della funzionalità e della razionalità, figure retoriche.
L’allestimento disegnato per la mostra si estende lungo la navata principale della chiesa di Sant’Agostino. Groppi suddivide il percorso espositivo con volumi metafisici che scandiscono lo spazio, inserendosi nell’ospitalità di Volumnia insieme alla fondatrice Enrica De Micheli, il luogo restituito alla città dalla fondatrice Enrica De Micheli e già illuminato dal designer stesso nel 2018.
L’ingresso della mostra è una soglia dove la lampada MOON segna il confine tra interno ed esterno, è una cerniera che annuncia uno stradone di architetture bianche, geometriche.
Gli spazi sono neutri, spesso valicabili, e all’interno di essi le lampade sono come fiaccole, cadono nello spazio, costruendo un percorso che prosegue fino a guadagnare inediti dialoghi con la storia, quella evocata dai tesori di Volumnia, che, in questa occasione, sono sorpresi dall’agguato luminoso dei progetti che hanno puntellato la carriera di Davide Groppi.
In occasione della mostra viene presentata VERA, Limited Edition in finitura amaranto laccato a tiratura limitata per Volumnia. In VERA, la lampadina è un ologramma che appare all’accensione. Un gioco di prestigio per una lampada da tavolo che genera luce diretta, indiretta e diffusa. Una sintesi di geometrie: il cono è in vetro trasparente, la base è un cilindro in alluminio che abbandona le finiture naturali, per vestirsi di un rosso laccato vibrante, il riflettore garantisce una qualità della luce molto alta.
All’interno del percorso è possibile scoprire anche UMASI, una nuova lampada di Davide Groppi, presentata in anteprima.
Semplicità, leggerezza, emozione, invenzione e stupore definiscono le lampade Davide Groppi fin dalle prime creazioni. Le ispirazioni arrivano dall’arte, dal ready-made, dalla magia e dal desiderio di giocare con la luce. Per Davide Groppi, la luce è un’occasione per sorprendere, sedurre, emozionare. Nel tempo ha firmato prodotti, allestimenti e progetti per abitazioni, negozi, musei, ristoranti e spazi di hospitality, collaborando con importanti realtà del design.
Un'ora di luce, a cura di Marco Sammicheli
26 marzo – 26 maggio 2026
dal martedì al sabato ore 10-13 e 15-18
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