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Concettuale e sensoriale: la ceramica secondo Refin
In mostra a Coverings 2026 la collezione Metamorphoses Variation di Oliver Laric: superfici metallizzate dalla texture liscia e a rilievo
Autore: antonella romano
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CONCETTUALE E SENSORIALE: LA CERAMICA SECONDO REFIN
19/03/2026 - In occasione di Coverings 2026, Ceramiche Refin porta a Las Vegas una visione della ceramica come materia viva e in continua evoluzione, capace di intrecciare ricerca artistica, sperimentazione materica e progetto architettonico. Fulcro della partecipazione a questa edizione è Metamorphoses, progetto sviluppato nell’ambito di Refin DTS – Daring Art Explorations, il percorso di ricerca dedicato all’arte contemporanea realizzato in collaborazione con artisti di fama internazionale. 

Nato come opera artistica e presentato per la prima volta durante la Milano Design Week 2025, Metamorphoses evolve oggi in una collezione di rivestimenti in grès porcellanato, frutto del dialogo tra l’artista Oliver Laric e il laboratorio Refin.
 
Il progetto indaga il concetto della metamorfosi come processo continuo di trasformazione, traducendolo in una superficie ceramica dalla forte carica concettuale e sensoriale. La Variation Metamorphoses rappresenta la trasposizione industriale dell’opera originale: una superficie strutturata di ispirazione lenticolare, caratterizzata da una duplice anima – liscia e texturizzata – e da una speciale finitura metallizzata applicata attraverso un processo artigianale. In relazione alla luce, alla posa e al punto di osservazione, il materiale restituisce percezioni sempre diverse, trasformando la superficie in un’esperienza dinamica e mutevole.

Accanto a Metamorphoses, Refin presenta a Coverings 2026 una selezione di collezioni che rafforzano il racconto di una materia in trasformazione. Ink e Osmos, già protagoniste a Cersaie, offrono due interpretazioni complementari della superficie contemporanea: Ink esplora il segno grafico come gesto artistico, intimo e narrativo, mentre Osmos rilegge il cemento attraverso una grafica stratificata e materica, in cui il tempo e gli elementi naturali lasciano tracce visibili. Due linguaggi distinti, accomunati da una forte tensione concettuale e da un’attenzione costante alla dimensione sensoriale del progetto. Il percorso espositivo è completato dalla presenza di Eras e Prestigio Kaleidos, collezioni che ampliano il vocabolario materico di Refin, interpretando pietra e marmo in chiave contemporanea, tra rigore progettuale e ricchezza espressiva.

Un ruolo centrale è infine affidato a Reliefs, la gamma di rivestimenti tridimensionali in grès porcellanato che introduce una nuova profondità percettiva alla superficie. Attraverso il dialogo tra struttura, grafica e luce, Reliefs si configura come un vero e proprio abaco progettuale, applicabile trasversalmente alle collezioni e pensato per valorizzare pareti, volumi architettonici ed elementi d’arredo, offrendo ampie possibilità di personalizzazione.

Con la partecipazione a Coverings 2026, Ceramiche Refin rinnova il proprio impegno nella ricerca e nella sperimentazione, proponendo una visione della ceramica che va oltre la funzione per diventare linguaggio progettuale, medium culturale e strumento di dialogo tra industria, design e arte contemporanea.

Il progetto Metamorphoses Variation di Oliver Laric

Evoluzione in ceramica dell'opera Masterpiece presentata durante la Milano Design Week 2025, della quale mantiene il concetto mutandone completamente la forma e la sostanza, Metamorphoses Variation è una collezione di rivestimenti ceramici unici, frutto della sperimentazione a quattro mani intrapresa con Oliver Laric e risultato della contaminazione tecnica e materica tra l’artista e il Laboratorio Refin.
 
Analizzando in modo approfondito le potenzialità della ceramica ed utilizzando tecniche innovative, Refin ha creato una struttura tridimensionale di ispirazione lenticolare, che combina un lato liscio ed un lato texturizzato dalla matericità organica. A seconda dell’angolazione da cui la superficie viene osservata e del modo in cui essa viene posata, si coglie questa duplicità che genera una continua variazione percettiva: in base a come viene colpito dalla luce e dalla posizione in cui viene collocato, il materiale restituisce così effetti visivi ed estetici molto diversi.
 
La superficie è inoltre caratterizzata da uno speciale effetto metallizzato applicato attraverso un processo artigianale, declinato nelle tre versioni Bronze Earth, Copper Sand e Steel Rock, e scelto per richiamare il metallo, ovvero il materiale scelto dall’artista per la realizzazione delle sculture dell’opera Masterpiece. La finitura metallizzata assume connotazioni diverse, risultando più chiara e lucida nel lato liscio e più scura, brunita, nel lato texturizzato. Grazie a questa particolarità, il prodotto offre un’esperienza sempre diversa rispetto all’ora del giorno, alla luce e alla posizione dell’osservatore.

Refin su ARCHIPRODUCTS


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