Una Y capovolta, elemento insieme strutturale e simbolico, disegna il telaio in legno di frassino: nasce la nuova Nuy, in anteprima al Salone del Mobile 2026
25/02/2026 - Una forma essenziale e subito riconoscibile, capace di trasmettere solidità e concretezza: Marco Acerbis firma la nuova sedia Nuy per et al., che verrà presentata in anteprima al prossimo Salone del Mobile di Milano.
Questa prima collaborazione traduce la filosofia dell’azienda in materia, struttura e esperienza, dando vita a un progetto in cui identità e funzione si fondono in un equilibrio autentico e condiviso.
Il disegno nasce dall’idea di una “Y” rovesciata, segno strutturale e simbolico che definisce il telaio in legno di frassino. Non è un elemento grafico, ma una scelta statica precisa: concentra la forma, distribuisce i carichi e radica la sedia nello spazio. La geometria si raccoglie verso il basso, generando equilibrio e stabilità.
Il progetto prende forma attraverso una riduzione consapevole. Linee nette, proporzioni calibrate, giunzioni leggibili costruiscono un disegno che non cerca l’effetto, ma la precisione. Il legno definisce lo scheletro dell’oggetto, il suo carattere architettonico e la relazione con l’ambiente, mentre la lavorazione tramite macchine a controllo numerico, racconta un approccio produttivo evoluto, sostenibile e proiettato con decisione verso il futuro.
Su questa struttura si innesta la parte imbottita: spessori generosi e forme ergonomiche accolgono il corpo in modo naturale, introducendo una morbidezza che dialoga con il rigore del legno e ne arricchisce la gestualità.
Il risultato è una sedia in cui tecnica e percezione coincidono: un punto d’incontro tra struttura e accoglienza, dove l’azione del sedersi ritrova la sua essenza.
Espressione di un “nuovo noi”, di un’identità che si rinnova e si rafforza nel progetto, Nuy di Marco Acerbis riflette questa attitudine. Una scelta volutamente egocentrica e insieme inclusiva, che rivela un gesto coraggioso: il brand si espone per rimettere al centro le persone, umanizzando il prodotto. Ne nasce un oggetto che interpreta con naturalezza lo spirito di et al.: fiducioso, accogliente, audace nel guardare avanti e aperto alla relazione.
«Mettere un “nuovo noi” al centro significa rendere tangibili i valori dell’azienda: credere nella propria identità, riconoscere nell’hospitality il proprio terreno naturale e guardare al futuro con coraggio», dichiara Francesca Tonti, CEO et al.
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