Hangzhou Empathy Museum, project by TAOA - Ph. Tao Lei
17/02/2026 - A Hangzhou, in Cina, nasce l'Empathy Museum, un museo d'arte comunitario in cui le esigenze interne hanno rimodellato la struttura e le facciate esterne. Basato su un progetto incompiuto di un parcheggio sotterraneo e una struttura di tre piani fuori terra, il progetto a cura di TAOA è una creazione "inside-out" che, a partire dal concept originario e dai vincoli esistenti, dà vita a un vero e proprio 'santuario' dell'arte.
Per soddisfare i requisiti funzionali del museo, parte dello spazio interrato è stata convertita in sale espositive e collegata senza soluzione di continuità ai piani superiori. Il concept progettuale si basa su un cubo troncato da un cilindro retto.
Pannelli curvi in acciaio inossidabile rivestono tutto l'involucro esterno e consentono di eliminare la necessità di arcarecci strutturali interni, dando vita a un'estetica pura e ritmica. Il metallo riflette la luce conferendo all'edificio un'estetica morbida e scultorea, in contrasto con la durezza del materiale.
Sulla facciata nord, i pannelli perforati filtrano la luce e, se dall'esterno mostrano alla città la vitalità interna dell'edificio, dall'interno offrono un effetto visivo astratto e sfocato del paesaggio urbano.
Inclinandosi con una specifica angolazione, la facciata del secondo piano funge da collegamento strutturale per la pensilina del primo piano, dando vita a un profilo che evoca la sensazione di protezione delle grondaie tradizionali.
L'ingresso è incastonato in una concavità semicircolare. La luce naturale penetra attraverso una fessura superiore, illuminando un "canyon spaziale" a tre piani che guida i visitatori attraverso una transizione mentale dalla comunità al mondo dell'arte.
Il piano terra si apre verso nord, fondendosi con una piattaforma a sbalzo che dissolve i confini tra l'edificio e la città. All'angolo dell'edificio, un vuoto verticale collega tutti e tre i livelli fuori terra, creando un'atmosfera spirituale grazie alla luce che scende dall'alto.
La scala sale lungo la parete laterale e mostra frammenti del suo percorso attraverso i pannelli perforati. Per stabilire una connessione tra le gallerie sotterranee e il mondo esterno, sono state rimosse parti delle lastre strutturali, introducendo luce naturale e paesaggio nel seminterrato. Questa strategia integra gli spazi fuori terra e quelli sotterranei in un insieme continuo e fluido.
Attraverso un ordine preciso e chiaro, il museo diventa un vero e proprio 'santuario spirituale' all'interno della frenetica metropoli moderna, permettendo di integrare l'arte nella vita quotidiana.
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