Caine Heintzman, co-founder e designer di A-N-D, ripercorre la storia del brand canadese e racconta come nasce la nuova collezione di lampade Pace. L'intervista con Archiproducts
Pace pendant light by A-N-D; Design: Caine Heintzman, 2025
09/01/2026 - Esplorare nuove visioni progettuali attraverso precisione artigianale, ricerca formale e sperimentazione materica. Da questa visione nasce A-N-D, brand canadese di illuminazione fondato nel 2014 da Caine Heintzman, Matt Davis e Lukas Peet. Acronimo di "A New Detail", A-N-D produce a Vancouver sistemi di illuminazione che trascendono la funzione per diventare espressione di un linguaggio visivo contemporaneo.
Nell'intervista con Archiproducts, il co-founder e designer Caine Heintzman ripercorre la storia del brand e racconta come nasce la nuovacollezione di lampade Pace.
Caine Heintzman, cosa ha spinto te e i tuoi soci Lukas Peet e Matt Davis a fondare A-N-D?
«La nascita di A-N-D è stata guidata innanzitutto da una forte affinità personale tra me e i miei soci, unita al desiderio condiviso di costruire un’azienda profondamente orientata alla creatività, sulla quale avessimo pieno controllo, senza vincoli imposti da soggetti esterni.
Dopo la fine degli studi e i primi passi nel mondo del design, ho compreso come, per molti designer industriali indipendenti o studi, il percorso più comune consista nello sviluppare prodotti da concedere poi in licenza ai produttori, attraverso fiere o altri canali. È un modello che può risultare complesso e limitante. Operare dal Canada aggiungeva un ulteriore livello di difficoltà, poiché ci trovavamo in una posizione relativamente periferica rispetto ai grandi centri del design internazionale.
Singolarmente, il successo appariva più difficile da raggiungere, ma insieme abbiamo potuto condividere un obiettivo chiaro: realizzare il lavoro che desideravamo davvero produrre. Abbiamo immaginato A-N-D come un veicolo creativo e allo stesso tempo commercialmente solido, che ci permettesse di esplorare le nostre idee secondo i nostri criteri, mantenendo il controllo sulla produzione, in un momento storico in cui la tecnologia LED stava aprendo nuove prospettive nel lighting design. Allo stesso tempo, avevamo individuato un vuoto nel mercato e ritenuto che la nostra visione, plasmata dalla posizione geografica e dalla nostra sensibilità progettuale, potesse offrire una risposta distintiva e significativa».
Cosa caratterizza il portafoglio prodotti di A-N-D?
«Il nostro catalogo si concentra su apparecchi di illuminazione decorativi che combinano una forte identità visiva con prestazioni concrete. Molti prodotti sono pensati per essere versatili e offrire un’illuminazione efficace, senza rinunciare all’estetica.
Poniamo grande attenzione all’applicabilità, progettando oggetti in grado di inserirsi con naturalezza in contesti architettonici e d’interni molto diversi. Longevità e funzionalità sono aspetti centrali del nostro processo: utilizziamo materiali di qualità, tecnologie affidabili e soluzioni costruttive che permettono manutenzione e riparazione nel tempo. Tutto questo dà vita a una collezione di corpi illuminanti unici, espressivi e altamente funzionali».
Come nascono i nuovi progetti? Sono guidati dal mercato o dall’ispirazione personale?
«Generalmente nascono dall’esplorazione personale e dalla curiosità, più che da richieste dirette del mercato. Ogni progetto si fonda sulle esperienze maturate nello sviluppo dei prodotti precedenti, costruendo una comprensione sempre più profonda del design e delle sue applicazioni.
Noi tre soci portiamo visioni, esperienze e sensibilità diverse su ciò che rende un progetto riuscito, e questo dialogo continuo contribuisce ad ampliare e rafforzare il risultato finale. Anche quando un progetto nasce da un’idea chiara, evolve attraverso fasi di sviluppo approfondite, test pratici e confronti costanti, permettendo al design di prendere forma sia attraverso la sperimentazione sia tramite un affinamento consapevole».
L’ultima novità è Pace, un progetto firmato da te. Cosa racconta il nome del prodotto?
«Il nome Pace richiama il ritmo e la cadenza, riferendosi direttamente alla ripetizione degli elementi che ne definiscono la forma. Questa ripetizione genera effetti affascinanti, soprattutto nel modo in cui la luce interagisce con i diversi strati, le opacità e i colori del vetro.
Ma Pace allude anche, in modo più sottile, al comportamento stesso della luce e al concetto di tempo: invita a rallentare, a riflettere sull’esperienza e sui momenti che un apparecchio come questo può creare».
La sospensione è il fulcro della collezione ed è disponibile in molte configurazioni.
«Esatto. Pace è stata progettata con una logica modulare e scalabile. Attualmente la serie comprende sette lunghezze, ottenute dall’impilamento verticale di un singolo modulo in vetro. Fin dall’inizio ho immaginato la possibilità di estendere ulteriormente il sistema per installazioni più ampie e personalizzate, e in futuro non escludo configurazioni molto lunghe e scenografiche.
L’approccio modulare, che caratterizza anche altri prodotti A-N-D, consente grande flessibilità con un numero limitato di componenti. La versatilità è un valore centrale per il nostro marchio: i nostri progetti trovano applicazione in ambiti residenziali, hospitality e commerciali. In particolare, sono molto entusiasta anche della versione a montaggio superficiale di Pace: se le sospensioni impilate incarnano pienamente il concetto del prodotto, il modulo singolo funziona splendidamente anche da solo».
Le versioni da tavolo e da terra sembrano più eteree.
«È vero, la base in vetro traslucido crea una sensazione di leggerezza e sospensione. Tuttavia, questi modelli seguono un approccio progettuale leggermente diverso rispetto alle sospensioni impilate, anche per ragioni legate ai costi della ripetizione modulare.
La base valorizza il paralume come elemento principale, mantenendo al contempo una coerenza formale all’interno della collezione, soprattutto in relazione alla sospensione singola e all’applique, che immaginiamo spesso utilizzate in contesti residenziali insieme alle lampade da tavolo e da terra».
Quali elementi compongono la collezione Pace e quali finiture sono disponibili?
«La collezione comprende sette sospensioni con 1, 2, 3, 6, 9, 12 e 15 segmenti, oltre a versioni singole a plafone per soffitto o parete, e lampade da tavolo e da terra. È disponibile in tre varianti cromatiche: Float, un vetro verde, Umber, un marrone caldo, e Translucent, completamente trasparente.
Tutti i modelli sono dotati di LED con CRI superiore a 90 e diverse temperature di colore, inclusa l’opzione dim-to-warm da 3000K a 1800K, ideale per adattarsi a diverse funzioni, dal lavoro all’intrattenimento».
Cosa rende il vetro un materiale così speciale nel lighting design?
«Pace è il mio primo progetto in vetro e lavorare con questo materiale è stata un’esperienza straordinaria. Il vetro è affascinante: potresti esplorarne le potenzialità per tutta la vita senza mai esaurirle. Le sue qualità ottiche e la varietà di effetti che può generare sono praticamente infinite.
Inoltre, il vetro possiede una grande plasticità, che consente di ottenere forme estremamente delicate o molto robuste. Apprezzo anche il fatto che possa essere lavorato artigianalmente ma, allo stesso tempo, industrializzato».
Hai studiato design in Canada e a Berlino. Come hanno influenzato il tuo percorso?
«Poter studiare all’estero è stato un privilegio e credo che l’esperienza abbia avuto un impatto molto più profondo di qualsiasi lezione in aula. Vancouver e Berlino mi hanno permesso di confrontarmi con approcci culturali e progettuali molto diversi, influenzando in modo significativo il mio modo di pensare il design.
L’immersione in contesti sconosciuti e la collaborazione con persone provenienti da background differenti mi hanno insegnato il valore dei punti di vista molteplici.
In generale, traggo ispirazione dalla quotidianità: dall’architettura, dall’arte, dagli oggetti industriali e dai piccoli dettagli spesso trascurati. Cerco di cogliere e valorizzare ciò che tende a passare inosservato, anche nei momenti più fugaci. Per questo documento costantemente ciò che mi colpisce, creando una sorta di archivio visivo personale: immagini che forse non avrebbero senso per altri, ma che per me funzionano come appunti visivi, pronti a riemergere al momento giusto».
A-N-D su Archiproducts
Pace pendant light by A-N-D; Design: Caine Heintzman, 2025
Caine Heintzman, Matt Davis e Lukas Peet di A-N-D
Pace floor lamp by A-N-D; Design: Caine Heintzman, 2025
Pace pendant light by A-N-D; Design: Caine Heintzman, 2025
Pace table lamp by A-N-D; Design: Caine Heintzman, 2025
Caine Heintzman di ANDlight; Photo By Luis Valdizon
Pace pendant light by A-N-D; Design: Caine Heintzman, 2025
Pace pendant light by A-N-D; Design: Caine Heintzman, 2025
Pace table and wall lamp by A-N-D; Design: Caine Heintzman, 2025
Pace floor and table lamp by A-N-D; Design: Caine Heintzman, 2025
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