Ritratto Arnaldo Pomodoro 2014 ©Veronica Gaido
16/10/2025 - La Fondazione Arnaldo Pomodoro presenta Open Studio #4. Arnaldo Pomodoro. Luoghi, memorie e visioni, nuovo appuntamento del ciclo espositivo avviato nel 2022 e dedicato all’approfondimento dell’opera del celebre scultore. La mostra è visitabile fino al 31 maggio 2026 negli spazi dello Studio dell’artista in via Vigevano 3 a Milano, con accesso compreso nel biglietto del Labirinto, la grande opera ambientale ipogea situata in via Solari.
Un percorso attraverso quarant’anni di ricerca
Il quarto capitolo di Open Studio si concentra su tre temi centrali nella riflessione di Pomodoro: luogo, memoria e visione. Una selezione di opere, disegni, modelli e materiali d’archivio accompagna il visitatore in un percorso che attraversa oltre quattro decenni di sperimentazioni, dagli anni Settanta ai primi anni Duemila, alla ricerca di un’idea di scultura come spazio complesso, carico di senso e stratificazioni.
Negli anni Settanta, Pomodoro avvia una profonda ridefinizione della propria pratica artistica. La scultura, da oggetto isolato nello spazio, si trasforma in spazio essa stessa, diventando un ambiente immersivo, un “luogo di sculture” dove affiorano memorie individuali e collettive in continuo dialogo con il presente.
Sculture, progetti visionari e ambienti ideali
L’allestimento si articola in tre sezioni principali.
La prima, ospitata nel Cortile e nel Salone, presenta una ventina di sculture – tra cui gli Scettri e le Rive dei mari (1987-88), la Rotativa di Babilonia (1991), le Aste cielari (1978-80) e i Cippi (1983-84) – disposte in due installazioni ispirate ai display più teatrali e sperimentali delle mostre dell’artista tra gli anni Ottanta e Novanta. Qui la materia incontra il mito, evocando paesaggi archetipici come il Mediterraneo o l’Egitto.
La seconda sezione, all’interno dello spazio della Progettazione, è dedicata ai Progetti visionari: architetture utopiche, ambienti simbolici e archetipi reinterpretati in chiave scultorea. Tra i lavori esposti, modelli e materiali inediti dei progetti per il Nuovo cimitero di Urbino (1973), The Pietrarubbia Group (1975) e la Tenda fortilizio (1975-80), a cui si affiancano disegni, grafiche e documenti.
Il percorso espositivo si conclude con l’approfondimento sul progetto Ingresso nel Labirinto (1995–2011), la più recente installazione ambientale di Pomodoro, emblema della sua riflessione sul rapporto tra arte, architettura e memoria.
|