'Under The Skin', living - Design Charlotte Taylor
31/10/2025 - Le collezioni di superficiceramiche Marazzi sono il fil rouge di uno speciale racconto architettonico a cura dall'interior designer britannica Charlotte Taylor. Contenuto all'interno del volume 'Marazzi Under The Skin' dedicato a tutta la storia dei 90 anni del brand,il progetto 'Una casa immaginata' si compone di spazi che parlano di intimità, memoria e immaginazione.
Sospesa tra realtà e suggestione, la casa immaginata da Charlotte Taylor vede sei ambienti domestici, ciascuno dei quali suggerisce una presenza, un gesto, una storia. Attraverso stanze che evocano atmosfere mediterranee e interni che fondono funzionalità e poesia, Taylor interpreta le superfici ceramiche Marazzi con uno sguardo autoriale e sensibile che intreccia materia e narrazione.
Mescolando lo scultoreo con il pratico, il futuristico e l’accogliente ed esplorando i confini tra mondo digitale e fisico, lo studio britannico usa render ultrarealistici per ripensare interni realmente esistenti; mette in discussione regole e convenzioni e reimmagina il tangibile, dando vita a una visione, un processo progettuale e uno stile unici e riconoscibili.
Per il progetto 'Under The Skin', la designer ha esplorato attentamente le collezioni, osservandone le diverse forme, tipologie e tonalità disponibili e immaginando come sarebbero state nei diversi spazi. Da un singolo oggetto, il design si è allargato al resto della stanza e poi all'intera casa.
Grazie alla ricca palette cromatica che spazia dal nero al verde, dal marrone al terracotta, il processo di creazione è stato naturale. Allo stesso tempo tutte le cromie delle superfici ceramiche Marazzi richiamano le tonalità della terra.
"Alcune stanze - spiega Charlotte Taylor - giocano con colori caldi, altre con tonalità più fredde, eppure credo che attraversando questa casa si percepirebbe un senso di continuità: il richiamo all’ambiente naturale accomuna tutti gli spazi".
L'ambiente che ha dato il via al progetto è stato lo studio, arredato solo con un grande tavolo centrale e una libreria che non occupa troppo spazio. "Ho immaginato - descrive la designer - pareti abbastanza neutre, dalla finitura opaca, per permettere alla luce di riempire il più possibile lo spazio e creare una sorta di tela bianca, vuota. Per il pavimento invece ho scelto Crogiolo ArtCraft Argilla: l’ispirazione viene da quei vecchi studi degli artisti sparsi per l’Europa meridionale, con pareti bianche e piastrelle di terracotta ovunque".
Pulito ed essenziale, il living si colora di tocchi giocosi e icone del design. Per giocare con i riflessi, la base non poteva essere troppo chiara. Al centro, il conversation pit in Vero Quercia richiama il design italiano degli anni ’70 e ’80, mentre il tavolo centrale è in Crogiolo Terramater Cotto. La tonalità delle pareti è leggermente più scura rispetto ad altre stanze, per creare un salotto da vivere soprattutto la sera, dove rilassarsi e ascoltare musica.
In cucina, la cappa al centro e il bancone a ferro di cavallo riprendono le cucine antiche, ma le piastrelle nere della collezione Crogiolo Lume ricreano un contesto più contemporaneo. La texture delle piastrelle trasmette un particolare senso di calore. Il pavimento Mystone Limestone Sand bilancia con un colore chiaro i toni scuri del resto della cucina. La collezione di lastre in gres di grandi dimensioni, scelta per il bancone e le mensole, richiama la pietra naturale.
Passando alla camera da letto, le piastrelle Crogiolo Terramater Cotto sono incorporate nella testiera del letto, per poi essere estese alla mensola, alla scrivania e al pavimento. Nella parete di fronte al letto è integrata una panca realizzata con lo stesso materiale. "Tra tutte le stanze della casa - spiega Charlotte Taylor - questa è quella in cui ho usato le piastrelle dalla texture più marcata, perché è uno spazio sacro, intimo, calmo".
Nel bagno, una vasca compatta, ricoperta di piastrelle, si collega in modo fluido alla doccia. Il colore verde delle piastrelle rettangolari – parte della collezione Crogiolo Lume – rispecchia il paesaggio all'esterno. La finitura lucida evidenzia i giochi di luce e riflessi e trasmette un senso di igiene e pulizia.
L’esterno è ispirato a una serie di luoghi visitati in Italia dalla designer, in particolare tra le colline della Toscana. Con i gradini che scendono e i grandi spazi aperti, il luogo rievoca un’atmosfera mediterranea e un certo modo di vivere. Attraverso la piscina, i confini tra esterno e interno si sfumano e l’architettura della casa si fonde con il paesaggio. Dalla panca in Mystone Travertino20 Navona, un gres porcellanato extra spessore per l’esterno, si passa alle scale e poi si scende fino all’acqua, senza soluzione di continuità.
"​Tendo sempre a creare personaggi di finzione - racconta la progettista - quando progetto case immaginarie. L’immaginazione gioca un ruolo cruciale quando devo trasformare uno spazio, che esista davvero o solo nella mia fantasia, in qualcosa di tangibile, legato alla dimensione umana. Penso che lo human design abbia a che vedere col capire chi sono le persone che abiteranno un certo spazio, e rendere questo spazio abbastanza strutturato da garantire il comfort che desiderano, e abbastanza flessibile da permettere loro di farlo proprio. Gli spazi dovrebbero prendere forma, adattarsi e crescere attraverso le persone che li abitano".
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