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Flowers. Dal Rinascimento all’intelligenza artificiale
Al Chiostro del Bramante una mostra dedicata ai fiori come espressione di un linguaggio universale tra opere del passato e del presente
Autore: cecilia di marzo
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Austin Young (Fallen Fruit), Tempio di Fiori (Il Piccolo Paradiso),2025. Photo: Giovanni de Angelis Austin Young (Fallen Fruit), Tempio di Fiori (Il Piccolo Paradiso),2025. Photo: Giovanni de Angelis
20/02/2025 - Il Chiostro del Bramante di Roma ospita fino al 14 settembre 2025 “Flowers. Dal Rinascimento all’intelligenza artificiale”, una mostra dedicata ai fiori come espressione di un linguaggio universale capace di attraversare i secoli e le culture, raccontare emozioni, celebrare la bellezza, protestare silenziosamente e custodire storie millenarie.

La mostra, curata da Franziska Stöhr con Roger Diederen, in collaborazione con Suzanne Landau, offre un viaggio attraverso cinque secoli di arte, cultura e innovazione.

“I fiori sono molto più di semplici elementi decorativi”, spiega Natalia de Marco, direttrice artistica del Chiostro del Bramante. “Sono simboli universali che rappresentano ogni aspetto della vita: dalla resistenza alla spiritualità, dall’amore al conflitto, dalla scienza all’ecologia”.

Questo viaggio sensoriale prende vita in un percorso espositivo che unisce opere del passato e del presente, offrendo al pubblico una lettura inedita del ruolo che i fiori hanno avuto, e giocano tutt’oggi, nell’evoluzione della nostra storia e della nostra società.
 
Le opere protagoniste spaziano dal XVI al XXI secolo. Dipinti, sculture, manoscritti, arazzi, fotografie, installazioni site-specific, opere di realtà aumentata e intelligenza artificiale si intrecciano per raccontare l’incontro tra arte e natura.
Tra i Maestri presenti spiccano Jan Brueghel il Vecchio e la sua narrazione dei fiori come protagonisti silenziosi di un ampio universo simbolico, tra sacro e profano; Girolamo Pini e la sua straordinaria attenzione al dettaglio botanico; Edward Burne-Jones e William Morris e le loro delicate rappresentazioni floreali, che evocano un senso di bellezza eterea tipico del movimento preraffaellita.
 
Accanto a queste opere storiche, troviamo le sculture contemporanee di Ai Weiwei e Kapwani Kiwanga, che utilizzano i fiori come metafora di resistenza e rigenerazione, ponendo l’accento sulle sfide sociali e ambientali del nostro tempo. Studio Drift affascina con le sue installazioni tecnologiche ispirate ai processi naturali, mentre Kehinde Wiley offre un’interpretazione audace e vibrante del tema floreale. Miguel Chevalier esplora la questione della naturalezza e dell'artificialità dei fiori con la sua installazione immersiva, e Rebecca Louise Law crea un suggestivo corridoio in cui il pubblico sarà letteralmente sommerso dai fiori, offrendo un’esperienza sensoriale irripetibile almeno quanto il percorso olfattivo, ospitato lungo il percorso espositivo e la passeggiata botanica, ospitata nel loggiato superiore.
Anche l’esterno del Chiostro sarà protagonista della mostra, completamente trasformato in un vero e proprio paradiso terrestre da un’installazione firmata Austin Young (Fallen Fruit).

Una sezione speciale è dedicata ai fiori nella scienza e nella politica, sottolineando come questi simboli naturali abbiano spesso avuto un ruolo cruciale nelle dinamiche culturali e sociali, dalle problematiche ecologiche (perfettamente esemplificate dai diversi riferimenti alla dimensione “artistica” delle api, grazie al loro instancabile lavoro di impollinazione) alle battaglie per i diritti civili.

Le oltre 90 opere in mostra provengono da 10 diversi Paesi del mondo: il Chiostro del Bramante ha coinvolto istituzioni prestigiose come il Louvre, il Musée d'Orsay, il Petit Palais, il Musée des Arts Décoratifs di Parigi e i Royal Botanic Gardens, Kew di Londra. Tra i prestatori figurano anche la Galleria Borghese, la Biblioteca Casanatense, il Badisches Landesmuseum di Karlsruhe e l'Israel Museum di Gerusalemme.

Realizzata in collaborazione con la Kunsthalle München, la mostra dimostra come i fiori siano una fonte inesauribile di ispirazione per artisti di ogni epoca.

“La bellezza dei fiori è universale, ma la loro interpretazione cambia nel tempo e nello spazio”, osserva Natalia de Marco. “Questa mostra è un invito a riscoprire il potere evocativo di questi straordinari doni della natura”.

  Scheda evento:
Mostra:
14/02-14/09 CHIOSTRO DEL BRAMANTE, ROMA
FLOWERS. Dal Rinascimento all’intelligenza artificiale



Victor Freudemann, Floral Splendor in the Light of the Greenhouse. Photo: Giovanni de Angelis


Jules-Aimée Dalou, Eve, 1866. Photo: Giovanni de Angelis


Austin Young (Fallen Fruit), Tempio di Fiori (Il Piccolo Paradiso),2025. Photo: Giovanni de Angelis


Rebecca Louise Law, Calyx, 2023, Dried flowers, copper wire, variable dimensions. Photo: Giovanni de Angelis


Zadok Ben-David, Blackfield, 2008-2015. Courtesy Zadok Ben-David Credits M3studio srl. Photo: Giovanni de Angelis


Studio Drift (Lonneke Gordijn und / and Ralph Nauta), Meadow, 2024. Photo: Giovanni de Angelis


Istallation view Mostra Flowers photo: Giovanni de Angelis


Kehinde Wiley, Portrait of a Florentine Nobleman III, 2019. Courtesy the Artist and Collection Vilsmeier - Linhares. Photo: Giovanni de Angelis


Honeycomb head of the Emperor Hadrian, 2023. Photo: Giovanni de Angelis

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Rebecca Louise Law, Calyx, 2023, Dried flowers, copper wire, variable dimensions. Photo: Giovanni de Angelis
Zadok Ben-David, Blackfield, 2008-2015. Courtesy Zadok Ben-David Credits M3studio srl. Photo: Giovanni de Angelis
Studio Drift (Lonneke Gordijn und / and Ralph Nauta), Meadow, 2024. Photo: Giovanni de Angelis
Istallation view Mostra Flowers photo: Giovanni de Angelis
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