17/03/2020 - Nonostante le mille difficoltà, il design italiano, una delle certezze del Made in Italy, raccoglie la sfida del Coronavirus e promette grande reattività evidenziando un crescente ottimismo. L’emergenza ha infatti spinto molti brand, dove possibile, a sviluppare forme di lavoro alternative sfruttando le nuove tecnologie che rispettino il leit motiv #iorestoacasa. In pole position, smart working, teleconferenze e chat multitasking, ma anche laboratori creativi, decaloghi e restyling che diverse aziende hanno annunciato quale sorta di anticorpo alla crisi in atto.
Alcuni brand italiani, come il Gruppo Fontanot, G.T.Design, Linea Light Group e Terratinta Group, hanno le idee piuttosto chiare su come impiegare queste settimane di rallentamento forzoso. Due binari paralleli che scommettono, da una parte, sull’ideazione di nuovi prodotti mentre dall’altra, su linguaggi e strategie alternative tutte da scoprire.
Il Gruppo Fontanot punta sull’omnicanalità e sul dialogo: "Mio padre – spiega Laura Fontanot, Vice Presidente dell’azienda - ci ricorda sempre che ogni grande conquista è stata preceduta da una tempesta e che dobbiamo farci trovare pronti. La produzione non si è fermata (per ora) ma abbiamo rafforzato il canale e-commerce con operatori provenienti da altri reparti per sostenere l’operatività. Stiamo, inoltre, distribuendo a tutti i dipendenti attivi con lo smart working, un Decalogo su come gestire la nuova situazione, nel quale stimoliamo il confronto e li aiutiamo a gestirne l’impatto anche sugli aspetti di vita personale.”
Ottimista anche G.T.Design, il marchio italiano pioniere del tappeto contemporaneo che nella propria mission ha da sempre a cuore il benessere dell’uomo, dell’ambiente e dei suoi lavoratori, tanto da adottare nella policy aziendale dispositivi di protezione individuale come mascherine e guanti. “Siamo convinti che usciremo da questa situazione ancora più forti di prima”, afferma Michele Preti, founder e Ceo di G.T.Design. “Noi abbiamo già ricevuto un primo segnale positivo proprio dal mercato cinese dove solo due mesi fa è iniziato tutto. La Cina non è tra i nostri Paesi focus eppure la scorsa settimana abbiamo ricevuto da quella parte del mondo diversi ordini delle nostre collezioni. Un cenno di ripresa delle attività economiche che ci fa ben sperare in una ripartenza generale di tutto il settore del design e del Made in Italy.”
Grande attenzione alla salute dei propri lavoratori anche in Linea Light Group , azienda di Treviso pioniera nell’illuminazione LED. Nella sede a Castelminio di Resana, oltre a favorire smart working e riunioni “virtuali”, per i dipendenti presenti è stato approntato un manuale con istruzioni pratiche su come comportarsi per proteggere sé stessi e i colleghi da un possibile contagio. In aggiunta, oltre alla predisposizione e l’invito all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, a ogni ingresso in azienda, a tutti i dipendenti viene monitorata la temperatura corporea. Lato prodotto, nella seconda parte dell’anno è previsto il lancio di diverse novità per tutti i brand del Gruppo. Lato progetti illuminotecnici, il 2020 di Linea Light Group sarà caratterizzato da realizzazioni di grande rilievo e di respiro internazionale, ideate in collaborazione con alcuni dei più importanti studi di lighting design.
Un messaggio di propositività arriva anche dal CEO di Terratinta Group Luca Migliorini: “I nostri nonni hanno vissuto la guerra. Non sono per nulla spaventato. Anche perché l’emergenza è temporanea. Proprio questa mattina abbiamo caricato i camion come sempre. Ci sarà immagino un contraccolpo che saremo in grado di assorbire con l’impegno e la creatività che non ci mancano. Stiamo sperimentando anche non pochi aspetti positivi derivati dal repentino cambio di consuetudini lavorative. Il parcheggio dell’azienda da una settimana è vuoto, significa 40 autovetture al giorno in meno in circolazione. Una visione triste? Tutt’altro, un regalo per il pianeta e per i nostri polmoni. Meeting virtuali internazionali estremamente efficaci e produttivi, mi domando se avrà ancora senso girovagare per aeroporti come viandanti con la valigetta, con dispendio di budget, energia e tempo.”
Se è vero, come diceva Albert Einstein, che “le crisi portano progresso”, il design italiano è in prima fila per guidare un nuovo rinascimento delle idee, della creatività e del saper fare.
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