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Tre street artist all'opera per Collegno Si-cura
Gli italiani Geometric Bang, Greg Jager e i messicani Himed&Reyben
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16/05/2019 - Dopo il processo di selezione effettuato dalla giuria di esperti e dalla giuria di cittadini del bando internazionale di street art Collegno Si-cura, la primavera del 2019 ha visto partire i lavori dei tre muri principali ad opera di tre street artist di livello internazionale.

Nei primi giorni di marzo l'italiano Geometric Bang ha iniziato il suo intervento sul muro di corso Francia 16.







Il suo lavoro, seppur costretto nelle geometrie che definiscono bene il suo stile, è un ricordo dei 68 martiri uccisi nella strage fascista del 29 e 30 aprile 1945 a Collegno.
68 infatti sono le case rappresentate sul muro, che sorreggono e costruiscono la speranza di un futuro migliore per una città intera. È una dedica alla lotta per la diversità, per la pace, per la comprensione reciproca per costruire insieme una società civile ed unita e per regalare così alle generazioni successive un futuro splendente, rappresentato dal grande sole sopra la città.

Quasi in contemporanea, il romano Greg Jager ha iniziato a tracciare i contorni delle sue forme astratte sulla facciata cieca del condominio di corso Francia 73.







Il suo segno grafico è forte e riconoscibile, figlio dell'astrattismo geometrico, e nasce da una ricerca sul piano urbanistico e topografico del territorio di Collegno per mutare e trasformarsi in un vero e proprio omaggio alla città. Sono infatti l’intersezione delle arterie stradali principali della cittadina e il rigoroso schema geometrico del sistema urbanistico che hanno ispirato l’artista a realizzare una serie di elementi grafici sovrappostii congiochi di trasparenze. I colori principali sono il rosso e il blu da cui nascono colori secondari proprio nelle intersezioni delle forme geometriche che, a seconda del punto di vista, offrono una diversa prospettiva ed interpretazione dell’opera.

Gli ultimi in ordine di tempo ad intervenire sono stati i due street artist messicani Himed&Reyben, giovanissimi ma già considerati tra i migliori stencil artist a livello mondiale.









Il muro di corso Francia 39, subito sopra l'uscita della metro Paradiso, ha visto giorno dopo giorno la comparsa di sagome di mani intrecciate a simboleggiare, anche nel loro caso, il legame con gli avvenimenti della strage di Grugliasco e Collegno dell'aprile del 1945. La rappresentazione delle mani è volutamente generica per favorire l'identificazione, creando contemporaneamente un senso di appartenenza alla storia del luogo e al territorio in cui gli abitanti vivono. I colori usati sono tutti in scala di grigi, con alcuni dettagli di colore.

Per la parte relativa ai workshop sia Greg Jager che Himed&Reyben hanno lavorato insieme ad alcune classi delle scuole del territorio. Nel caso di Greg Jager hanno appreso la tecnica della tape art applicata alle forme geometriche, mentre con il duo messicano hanno lavorato alla preparazione degli stencil utilizzati poi sul muro di corso Francia 41, poco distante dal muro principale, per rappresentare quello che i due artisti identificano come "l'importanza dell'abbraccio". Il focus principale del muro è infatti l'angolo retto in cui le due figure umane si incontrano e si abbracciano, a simboleggiare il linguaggio universale dell'amore.

Il progetto di Street Art Collegno è stato promosso da Città di Collegno in collaborazione con Fondazione Contrada Torino Onlus e si inserisce all'interno del progetto più ampio “Collegno SI-CURA” presentato all’interno della candidatura TOP METRO della Città Metropolitana, con l'obiettivo di mettere a sistema una consolidata modalità di “intervento” sul territorio capace di coniugare la cura fisica e materiale con azioni sociali e attività immateriali per aumentare i livelli reali e percepiti di sicurezza, cura, rigenerazione e “agio” urbano. La street art, grazie alla sua forte capacità comunicativa e di impatto sul territorio, è diventato uno strumento sempre più utilizzato dalle Amministrazioni Pubbliche per contribuire a rigenerare e riqualificare aree degradate o marginali della città.



  •   CS_Collegno_Aprile2019_ITA.pdf


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