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16/10/2013 - L’ Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione di Roma ospita la rassegna “Guido Guidi Cinque paesaggi, 1983-1993”, dedicata ad uno tra i maggiori maestri della fotografia. Si tratta della prima mostra personale del fotografo nella capitale, che resterà visitabile fino al prossimo 29 novembre per poi spostarsi a Lugano prima e a Cesena tra dicembre e gennaio.
Esposta una selezione di 138 fotografie che descrivono una serie di paesaggi urbani, prediligendo architetture ‘spontanee’ e ‘marginali’ dislocate a partire dalla provincia di Cesena fino alla zona di Padova, Mestre, Treviso e del Monte Grappa.
Il 1983 segna un anno decisivo nella ricerca di Guidi che si identifica nel passaggio ad una macchina fotografica di grande formato, con la quale il maestro avvia l’esplorazione di nuovi paesaggi.
La mostra, a cura di Antonello Frongia, ricercatore di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università degli Studi di Roma Tre, è ideata con lo scopo di avvicinare due generi artistici spesso separati fra loro, ossia quello della fotografia di ‘documentazione’ e quello della fotografia di ‘ricerca’, contestualizzandoli nell’ambito del dibattito contemporaneo.
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