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19/10/2009 - C'è tempo ancora fino al 31 dicembre prossimo per partecipare al Premio indetto dalla Regione Puglia per la valorizzazione di buone pratiche di tutela del paesaggio agrario nel campo dell'architettura, dell'urbanistica e delle infrastrutture.
L’obiettivo del Premio è intercettare e valorizzare buone pratiche (intese come azioni, interventi, opere di cui siano documentabili risultati significativi in termini di miglioramento della qualità del paesaggio e che possono servire come riferimento per iniziative analoghe) attraverso le quali la società pugliese contribuisce alla valorizzazione e tutela del proprio paesaggio e del proprio ambiente di vita.
Il Premio si riferisce ai seguenti ambiti:
1. Tutela e la valorizzazione del paesaggio agrario, anche a fini turistici;
2. Opere di architettura, interventi urbanistici e infrastrutturali.
Le buone pratiche da segnalare possono riguardare, nei due ambiti del Premio, le seguenti tipologie:
1. Tutela e la valorizzazione del paesaggio agrario, anche a fini turistici:
A. Operazioni di valorizzazione dei paesaggi agrari attraverso interventi di tutela, conservazione, restauro, ripristino e riqualificazione di elementi, manufatti, edifici storici e ambienti tipici di tali paesaggi, compreso il patrimonio boschivo e forestale.
B. Pratiche agricole orientate alle coltivazioni biologiche e biodinamiche connesse ad interventi di manutenzione, cura e ripristino del paesaggio agrario.
C. Iniziative nel campo dell’offerta agrituristica che hanno fatto della cura e manutenzione degli elementi tipici del paesaggio agrario la caratteristica del proprio intervento.
2. Opere di architettura, interventi urbanistici e infrastrutturali:
A. Opere di architettura e interventi di trasformazione urbana che hanno contribuito a qualificare la riconoscibilità del paesaggio pugliese nelle sue componenti naturalistiche e/o archeologiche mediante sistemazioni di spazi pubblici e privati, percorsi e spazi aperti, interventi di salvaguardia di siti di pregio;
B. Interventi urbanistici relativi a operazioni compiute di riqualificazione di aree degradate, con particolare riguardo a quelle interessate da rilevante presenza di insediamenti abusivi, che hanno contribuito ad affermare la rigenerazione della città e del territorio come strategia di promozione positiva del paesaggio.
C. Interventi infrastrutturali che hanno prestato particolare cura all’inserimento dell’opera nel contesto, configurandosi come progetti di territorio e di paesaggio, con scopi di valorizzazione e di fruizione del paesaggio.
Possono candidare una buona pratica tutti i possibili “titolari” in quanto progettisti, promotori, committenti, realizzatori, proprietari, o anche coloro che semplicemente ne sono a conoscenza.
Il Premio offre tre tipi di contributi:
1. riconoscimento di un marchio di qualità , che potrà costituire, successivamente, elemento di priorità per l’attribuzione di finanziamenti;
2. adeguata visibilità nell’ambito della promozione del PPTR e nelle iniziative regionali dedicate alla diffusione della cultura del paesaggio;
3. possibilità , per i premiati, di utilizzare il marchio offerto dal PPTR per le loro attività di promozione e comunicazione.
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