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10/06/2009 – La “Summer Exhibition” della Royal Academy of Arts di Londra vede in questi giorni la partecipazione del team di Norman Foster nella sezione "Architetture” (curata da Will Alsop) con un progetto “solidale”.
La prestigiosa e tradizionale esposizione a cadenza annuale giunge quest’anno alla sua 241esima edizione, offrendo, come di consueto, un’ampia rassegna sul mondo dell’arte (dalla fotografia alla scultura, passando per pittura e grafica) e dell’architettura contemporanea.
Il prototipo presentato da Foster + Partners è quello di un istituto scolastico per la Sierra Leone. Il modello è stato elaborato dallo studio britannico in collaborazione con Buro Happold e le organizzazioni no profit "Article 25" e "Save the Children". La costruzione della struttura sarà finanziata dalla famiglia Foster. Scopo ultimo dell’operazione, creare una serie di edifici con grandi aule, efficace ventilazione e grande afflusso di luce naturale.
La struttura si basa su un sistema costruttivo modulare, tramite cui poter assemblare e riconfigurare in breve tempo pavimento, pareti e tetto. Risultato finale: un edificio dalla pianta estremamente flessibile e variamente organizzabile a seconda delle esigenze dell’utenza finale. L'inclinazione del tetto corrisponde a un angolo di 30 gradi, il che consente di ridurre al minimo l’irraggiamento solare e favorire la ventilazione incrociata. La porzione superiore di un’ulteriore copertura facilità il flusso d’aria naturale attraverso gli interni e l’illuminazione naturale. Il tetto, fabbricato con l’ausilio di semplici lastre metalliche e sezioni modulari di legno locale, può peraltro essere “esteso” su entrambi i lati, favorendo l’ombreggiamento delle aree esterne limitrofe, utilizzabili per l’insegnamento informale e il gioco.
“La necessità di fronteggiare restrizioni economiche e climatiche ha prodotto qualcosa di simile a una nuova architettura vernacolare, un’architettura senza architetti - fanno sapere i progettisti di Foster + Partners. La proposta richiama visivamente le scuole esistenti, il che ha garantito una diffusa accettazione del progetto, ma ne stravolge la funzionalità , consentendo agli insegnanti di circolare, per la prima volta, in aule illuminate naturalmente, ben ventilate e più sicure”.
"L’elaborazione di questo progetto ha rappresentato una sfida entusiasmante ed una ambiziosa promessa nel contribuire a migliorare l'istruzione in uno dei paesi più poveri del mondo. Il nostro progetto mira a raggiungere il massimo col minimo, utilizzando tecniche e materiali locali per creare il prototipo d’un edificio scolastico moderno e flessibile, da frequentare con piacere ed orgoglio", ha commentato Norman Foster.
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