04/09/2007 - Si è concluso il concorso bandito dalla Xi'an Qu Jiang New District Administration Committee in Cina per il New Silkroad Cultural Park, il più grande Parco a destinazione culturale dedicato allo studio delle culture sulla via della Seta tra Cina ed Europa.
Il concorso è stato suddiviso in nove differenti “stazioni culturali”, ognuna delle quali rappresentativa delle culture attraversate.
Fatta eccezione per Eastern Turkish e Persian and Baloutch cultural areas i cui progetti pervenuti non hanno ottenuto alcun riconoscimento, per ciascuna delle altre aree è stato assegnato un vincitore:
• Arabic cultural areas: Antoine Predock, USA/U.E.A.
• Western Turkish and Caucasian area: Work AC, USA/Lebanon/Turkey.
• Hebraic cultural area: Atelier Big City, Canada/Israel
• Eastern Europe destinations: 3LHD, Croatia.
• Western Europe destinations: Nox and Okra, Netherlands.
• Scandinavian destinations: Snøhetta architects, Norway.
La sezione Europa Mediterranea è stata vinta da Massimiliano Fuksas architects con il progetto New Silk Road Park.
Il Mediterraneo era la culla della civiltà per città come Roma, Il Cairo e Atene. Queste tre città, unitamente a Xi'an, sono riconosciute come le quattro grandi metropoli dall’antichità. La nuova stazione culturale Mediterranea di Fuksas riunirà in sé queste antiche metropoli e si fungerà da foro per lo scambio di idee contemporanee.
Collegate tramite un sentiero scavato, l’architetto romano ha creato sei “postazioni” dedicate a sei distinti temi del Mediterraneo. Il percorso condurrà i visitatori attraverso un viaggio alla scoperta della cultura contemporanea del Mediterraneo, delineando il percorso compiuto da mercanti e viaggiatori del passato lungo la Via della Seta.
I piani principali dei padiglioni sono per metà sepolti nel terreno con forme monumentali e incombenti che richiamano quelle delle civiltà antiche, così come la relazione tra creatura umana e natura. Il concept architettonico di questa proposta analizza la meta culturale come ecosistema, come comunità e come geografia.
The new Silk Road come ecosistema
L’installazione acquatica contiene un forte riferimento agli habitat marini nella regione Mediterranea. In questa proposta, gli edifici “crescono” intorno all'isola e proteggono una laguna dando vita a un’ecosistema unico.
L'architettura diviene una colonia di organismi viventi che giocano un atto di bilanciamento di questo ecosistema.
The new Silk Road come comunità
La Via della Seta non era un sentiero fisico: era costituito da un legame fra una serie di insediamenti umani. Era la prima vera comunità globale.
Il progetto della nuova Via della Seta include quattro regioni culturali e cinque destinazioni culturali e rivisita l'idea di comunità globale. Le forme intreconnesse di questa proposta simboleggiano l'interdipendenza fra paesi diversi rispetto a quelli confinanti con il mar Mediterraneo.
The new Silk Road come geografia
La cultura creasce e decresce; le dinastie prosperarono e crollarono; le relazione tra nazioni possono essere inattiva per centinaia di anni e possono rianimarsi in un istante. I cicli della storia sono perpetui come le onde del mare. In questo progetto, le forme modulate non sono ispirate alla texture della superficie dell'oceano, ma alla natura ciclica della cultura, al potere e ai legami storici tra le nazioni.
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