I tavoli in vetro dalle silhouette organiche di Hlynur Atlason
La collezione Akur nasce dalla prima collaborazione del designer islandese con Glas Italia. La videointervista di Archiproducts al Salone del Mobile 2026
Collezione Akur, arredi in vetro Glas Italia, design Hlynur Atlason al Salone del Mobile 2026
30/04/2026 - Glas Italia presenta al Salone del Mobile 2026 i tavoli in vetro Akur, collezione che inaugura la collaborazione con il designer islandese Hlynur Atlason. Tavoli e consolle la cui forma organica sfida la logica rettilinea solitamente imposta al vetro. Il designer racconta i dettagli del progetto nell'intervista con Archiproducts.
"In islandese - spiega il designer - Akur significa 'campo' . La collezione comprende quattro tavoli: un tavolo da pranzo, una consolle, un tavolino da salotto e un tavolino di servizio, attualmente disponibili in cinque colori. Ero su un aereo, guardando la terra, vedevo come i campi si uniscono: ci sono queste macchie che si incontrano con angoli inaspettati e questo mi ha ricordato il progetto e ho deciso di dargli quel nome".
Silhouette organiche, con tonalità pacate e naturali. I tavoli in vetro Glas Italia della collezione Akur non nascono da un assemblaggio di componenti, ma da un unico e fluido gesto scultoreo. Le gambe sembrano perforare il piano, frammentandolo in superfici sfaccettate e leggermente scanalate. Tra solidità materica e trasparenza luminosa, le superfici in vetro satinato assumono sfumature diverse al cambiare della luce.
"In genere - continua Hlynur Atlason - quando pensiamo al vetro, lo immaginiamo duro, piatto, affilato e trasparente, mentre quello che volevo creare era qualcosa di morbido e accessibile. Quando ci giri intorno, tutto cambia e sembrano quasi prendere vita man mano che emergono le ombre; c'è un gioco di luci e ombre che fa apparire i colori in modo molto diverso. Qualcosa di un po' speciale e diverso, che illumina un po' la tua giornata quando torni a casa dal lavoro e appendi le chiavi nell'ingresso appena varchi la porta o accanto al divano".
I pannelli di tavoli e consolle sono fusi insieme in modo da apparire come un unico pezzo, anzichè un piano poggiato su una base. Le forme devono essere tagliate e levigate con precisione e angoli specifici, utilizzando infine diverse tecniche di stampa digitale per lo strato superiore in modo che il colore si abbini alle gambe.
"Tutto - racconta il progettista - è iniziato con l'incontro con il team di Glass Italia, la visita allo stabilimento, la comprensione del loro processo produttivo e di ciò che sono in grado di realizzare con il vetro. Per me è sempre stato incredibile ciò che riescono a fare con il vetro, mentre spesso il vetro è solo un componente di altri prodotti, come una finestra, una porta o un piano d’appoggio; quello che fanno loro è più strutturale e tecnologicamente integrato, ed è l’unico materiale nei prodotti". "Francamente, quando ho visitato la fabbrica ho pensato che avrei dovuto lanciare loro una sfida. Dovevo proporre loro qualcosa che li entusiasmasse, quindi la realizzazione di questo progetto e alcune delle sfide che abbiamo dovuto affrontare hanno richiesto molta riflessione e sviluppo ed è stato incredibile vedere come sono stati in grado di lavorare con me e tradurre le idee in un prodotto alla fine".
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