Alla scoperta del patrimonio architettonico italiano: Nicola Gallizia per Florim
Dall’arenaria agli intrecci metallici, dal ceppo lombardo alla texture del sughero. Il rivestimento Rinascenza è un "ritorno consapevole alle radici della nostra architettura"
22/01/2026 - Un viaggio condiviso, dove la materia si fa racconto: Rinascenza è il nuovo rivestimento Florim firmato Nicola Gallizia, un insieme di superfici che rende omaggio alla testimonianza architettonica e artistica del patrimonio italiano.
La volontà originaria è quella di esplorare la superficie come linguaggio culturale, indagando a fondo le radici della storia dell’architettura italiana rileggendo con sguardo essenziale e contemporaneo i suoi elementi iconici: dall’arenaria agli intrecci metallici, dal ceppo lombardo reinterpretato in tonalità calde come richiamo alle torri medievali senesi alla peculiarità del sughero. “Rinascenza è un omaggio alla cultura del costruire, intesa come gesto civile, estetico e durevole. È un ritorno consapevole alle radici della nostra architettura, per ridisegnare il presente con rispetto e visione”, spiega Nicola Gallizia.
Una selezione personale di materie intrise di un vissuto potente, rigenerate in superfici che portano nel presente la memoria dei secoli con un’estetica moderna, reinterpretata attraverso cinque differenti proposte estetiche che evocano le pietre monumentali, la tradizione antica del mosaico, le trame dorate e la geometria razionalista. Il risultato è una collezione che parla la lingua di una eredità materica universale, riletta con delicata sensibilità.
Una antologia che rivela un gesto colto e misurato: Arena, Tesserae, Modulo e Basamento non sono semplici finiture, ma frammenti di una rappresentazione collettiva che si rinnova. Un ponte naturale tra passato, presente e futuro: una sintesi tra costruzione, misura e materia. Il loro sviluppo grafico su lastre di grande formato ci ricorda che la bellezza non è solo ornamento, ma essenza: proporzione che parla di armonia, equilibrio che diventa emozione, memoria viva di una cultura del costruire che si conferma in ogni epoca. Lo sapevano Vitruvio e Leon Battista Alberti, lo si vede nei mosaici di Ravenna come nelle geometrie di Palladio, nei dettagli di Borromini, nelle simmetrie del razionalismo, fino alla sensibilità materica di Carlo Scarpa.
La firma di Gallizia risiede proprio nella forma essenziale, nella profondità tattile e in un uso calibrato delle texture e delle tonalità. Il metodo di selezione è al tempo stesso analitico e poetico. Ogni superficie prende avvio da uno studio attento delle qualità della materia, del contesto storico e dell’identità dello spazio, costruendo narrazioni che elevano l’oggetto oltre la sua funzione.
La collezione Rinascenza
La gamma si sviluppa attraverso i toni del nocciola, trovando ampio spazio di abbinamento. La variante Arena è un richiamo alla pietra arenaria degli anfiteatri romani e delle cave mediterranee. Tesserae, trova radici nel sughero, dal disegno modulare e vibrante, rievoca le pavimentazioni romane. Modulo, riporta al sughero naturale, ha una composizione geometrica ed essenziale che fa eco al razionalismo italiano. Basamento, trova origine nel ceppo lombardo, simbolo di solidità con tonalità calde legate alla memoria architettonica italiana. La gamma formati è ampia, spazia dal 30x60 fino al 120x280 cm, in diversi spessori, a seconda degli articoli.
Innovazione tecnologica
La collezione Rinascenza nasce dall’utilizzo di impasti in tinta abbinati a tecniche digitali avanzate. Per tutte le espressioni materiche di questa collezione, Florim ha sviluppato applicazioni ad hoc nella fase di decorazione che alternano strutture tridimensionali, graniglie a “incastro” e inclusioni materiche in grado di assecondare con fedeltà l’ispirazione originale. Il risultato è una collezione dal forte impatto scenico, che unisce l’essenza naturale alle caratteristiche di durata e resistenza.
Sostenibilità
La collezione Rinascenza è il risultato di un processo attento e rispettoso dell'ambiente, realizzata in stabilimenti dove si recuperano tutti gli scarti crudi di produzione e tutte le acque reflue. Florim - Società Benefit e certificata B Corp - è in grado di autoprodursi fino al 100% dell’elettricità necessaria per il funzionamento degli impianti produttivi italiani. Quando non basta, l’azienda l’acquista da fonti rinnovabili certificate.
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