Foto ©ELLER Studio / Serena Eller Vainicher
11/02/2026 - Nel quartiere Monti Parioli a Roma, al secondo piano di una palazzina anni ’50, Costanza Santovetti Studio firma la ristrutturazione di un appartamento di famiglia per una giovane coppia con una bambina.
L’obiettivo è trasformare un interno anonimo, privo di elementi originari di pregio, in una casa “contemporanea, luminosa e allegra”, capace di accompagnare una nuova fase di vita.
A determinare l’intero progetto è la scelta di una cucina in acciaio e marmi, disegnata da Tekla Evelina Severin, che diventa matrice di palette cromatica, materiali e arredi su misura.
Una cucina-oblò come cuore della casa
La cucina, un tempo piccola e isolata in fondo al corridoio, viene spostata nella zona migliore dell’appartamento, affacciata sul verde e in diretta relazione con il terrazzo. Qui diventa ambiente conviviale e trasformabile, connesso al living attraverso un oblò vetrato e un sistema di porte scorrevoli e pannelli che consentono di modulare apertura e privacy senza interrompere mai la continuità visiva.
Anche la parete tra zona pranzo e corridoio viene ripensata: varchi laterali e una libreria passante a nove nicchie rendono porosa la separazione, favorendo passaggi, scorci e attraversamenti.
Ne nasce una casa permeabile, dove gli ambienti dialogano tra loro e la luce naturale scorre liberamente da un lato all’altro dell’appartamento.
Fluidità, colore e geometrie morbide
La ristrutturazione interviene su una planimetria complessa, eliminando l’impianto monocromatico bianco preesistente a favore di una narrazione più calda e personale.
Il pavimento in parquet, non recuperabile, viene sostituito, mentre le ampie aperture vetrate diventano protagoniste e vengono valorizzate nella ridistribuzione degli spazi.
La palette della zona giorno, costruita sui gialli e verdi evocati dalla cucina, si estende a bagni e camere, dove un linguaggio giocoso e geometrico definisce armadiature, nicchie, applique, maniglie e piccoli oggetti.
Cerchi, archi e sfericità ricorrono come leitmotiv, fino alla carta da parati della stanza della bambina, in un omaggio continuo al simbolico oblò che ha generato il progetto.
Una casa su misura per collezioni e abitudini quotidiane
Costanza Santovetti Studio lavora sul tema della casa come contenitore di memorie e collezioni: gli arredi su misura e le superfici espositive sono pensati per accogliere oggetti, libri e opere, senza appesantire lo spazio.
L’insieme restituisce un interno fluido e funzionale, dove ogni ambiente trova la propria identità pur all’interno di un racconto coerente.
Casa Monti Parioli diventa così il ritratto di una famiglia attraverso l’architettura d’interni: una sequenza di stanze connesse, luminose e permeabili, in cui un singolo oggetto – la cucina – si trasforma in dispositivo generatore di spazio, colore e relazioni.
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