Ph. © Giulio Ghirardi
22/01/2026 - Nel cuore di Milano, tra Porta Venezia e Città Studi, un palazzo degli anni Trenta ospita la nuova casa-studio di REdDUO, il progetto multidisciplinare nato nel 2020 dall’incontro creativo di Fabiola Di Virgilio e Andrea Rosso. Svelata durante la Milano Design Week 2025, Casa REdDUO è il risultato di una visione che fonde il fascino della Vecchia Milano con un approccio creativo libero e contemporaneo, trasformando l’appartamento in un laboratorio sensoriale dove materiali, arredi e artigianalità entrano in dialogo.
“Da tempo desideravamo ampliare il nostro lavoro verso una scala maggiore, abbracciando nuovi aspetti dell’ambiente domestico. Perché non farlo partendo proprio dalla nostra nuova abitazione? ‘Casa REdDUO’ è un processo in divenire, reso possibile da una comunione di intenti e sinergie condivise. Il nostro obiettivo rimane quello di creare prodotti unici e curati nei minimi dettagli, che rendano la casa accogliente e personale,” dichiarano Fabiola Di Virgilio e Andrea Rosso.
La casa si distingue per un’attenta ricerca materica e cromatica. Marmo, vetro, legno, sughero, tessuti e ceramica arricchiscono gli ambienti, generando una narrazione sensoriale tra passato e presente. L’ingresso racconta già la storia dell’edificio: il pavimento originale in marmo all’italiana è stato rielaborato con il seminato, creando una superficie inedita che unisce continuità estetica e funzionalità. Anche i soffitti, alti e materici, sono stati reinterpretati con una linea metallica cromata che separa la texture grezza dalle pareti più delicate, ottenendo “un equilibrio tra classicismo e contemporaneità.”
Ogni ambiente riflette una precisa identità: dalla sala video/biblioteca, color cucumbers green, alla camera degli ospiti in burro acido fino alla cabina armadio tabacco, ogni stanza è definita da palette cromatiche uniche, arredi su misura e pezzi vintage. Il dialogo tra elementi storici e reinterpretazione contemporanea è costante, come nel camino originale o negli arredi custom-made che integrano funzionalità e sperimentazione estetica.
Lo studio, pur separato dalla zona domestica, è collegato attraverso un passaggio interno segreto e ospita un bar scenografico, simbolo della creatività di REdDUO. Il bagno centrale dello studio diventa una soglia tra spazi di lavoro distinti: cemento grezzo, vetro triangolare, cementine d’epoca e un giallo banana intenso dialogano in modo sorprendente, fondendo memoria e contemporaneità. Tutti i pavimenti originali sono stati preservati, valorizzandone storia e autenticità.
Il progetto ha visto la collaborazione di brand e creativi virtuosi che condividono la visione di REdDUO, sviluppando prodotti ad hoc con finiture e colori personalizzati. Completa gli spazi una selezione di opere d’arte curata da Edoardo Monti e le casse audio firmate da Giorgio Di Salvo, che arricchiscono ulteriormente la narrazione sensoriale e progettuale della casa.
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