Responsive Nature, l’installazione site-specific di Elisa Ossino
Sei diversi mondi botanici, ciascuno racchiuso all’interno di un distinto impianto architettonico, ospitano la nuova collezione outdoor Molteni&C curata da Vincent Van Duysen
Responsive Nature by Elisa Ossino Studio, Garden Senato
17/04/2026 (Ultimo aggiornamento 23/04/2026) - I nuovi arredi outdoor Molteni&C della Collezione 2026 curata da Vincent Van Duysen, dialogano con l’installazione site-specific Responsive Nature di Elisa Ossino Studio presso Via Senato 14.
Realizzata in occasione della Milano Design Week 2026, Responsive Nature è composta da sei diversi mondi botanici, ciascuno racchiuso all’interno di un distinto impianto architettonico.
I visitatori attraversano una sequenza di paesaggi radicalmente differenti, ognuno dotato di un’identità forte e immediatamente riconoscibile, che spazia da ambienti fantastici a contesti naturali — da spazi dominati dall’intervento umano ad aree in cui la natura riconquista progressivamente la propria supremazia, mentre un sistema di schermi filtra lo sguardo del visitatore.
L’installazione si sviluppa come una narrazione per capitoli — un percorso in cui il verde cambia linguaggio, densità, simboli e comportamento.
A ispirare l’intervento di Elisa Ossino è la capacità della natura di mutare linguaggio e densità: una qualità di mimesi che ha suggerito una serie di paesaggi fortemente caratterizzati, in possesso di una propria autonomia nel modo in cui leggono lo spazio, ma che vivono di una palpabile connessione.
Ogni giardino possiede una propria identità botanica e spaziale, ma tutti sono accomunati da un elemento ricorrente: un sistema di quinte che filtra lo sguardo, inquadra le prospettive e rallenta il ritmo del movimento. Come pagine traforate di un libro, questi schermi instaurano un dialogo tra arredi e vegetazione, guidando la percezione dei visitatori e favorendo la contemplazione, invitandoli a perdersi nella collezione fluida tra gli arredi e l’elemento naturale.
Il percorso si snoda dal Giardino dell’Eden, un spazio primordiale dove la natura si manifesta nella sua forma più pura e rigogliosa, attraverso il Terzo Paesaggio, ispirato alle zone di soglia e all'evoluzione spontanea, dove il design dialoga con l'incolto, il Giardino Acquatico, che invita a una riflessione sulla fluidità, dove la presenza dell’acqua influenza la percezione delle forme e dei materiali, l'Hortus Botanicus, sorta di celebrazione della capacità dell’uomo di prendersi cura della biodiversità dando definizione a ogni varietà botanica, in un contesto dominato dalla perfezione geometrica, sino al Giardino Lunare, rarefatto e notturno, dove i contrasti luminosi esaltano le texture degli arredi.
Il ritmo è scandito dagli spazi di transizione che legano i diversi mondi con la sinuosità armonica di suoni naturali. L’installazione Responsive Nature, concepita da Stefano Roveda, trasforma il corridoio d’uscita in un ecosistema digitale, una foresta generata da algoritmi frattali.
Responsive Nature è così un vero e proprio ecosistema, in cui il progetto si adatta e risponde ai cicli naturali, offrendo una visione originalissima della nuova consapevolezza dell’abitare, ridefinendo il rapporto tra spazio costruito e ambiente, e trasformando la natura in elemento architettonico sensibile ed eloquente.
Giardino dell'Eden
ll percorso si apre in un ampio cortile colonnato, dove prende vita un Eden contemporaneo con un giardino primordiale e luminoso che evoca il rapporto tra mitologia e botanica. Tra le colonne, una varietà di essenze verdi e vegetazione anima la scena, disposte in grandi contenitori.
Gli arredi outdoor della collezione Soleva di Vincent Van Duysen e della collezione Chelsea Outdoor di Dordoni Studio entrano in dialogo con questa vegetazione, come se fossero antichi abitanti di uno spazio senza tempo. Questo giardino si configura come un preludio, introducendo il tema centrale dell’esposizione: la relazione tra natura e forma.
Terzo Paesaggio
Superato il cortile, i visitatori accedono a un ambiente più selvaggio. Qui si sviluppa il Terzo Paesaggio, ispirato al paesaggista, agronomo, botanico, entomologo e scrittore francese Gilles Clément, che nel suo Manifeste du Tiers Paysage definisce il “terzo paesaggio” come l’insieme degli spazi — rurali o urbani — abbandonati dall’uomo e lasciati alla sola natura. Proprio per l’assenza di intervento umano, questi territori diventano fondamentali riserve di biodiversità.
Questo giardino accoglie la libertà del vegetale. Alte graminacee ondeggiano al vento, l’edera conquista le superfici, arbusti spontanei proliferano, mentre schermi architettonici evocano frammenti di rovine. Un percorso traccia una linea sottile nel paesaggio, punteggiato da isole di sosta che emergono tra alberi antichi. Qui, arredi discreti si rivelano gradualmente all’interno della vegetazione. Sono esposti elementi della collezione Soleva di Vincent Van Duysen, della collezione Pantalica di Elisa Ossino e il tavolino Picea di Vincent Van Duysen.
Giardino Acquatico
Una radura circolare accoglie un intimo e contemplativo Giardino Acquatico. Al centro, una vasca popolata da piante sommerse e galleggianti — tra cui ninfee, fiori di loto, papiro e giunchi — dà vita a un microcosmo silenzioso. Le foglie si adagiano leggere sulla superficie dell’acqua come note musicali. Una disposizione circolare di sedute, con le poltrone Club di Yabu Pushelberg, circonda la vasca, invitando i visitatori a concedersi un momento di pausa. Questo rappresenta il primo vero invito alla quiete lungo il percorso, in un giardino dedicato all’ascolto e all’osservazione — un interludio meditativo.
Hortus Botanicus
Sotto una pergola prende forma un orto contemporaneo, un hortus conclusus, che accoglie piante officinali, erbe aromatiche, aiuole geometriche e imponenti zucche giganti. È uno spazio intimo, pervaso dal profumo della terra e delle foglie appena sfiorate, che eleva il concetto di coltivazione.
In questo scenario, la natura è ordinata, misurata e organizzata secondo schemi geometrici. Il verde è composto con cura dalla mano dell’uomo. Gli arredi delle collezioni Soleva di Vincent Van Duysen e Chelsea Outdoor di Dordoni Studio rafforzano il carattere conviviale e domestico del giardino.
Giardino Lunare
Luminoso e riflettente, il Lunar Garden è composto da piante selezionate per il loro fogliame argenteo, bianco e piumoso, e da graminacee leggere capaci di catturare e diffondere la luce. L’atmosfera è rarefatta, quasi metafisica. Sono esposti il divano Palinfrasca di Vincent Van Duysen, il tavolino Panna Cotta di Ron Gilad e le poltrone D.154.2 e D.153.1 di Gio Ponti.
Responsive Nature
Nel corridoio d’uscita prende forma ‘Responsive Nature’, un’installazione concepita da Stefano Roveda che trasforma lo spazio in un ecosistema digitale, una foresta generata da algoritmi frattali sviluppati da Stefano Di Primio. Tra proiezioni fluide e superfici specchianti, il corpo umano dialoga con una natura virtuale che svela dettagli macroscopici e micro-sonorità al passaggio, un ambiente che fonde spazio fisico e visione tecnologica.
Ad accompagnare il visitatore è un soundscape sviluppato in collaborazione con Bang & Olufsen, in cui il suono diventa un elemento strutturale dell’installazione. Grazie all’audio Bang & Olufsen, ciascun giardino acquisisce una propria identità acustica: fruscii vegetali rallentati, vibrazioni irregolari, gocce, rifrazioni sonore e toni acquatici profondi, suoni secchi e tattili nell’orto e frequenze rarefatte notturne. Questi elementi sono concepiti come texture sonore architettoniche, modellate e proiettate per interagire con l’installazione. In un punto preciso del percorso, questa architettura acustica raggiunge la massima intensità, creando un dialogo immersivo tra corpo e ambiente.
Anche la luce diventa parte integrante dell’esperienza: l’installazione prevede l’illuminazione con le lampade Meridiano e Out, di Vibia x Molteni&C, contribuendo alla narrazione atmosferica e percettiva dell’esposizione.
Questo sito non utilizza cookie di profilazione ma solo cookie tecnici per funzionare correttamente e cookie di Analytics per raccogliere statistiche anonime sulla navigazione. Continuando la navigazione su questo sito si accetta la Cookie PolicyX non mostrare più