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La nuova Telecabina Pila-Couis di DeCarloGualla
La suggestione della stella alpina si fonde con quella della Rosa dei Venti
Autore: cecilia di marzo
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02/05/2022 - Il comprensorio sciistico di Pila, in val d’Aosta, avrà entro il 2024 una nuova Telecabina che permetterà di raggiungere la “Piatta di Grevon”. Si tratta della nuova Telecabina Pila-Couis progettata da Jacopo De Carlo e Andrea Gualla, dello studio DeCarloGualla.
 
Un intervento complesso che non si limita alla progettazione dell’impianto funiviario, ma introduce la realizzazione, nella stazione di monte, di un punto di ristoro con terrazza panoramica e, nella stazione di valle, dell’inserimento nel contesto urbano come punto nevralgico della stazione.
 
Gli interventi si rendono necessari per sostituire 2 impianti di risalita, La Liaison e il Couis1 e un tapis roulant, ma soprattutto per mettere in moto un processo di innovazione e di “svecchiamento”, che rendano sempre di più fruibile e godibile il comprensorio.
 
Grazie alla loro realizzazione, gli sciatori avranno la possibilità di trascorrere il 30% in più del loro tempo su pista, chi vorrà vivere l’esperienza della montagna in totale relax, potrà godere di un panorama unico nel suo genere, i bikers, nel periodo estivo, potranno usufruire di un comprensorio più vasto e gli amanti dei trekking beneficeranno di un rifugio dotato di tutti i comfort.
 
Fin dai primi approcci abbiamo intuito che la situazione specifica presentava un ulteriore grado di complessità. Si trattava di dare risposta a due contesti paesaggistici completamente diversi, quello di “valle” e quello di “monte”.
 
Il nodo di interscambio tra l’impianto di risalita che arriva da Aosta e il nuovo impianto che porterà in cima al Couis è un’occasione per creare una nuova centralità.
Forse Pila, dopo tanto tempo, potrà trovare il suo baricentro e il polo sarà proprio la nuova stazione di valle, una sorta di cattedrale laica disegnata dalle tensioni dei flussi dinamici che dovrà gestire.
 
I flussi in gioco sono essenzialmente 3. Un flusso di scambio di andata e ritorno tra la telecabina Aosta-Pila e la nuova telecabina Pila-Couis, che abbiamo rappresentato con una lunghissima copertura che si addossa alla struttura della stazione esistente e ci accompagna fino alla nuova stazione.
Un flusso di “approccio” determinato dalla presenza del terminal automobilistico (parcheggio) per chi è arrivato a Pila con l’auto o per chi risiede a Pila e da qui si introduce nel comprensorio.
Il terzo flusso che il nostro progetto vuole prefigurare e gestire è quello del ricircolo degli sciatori sul tratto Pila-Couis.
 
Leggerezza, trasparenza, rappresentazione dinamica dei flussi, accoglimento delle tensioni orizzontali presenti nel paesaggio e semplicità costruttiva, questi sono i concetti che il nostro progetto della stazione di valle si propone di rappresentare.
 
Completamente diversa la condizione al contorno a monte.
Qui ci troviamo in uno dei punti più spettacolari della Valle d’Aosta: in fronte abbiamo il Gran Paradiso, girando lo sguardo verso destra la catena del Monte Bianco, il Ghiacciaio del Rutor e poi il Grand Combin. Il panorama è mozzafiato.
L’impianto atterra sulla “Piatta di Grevon” sulla sinistra, poco più in alto la cima.
 
La Stella del Couis, questo il nome della stazione che sorgerà a 2750 metri di altitudine, è un doppio imbuto rovesciato, da una parte ‘guarda’ Pila, dall’altra ‘guarda’ Cogne; è la rappresentazione architettonica del diagramma di queste due direzioni e una sorta di “abbraccio” alla cima di Grevon. Il bar ristorante si appoggia a questa “piega” e si sviluppa a ventaglio, coprendo tutta la visuale che va dal Gran Paradiso al Cervino.
 
Il ‘gioco’ qui è delicatissimo, ci si confronta con il paesaggio, con lo spazio aperto, l’oggetto architettonico deve essere seducente, scultoreo, ma allo stesso tempo sensibile a tutte le tensioni del contesto. Deve essere ‘bello’ e ‘intelligente’.
Abbiamo pensato ad una stella alpina cresciuta sulla Piatta di Grevon che, come tutti gli organismi naturali, modifica la sua vocazione simmetrica quando incontra un’impossibilità a svilupparsi in una certa direzione.
La suggestione della stella alpina si fonde con quello della Rosa dei Venti, ogni petalo guarda verso una direzione precisa; il primo, il più grande, è quello che accoglie la stazione ed è rivolto verso Pila, l’ultimo è rivolto verso Cogne.
I cinque petali del bar ristorante sono rivolti verso le più alte e spettacolari cime della Valle d’Aosta. Un altro petalo sfida il dislivello e si protende verso il vuoto in direzione Nord; è un belvedere mozzafiato e dalla sua estremità il panorama è completo, lo sguardo arriva fino al Cervino.
 

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