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Al via le Olimpiadi di Rio 2016
Horizontal: il progetto firmato Ricardo Menescal negli anni'60 ospita Casa Italia
Autore: enzo maiorano
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05/08/2016 - È ilCosta Brava Clube, storico club di Rio de Janeiro, progettato negli anni ’60 dall’architetto Ricardo Menescal, ad ospitare Casa Italia in occasione delle Olimpiadi 2016.
Per la prima volta, Casa Italia si presenta come risultato di un progetto che mira a valorizzare l’eccellenza italiana non solo nello sport, ma anche nell’arte e nel design. Un progetto che punta in alto. Un progetto made in Italy. 

Seguendo il concept “Horizontal” di Beatrice Bertini, declinato attraverso il progetto arte, a cura di Beatrice Bertini e Benedetta Acciari, il progetto d’interni, a cura di Claudia Pignatale, e il progetto di lighting design di Marco Frascarolo, Casa Italia diventa un faro, una nave, un’isola, il punto di vista dell’orizzonte inteso come slancio ideale verso l’ignoto.
 
Il progetto “Horizontal” si pone l’ambizioso obiettivo di presentare l’Italia, quella vera e più genuina, ad un pubblico internazionale, attraverso una serie di immagini ed oggetti iconici che l’hanno resa storicamente punto di riferimento culturale. 
 
“Horizontal”, orizzontale, appunto, è infine l’approccio a considerare arte tutto quello che avverrà a Casa Italia 2016, senza gerarchie: le opere, gli arredi, la cucina, lo sport e l’accoglienza, concorreranno a considerare la visita al Costa Brava un’esperienza unica.
La grande scommessa di Casa Italia Rio 2016 è quella di aver coinvolto grandi personalità provenienti da mondi differenti.
 
Gli artisti e i partner, rappresentano appieno le eccellenze dei due Paesi, mantenendo la promessa di contaminazione virtuosa tra Cultura italiana e Cultura brasiliana. Tutto richiama all’idea di integrazione tra Italia e Brasile, a partire dal lungo ponte che collega la terra ferma allo scoglio su cui si arrocca Casa Italia, su cui spiccano le opere “+39”, neon tricolore di Vedovamazzei e “Towards you” del duo Bianco-Valente concettualmente  connesse tra loro per mezzo di  una lunga linea luminosa, realizzata appositamente per Casa Italia da ILM-Lighting. La prima, iconica e rappresentativa dell’Italia, la seconda che esprime al meglio l’idea di avvicinamento fisico e culturale al Brasile. 

Si prosegue con il “Welcome”, singolare benvenuto di Piero Golia, che introduce al corridoio ed alla collezione di opere di Guendalina Salini “The end of Geography”, accostati ad un’icona del design italiano, il divano “Bocca”, disegnato nel 1970 da Studio 65 per Gufram
 
L’installazione “Antivegetativa” di Davide D’Elia conduce al ristorante. Nella grande sala panoramica si alternano tavoli “Vidun”, disegnati da Vico Magistretti per De Padova, capolavoro di artigianato italiano e ispirati al funzionamento delle viti e tavoli “Quadrato”, sempre per De Padova, grafici, minimalisti ed essenziali, di spirito quasi nordico. Sfruttano al meglio la luce delle grandi finestre le sedie “Gina”, di Jacopo Foggini per Edra, traslucide e quasi ricamate in oro e topazio. Campeggiano sulla sala i lampadari “Big Louie”, disegnati da David Nosanchuk e realizzati con una combinazione di tecnologia 3D printing e lavorazioni manuali da .exnovo. Sulle pareti, “Senza titolo” di Massimo Bartolini, “Dove guardano le statue” di Gianfranco Baruchello, “La bellezza sta negli occhi di chi guarda” di Paola Pivi e “Atalanta e Ippomene”, dell’artista brasiliano Vik Muniz, opera iconica per ambientazione e per episodio rappresentato, una gara di corsa truccata tra la velocissima Atalanta e il suo pretendente Ippomene. Tutte le opere prendono vita grazie al sistema di illuminazione realizzato appositamente da ILM lighting.  
 
È la stessa posizione di Casa Italia, quasi parte integrante dello scoglio, a suggerire la scelta dei divani “On the rocks” di Edra per le lounge che formano un arcipelago accogliente, punteggiato dai tavolini “Etnastone” di Emmanuel Babled, realizzati in pietra lavica siciliana. A incorniciare la sala una carta da parati dell’artista Francesco Simeti, che con le sue città d’oro realizza un paesaggio assimilabile tanto alle Favelas brasiliane, quanto alle città industriali. Carta da parati che prosegue il percorso fino al bar, illuminato dalle lampade a sospensione “La Lollo” di Slamp.

Affaccia sulla lounge un cigar bar dalle pareti in pietra, per cui sono stati selezionati un divano “Sfatto” di Edra e le poltroncine “Favelas”, disegnate per Edra dai Fratelli Campana, i più importanti designer brasiliani. Bancone, tavolini e retrobancone sono progettati e realizzati, in legno brasiliano, dall’ebanista Stefano Marolla. 
 
La terrazza coperta è un piccolo angolo di quiete in cui si ha la sensazione di essere immersi nella natura: il blu cangiante dei divani “Standard” e il rosso delle poltrone-tulipano “Getsuen” di Edra, l’oro brillante dei tavolini “Brasilia” dei Fratelli Campana per Edra.

L’intima Sala Riunioni accoglie l’opera poetica “Aurora” di Mario Airò realizzata appositamente per il progetto “Horizontal”.

Sul Roof Garden grandeggia la scultura monumentale “Prismi” di Giuseppe Gallo, le panche “Summertime” di Valerio Berruti per  Gufram, l’illuminazione di Nobile. 
 
La Lounge esterna con vista sull’oceano è un omaggio al motto dell’Italia Team pronti a volare, con i divani standard nuvola in tessuto speciale ed il Flap, iconico divano di Francesco Binfarè entrambi di Edra. Completano questo piccolo cielo, la carta da parati di Francesco Simeti, l’installazione di lampadari “Chantal” di Massimiliano e Doriana Fuksas per Slamp, i “coffee table” Bonjour Milan in ottone e pietra di Atelier Biagetti.
 
Fondamentale elemento di coesione tra paesaggio, architettura, arte e design, è la luce. Il progetto, sviluppato dalla squadra di Fabertechnica guidata da Marco Frascarolo con Stella Cardella per rendere Casa Italia un ambiente contemporaneo, unico ed accogliente, si articola su diversi piani legati ai diversi punti di vista possibili. Alcuni segni di luce, più intensi e definiti, vengono impiegati per la visione di Casa Italia, come un unicum, da lontano, mentre atmosfere più morbide e rarefatte caratterizzano gli spazi interni ed alcuni spazi esterni, per creare zone di comfort, evitando un’eccessiva spettacolarizzazione della luce, a vantaggio della valorizzazione delle opere d’arte e design, vere protagoniste di Casa Italia.

  Scheda progetto: Casa Italia
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