Ph. Oskar Da Riz
06/05/2026 - Il legno è funzione, estetica e struttura nel progetto della nuova stazione forestale di Nova Ponente firmato Roland Baldi Architects. Sede dell’ufficio forestale locale della Provincia Autonoma di Bolzano, l’edificio è realizzato nel materiale protagonista del lavoro quotidiano dei suoi utenti. Attraverso un uso responsabile delle risorse, l’architettura rilegge le case residenziali tradizionali del luogo a due piani con tetto a falde, riducendo la forma all’essenziale.
La duplice funzione della stazione forestale
La stazione forestale svolge una duplice funzione: da un lato sede dell’amministrazione interna, dall’altro punto di riferimento per il pubblico nelle questioni legate alla gestione delle superfici forestali a uso economico. La doppia vocazione dell’edificio si riflette nella sua organizzazione spaziale.
Il piano interrato, realizzato in calcestruzzo armato, ospita il garage per i mezzi di servizio, gli spogliatoi, i locali di deposito e i vani tecnici. Il piano terra costituisce il livello accessibile al pubblico e accoglie l’ingresso, l’area sportello e gli uffici amministrativi, oltre a un archivio e a un servizio igienico accessibile, garantendo la fruibilità secondo le normative vigenti.
Al piano superiore, ricavato nella mansarda sotto il tetto a due falde, si trova una sala riunioni di ampie dimensioni con angolo cottura. Grazie alla presenza di posti letto estraibili, lo spazio può essere utilizzato anche come centro operativo in situazioni di emergenza.
Il legno come struttura e identità
Integrandosi nel contesto di Nova Ponente, uno dei comuni più ricchi di superfici boscate dell’Alto Adige, l'architettura utilizza il legno come elemento strutturale, spaziale e identitario, in grado di definire l'atmosfera degli ambiente e il carattere dell'edificio. Struttura portante, pareti e solai, sono infatti realizzati in legno lamellare a strati incrociati (X-lam), mentre il rivestimento ligneo, con finitura nera, delle facciate si ispira a tecniche tradizionali di protezione del materiale, nelle quali il legno viene sottoposto a trattamento termico per aumentarne la durabilità.
Le pratiche utilizzate riprendono sia la cultura costruttiva giapponese, dove le superfici lignee vengono intenzionalmente bruciate, sia la tradizione alpina locale, nella quale i pali infissi nel terreno venivano fiammati nelle parti a contatto con il suolo per proteggerli dall’umidità e dalla marcescenza.
Ispirandosi a un sapere artigianale, la nuova stazione forestale si presenta simbolicamente come un volume infisso nel terreno e traduce un sapere costruttivo tramandato in chiave contemporanea.
Oltre alla costruzione in legno, l’edificio è realizzato secondo standard energetici elevati, raggiungendo la certificazione CasaClima Gold. L’approvvigionamento energetico avviene tramite pompe di calore, alimentate da un impianto fotovoltaico in copertura. Tutti i componenti edilizi e gli impianti tecnologici sono progettati secondo lo stato dell’arte, con particolare attenzione a efficienza energetica, durabilità e riduzione dei consumi.
L’edificio privilegia una rigorosa elaborazione della funzione, del materiale e del dettaglio costruttivo, rinunciando a gesti formali autoreferenziali. L’architettura si configura come strumento funzionale e, al tempo stesso, come contributo concreto al dibattito contemporaneo sulla sostenibilità, sulla responsabilità e su un modo di costruire consapevole.
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