Svelata oggi a Maison&Objet 2024 l'installazione dell'artista francese che mescola il design alla scienza: un invito a tornare alle radici, tra natura e tecnologia
Mathieu Lehanneur nella sede del brand omonimo, Factory - Ph. Felipe Ribon
18/01/2024 - "Un ecosistema di vita, sia minimo che ottimale, per rispondere alla domanda: di cosa ho veramente bisogno?" è Outonomy,l'installazione di Mathieu Lehanneur, svelata oggi a Maison&Objet 2024, che lo ha nominato "Designer of the Year 2024". L'artista francese mette in scena la sua ricerca e il suo percorso professionale,all'insegna della multidisciplinarità tra design, arte, scienza e tecnologia.
L'installazione di Mathieu Lehanneur a Maison&Objet 2024
"Fuggire, decollare, respirare, vivere... - dichiaraMathieu Lehanneur -Sono alcune azioni che riassumono efficacemente il progetto che presenterò a Maison&Objet nel gennaio 2024. Senza parlarne troppo per il momento, il progetto si basa sull'idea di indipendenza e libertà, lontano da tutto il rumore e la densità. Verso un altro luogo dove inventare e reinventare se stessi"."Il progetto Outonomy - continua il designer - è un ecosistema di vita, sia minimo che ottimale. La storia della civiltà e dell'architettura è costellata di tentativi, soluzioni e proposte per una casa isolata: l'igloo, la cabina, la capanna o la yurta. La sfida consiste nel combinare le nostre esigenze con le tecnologie attuali. Lungi dall'essere un'idea nostalgica o un tentativo di ritorno al passato, Outonomy vuole rispondere alla domanda: di cosa ho veramente bisogno?".
L'installazione di Mathieu Lehanneursi ispira al tema Tech Eden che, come spiega il suo ideatore, "è un ossimoro che ci invita a tornare alle nostre radici ma attraverso la padronanza del "codice sorgente", combinando natura e tecnologia. L'idea è quella di utilizzare l'intelligenza della natura e quella dell'avventura umana. E di dimenticare finalmente ogni ipotetico dominio sulla natura per costruire le basi di una nuova collaborazione tra l'uomo e il suo ambiente".
Il designer
​Conosciuto in tutto il mondo per le sue opere e il suo talento nel combinare diverse discipline, il creatore Mathieu Lehanneur, nato nel 1974, è uno dei rari designer della sua generazione ad abbracciare così tanti campi di creazione. Il suo approccio radicalmente multidisciplinare spazia dagli oggetti all'architettura, dalle opere d'arte ai prodotti, dai pezzi unici realizzati a mano alle opere tecnologiche d'avanguardia.
"Perché gli oggetti hanno il potere di trasformarci, perché siamo corpo e mente, perché ciò che possediamo ci rappresenta": il manifesto di Mathieu Lehanneur posiziona la sua ricerca nel tangibile e nell'intangibile. Lavora a stretto contatto con scienziati e start-up, combinando design e tecnologia, arte e know-how artigianale.
In un originale approccio che considera il design come "una zona grigia, un territorio senza confini fissi", Lehanneur si definisce "un designer che ancora non sa cosa sia il design". La globalità del suo lavoro si anima di un tocco di irrazionalità e "magia" che risveglia la curiosità, suscita emozioni e sollecita la meraviglia.
Il brand omonimo
Dopo aver esplorato diverse strade a partire dal suo progetto di laurea sul design dei farmaci, l'artistaha collaborato con brand di lussocomeCartier e Veuve Clicquot, diventando anche Chief Designer di Huawei, fino a fondare nel 2018 il suo brand omonimo. "Qualsiasi cosa io voglia fare, posso realizzarla qui", afferma.
Con sede alla Factory, luogo di sperimentazione e spazio espositivo in un edificio di 800 metri quadrati in mattoni rossi, il brand produce e distribuisce le creazioni del suo fondatore in tutto il mondo e mira ad offrire "un design globale per un'esperienza globale. Ogni nuova opera, ogni nuovo lampadario o mobile è una nota di un'opera musicale più ampia, o una parola di una storia che ispira. Sono molto diversi, ma provengono dalla stessa famiglia; è come se fossero collegati l'uno all'altro, in un dialogo permanente" - come racconta il fondatore.
"Mi ispiro alle geometrie e ai fenomeni complessi presenti in natura - continua Lehanneur -Voglio che i miei pezzi siano esseri viventi che sembrano respirare, sentire e continuare a crescere... Voglio che siano opere d'arte e oggetti che incoraggino la riflessione e la meditazione".
Tutti gli oggetti firmati Mathieu Lehanneur sono interamente ideati, progettati e realizzati all'interno del team, per un'esperienza completa dagli schizzi originali alla consegna del prodotto finito.
"Ho bisogno di capire, testare, vedere e poi ricominciare... Imparo tutto quello che c'è da sapere sulla parte razionale e tecnica delle cose e poi le trasformo e le spingo un po' più in là per proiettarle nella parte irrazionale e magica. La Factory è il luogo di lavoro che ho sempre sognato".
Maison&Objet 2024, Hall 7
Parigi, 18-22 gennaio
Mathieu Lehanneur nel suo laboratorio di produzione - Ph. Felipe Ribon
Outonomy project - Installazione di Mathieu Lehanneur a Maison&Objet 2024
Mathieu Lehanneur
Mathieu Lehanneur Factory, esterni - Ph. Felipe Ribon
Mathieu Lehanneur Factory, spazio espositivo - Ph. Felipe Ribon
Mathieu Lehanneur - Once Upon a Dream - Smart Sleep Installation - Ph. Felipe Ribon
Designer of the Year 2024 Mathieu Lehanneur alla Factory - Ph. Felipe Ribon
Mathieu Lehanneur - Torcia olimpica e paralimpica per i Giochi di Parigi 2024 - Ph. Felipe Ribon
Mathieu Lehanneur - Clover - Urban lighting and furniture - Ph. Felipe Ribon
Mathieu Lehanneur - Tender Boat - Ph. Bureau Mathieu Lehanneur
Mathieu Lehanneur - Liquid Marble Series, Petite Loire - Cha^teau de Chaumont-sur-Loire - Ph. Michel Giesbrecht
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