06/05/2026 - Una fascia di metallo che abbraccia, vetro fuso che disperde luce, marmo che sembra galleggiare sul pavimento: al Salone del MobileSebastian Herkner presenta il progetto nato dalla sua prima collaborazione con il brand turco di arredo ENNE. Si tratta della collezione corale Spirit 2026, che include il divano Lien, le lampade Ember e i tavoli Monad, dove il brand turco reinterpreta gli elementi naturali attraverso la materia.
La collaborazione tra Herkner ed ENNE nasce da un incontro diretto con il luogo e con le persone. Lo racconta il designer ad Archiproducts.
"Quando ho visitato Enne in Turchia, ho capito subito quanto fosse forte il loro interesse per i materiali," racconta il desginer. "Il tavolo Monad appare come ricavato da un unico blocco, e sembra quasi sospeso. Lo stesso vale per le lampade, che ricordano nuvole di vetro fuso. E poi il divano: è come un bracciale, con il metallo che avvolge e l'imbottitura che lo tiene insieme. C'è la volontà di essere autentici, ma anche di proporre una visione. Credo che questa Spirit Collection lo esprima molto bene per Enne."
Arredi Enne, il divano Lien
Il divano Liensi riconosce per una fascia metallica che percorre la curvatura dello schienale. Non una semplice cornice: questo elemento tiene insieme la composizione, offrendo struttura senza irrigidire la silhouette. Le curve che ne risultano sembrano disegnate dal vento sulla sabbia: morbide, continue, naturali. Il rivestimento e il profilo metallico le seguono.
La lettura dell'oggetto cambia completamente dalla prospettiva posteriore: Lien è pensato per essere osservato da diversi punti di vista, superando il ruolo del semplice divano. Il sistema modulare si espande in sedute, chaise longue, tavolini e pouf, adattandosi con naturalezza ai ritmi dell’abitare contemporaneo.
Le lampade Ember
La lampada Ember porta avanti un’idea precisa: la luce si diffonde, non si proietta. Le forme in vetro fuso si intersecano e si sviluppano in altezza, occupando lo spazio non solo attraverso il profilo, ma grazie alla profondità tridimensionale che generano. La trasparenza del materiale permette alla luce di attraversarlo, riflettersi e sovrapporsi, mentre i riflessi si moltiplicano sulle superfici stratificate creando una delicata oscillazione tra luminosità e ombra. L’effetto richiama la natura mutevole e permeabile dell’aria, presente attraverso i suoi effetti più che attraverso la sua visibilità.
Nella versione a soffitto, tre elementi di altezze diverse compongono una silhouette che si rivela solo avvicinandosi: i volumi si intensificano verso l’alto per poi scendere a cascata, distribuendo la luce gradualmente nell’ambiente e trasformando la lampada da oggetto statico in presenza che anima lo spazio.
I tavolini Monad
Scolpiti da un unico blocco di marmo, i tavolini Monad portano con sé un paradosso visivo. A prima vista appaiono insolitamente leggeri; avvicinandosi, la densità della pietra si fa sentire progressivamente.
I bordi ovali ammorbiditi e il leggero incavo sulla superficie superiore bilanciano l’oggetto, mentre le gambe emergono direttamente dal volume come parte dello stesso corpo continuo.
Spirit 2026 ridefinisce gli arredi ENNE intorno a una prospettiva precisa: pensare come la natura. Sebastian Herkner, Christophe Pillet, Draw Studio e Luca Erba lavorano tutti intorno a questa idea. Il movimento delle dune modellate dal vento, la stratificazione dei depositi alluvionali, la foschia lasciata dall’evaporazione diventano un linguaggio materico in cui legni spazzolati come dalla sabbia e metalli ossidati raccontano la lenta trasformazione della materia.
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