29/04/2026 - In occasione del Centenario dell’Università Iuav di Venezia, dal 16 aprile al 31 luglio 2026 il Magazzino 6 (Dorsoduro 1827) ospita la mostra “100 disegni per 100 anni”, promossa dall’Archivio Progetti Iuav e curata da Gabriella Liva, Marzia Marandola e Gundula Rakowitz. L’esposizione propone un racconto della storia dell’ateneo attraverso cento disegni, selezionati come sintesi di un secolo di cultura progettuale.
Il disegno come origine del progetto
La mostra nasce da un’idea precisa: raccontare cento anni di attività non attraverso cronologie o documenti, ma attraverso il disegno, inteso come atto fondativo del progetto.
I materiali esposti, provenienti in gran parte dall’Archivio Progetti, restituiscono la pluralità delle discipline che hanno attraversato IUAV: architettura, urbanistica, design, teatro e arti performative. In questo senso, il disegno si configura come strumento di prefigurazione e pensiero, capace di unire rappresentazione, metodo e sperimentazione.
Un secolo in cento immagini
Il percorso si sviluppa lungo una linea cronologica che attraversa il periodo dal 1926 a oggi, articolandosi come una sequenza di “fotogrammi” che raccontano l’evoluzione della disciplina.
Ogni disegno è legato a una figura o a un momento significativo: docenti, gruppi di ricerca e, in alcuni casi, allievi illustri. Attraverso il tratto grafico e i soggetti rappresentati emergono concorsi, progetti chiave e snodi culturali che hanno segnato la storia dell’architettura tra XX e XXI secolo.
Tra continuità e trasformazione
La varietà del corpus esposto – schizzi, studi urbani, diagrammi, mappe e esercizi didattici – evidenzia come il disegno abbia attraversato trasformazioni profonde, passando dalla matita agli strumenti digitali, senza perdere la propria centralità.
Cambia il linguaggio, mutano i temi e gli strumenti, ma il disegno resta dispositivo critico e operativo, capace di interrogare il progetto e anticiparne gli sviluppi.
Venezia come laboratorio
Elemento ricorrente della mostra è la città di Venezia, oggetto privilegiato di studio e sperimentazione. I disegni raccontano il rapporto tra IUAV e il contesto urbano, tra patrimonio storico e trasformazioni contemporanee.
Dai progetti per le infrastrutture – come le stazioni ferroviarie – agli interventi sulle sedi universitarie, emerge una riflessione costante sul rapporto tra architettura, acqua e paesaggio, che ha reso IUAV un laboratorio internazionale di ricerca.
Tra le figure più rappresentative, spicca Carlo Scarpa, il cui lavoro testimonia un rapporto intenso tra disegno e costruzione, fatto di stratificazioni, dettagli e continue variazioni.
Un archivio come memoria viva
La mostra si sviluppa in quattro sale, con i disegni esposti su grandi tavoli e accompagnati da una cronologia storica lungo le pareti, che ricostruisce i passaggi istituzionali e culturali dell’ateneo.
“100 disegni per 100 anni” diventa così non solo celebrazione di un anniversario, ma racconto della vitalità di un archivio, capace di restituire la centralità del disegno come pratica scientifica e creativa nella costruzione del progetto contemporaneo.
Con questa mostra, IUAV restituisce il disegno al centro della riflessione progettuale: segno originario e strumento critico, capace di attraversare il tempo e di costruire, ancora oggi, nuove visioni di architettura.
|