©Michele Nastasi
04/02/2026 - Da ieri, 3 febbraio, al 6 aprile 2026, l’ADI Design Museum di Milano ospita IN-PLAY. Design for Sport, a cura di Davide Fabio Colaci con Giulia Novati, un’esposizione che esplora il ruolo del design come motore di trasformazione culturale e sociale nello sport contemporaneo.
In dialogo con l’Olimpiade Culturale Milano Cortina 2026, la mostra propone una riflessione sulla progettazione sportiva come linguaggio universale, inclusivo e profondamente politico.
Lo sport come diritto e spazio del progetto
Partendo dal principio della Carta Olimpica che riconosce lo sport come diritto umano fondamentale, IN-PLAY ridefinisce lo spazio sportivo come ambito aperto al dialogo tra culture, corpi, discipline e visioni. La mostra raccoglie oltre cento progetti, tra oggetti iconici e sperimentazioni recenti, raccontando un’evoluzione in cui il design diventa strumento di inclusione, innovazione e immaginazione.
Ogni oggetto esposto è testimonianza materiale di un’epoca, di un’idea di corpo e società: attrezzature, protesi, materiali intelligenti, interfacce, dispositivi per la performance, sistemi di servizio. Il design viene così interpretato come ambito critico e creativo capace di agire sull’intero ecosistema sportivo, e non solo sull’atleta.
Un allestimento reversibile come campo di sperimentazione
Il progetto espositivo, firmato da Davide Fabio Colaci Studio, si sviluppa come una sequenza di tribune in alluminio su cui oggetti e dispositivi emergono come frammenti di una narrazione stratificata.
Al centro, un’arena accoglie l’installazione video Rivincite di Somewhere Studio, che restituisce storie di sport e inclusione, evocando lo spazio del campo come luogo di ascolto, sfida e partecipazione collettiva.
L’allestimento è interamente smontabile e reversibile, costruito con materiali recuperati da piste di atletica e progettato per azzerare la produzione di rifiuti, confermando l’impegno dell’ADI Design Museum verso una progettazione responsabile anche nelle forme espositive.
Design e sport: una visione condivisa del futuro
La mostra si apre anche alle discipline emergenti e non ancora riconosciute ufficialmente, sottolineando come il design sia oggi chiamato a confrontarsi con scenari in rapida evoluzione, tra tecnologia, inclusione e sostenibilità. Come ricordano i curatori, “la sfida non riguarda soltanto l’atleta o la squadra, ma la cultura del progetto, che oggi interpreta i cambiamenti insieme a designer, aziende e ricercatori”.
IN-PLAY si configura come una piattaforma di dialogo tra innovazione tecnica, pensiero progettuale e valori civili, restituendo un’immagine dello sport come laboratorio culturale e sociale del nostro tempo. Una ricerca che prosegue anche oltre l’esposizione, grazie alla pubblicazione del libro omonimo edito da ADI Design Museum.
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