Courtesy Stefano Boeri Architects
14/05/2026 - Nel cuore di MIND Milano Innovation District, all’incrocio tra Cardo e Decumano dell’ex area Expo 2015, la Diocesi di Milano ha presentato l’11 maggio 2026 il progetto del nuovo Monastero Ambrosiano, affidato allo studio Stefano Boeri Architetti. Il complesso, sviluppato su 2.700 metri quadrati con 1.100 metri quadrati di spazi aperti, nasce come luogo di spiritualità, dialogo interreligioso e confronto tra saperi umanistici e scienze della vita, destinato ai futuri abitanti di MIND, al quartiere di Cascina Merlata e alla città metropolitana milanese.
Il progetto reinterpreta l’archetipo del monastero cristiano in chiave contemporanea attraverso un impianto architettonico introverso ma permeabile, centrato su un chiostro triangolare aperto ai flussi urbani. Attorno al Chiostro delle Religioni si articolano tre funzioni principali — cura, dialogo e ricerca spirituale — integrate in un sistema di porticati che collega il Giardino delle Religioni, la nuova chiesa e la Biblioteca delle Religioni.
Elemento centrale dell’intervento è la nuova chiesa a impianto trigono, progettata per ospitare tra 300 e 350 fedeli. La grande navata si sviluppa sotto una copertura ascendente definita come una “vela”, un gesto architettonico che richiama le geometrie verticali del Duomo di Milano. La struttura della Casa Pastorale prosegue idealmente verso il chiostro, generando un unico sistema spaziale che unisce liturgia, accoglienza e spazi collettivi.
Nel centro del complesso trova posto la Biblioteca delle Religioni, concepita come prisma trapezoidale trasparente dedicato allo studio, alla formazione e all’interazione tra discipline e tradizioni religiose presenti nella società milanese. Il programma include aule studio, ambienti multifunzionali, un anfiteatro all’aperto e una sezione per la cura pastorale con cinque residenze annesse.
In copertura, il progetto introduce un piccolo bosco di ciliegi che ospiterà alcune statue provenienti dai Depositi della statuaria della Veneranda Fabbrica del Duomo, rendendo accessibile al pubblico una parte del patrimonio storico normalmente non fruibile. L’intervento si configura così anche come dispositivo culturale e civile, oltre che religioso.
Presentato nell’Abbazia di Chiaravalle, il progetto stabilisce un parallelismo tra l’eredità dei monaci cistercensi e le trasformazioni contemporanee della città. Come dichiarato da Stefano Boeri, il Monastero Ambrosiano è pensato come “un monastero contemporaneo” capace di promuovere coesione sociale, produzione di conoscenza e dialogo tra comunità religiose in una società plurale.
Secondo le previsioni di sviluppo del distretto, entro il 2030 l’area di MIND potrebbe ospitare circa 70mila persone tra residenti, lavoratori e studenti. La Diocesi di Milano prevede l’apertura del nuovo complesso entro i prossimi tre anni, anche se il cronoprogramma definitivo non è ancora stato comunicato.
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