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Philippe Starck firma AMO, 'un’isola di mistero veneziano'
Il nuovo ristorante della famiglia Alajmo all’interno del T Fondaco dei Tedeschi
Autore: cecilia di marzo
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©Federico Nero ©Federico Nero

16/12/2016 – È di Philippe Starck la firma per l'interior design di AMO, il nuovo ristorante veneziano della famiglia Alajmo situato nell’atrio del T Fondaco dei Tedeschi, il primo centro commerciale di lusso a Venezia progettato da OMA.

Il lancio di AMO segna la nascita di un nuovo tipo di esperienza di ristorante. All’interno dello sfarzoso contesto del Fondaco, veneziani e visitatori internazionali potranno soddisfare ogni desiderio di acquisto, oltre che godere dei più esclusivi prodotti sul mercato. Al cuore di tutto c’è AMO che “si propone di rivelare la vera anima di ogni uomo e di ogni donna. AMO è la purezza all’interno dell’opulenza. In AMO, la semplicità degli ingredienti, l’onestà e la leggerezza della cucina si fondono insieme per liberare lo spirito, purificare l’anima e aprire il cuore”.

L’identità grafica di AMO è pensata per raccontare proprio questa storia. Con la sua grafica sovversiva, AMO riprende e fa proprie le iconiche maschere veneziane, famose per la loro malizia e capacità di celare le vere intenzioni di chi le indossa. Queste figure create ad hoc raffigurano diversi personaggi, dai veneziani moderni alla grande moltitudine di persone venute in città per goderne la magica bellezza.

«Questo concetto è rappresentato graficamente attraverso la ripresa in AMO delle tipiche maschere veneziane» afferma Raffaele Alajmo, che ha supervisionato lo sviluppo del nuovo ristorante. «Ma le nostre maschere sono l’opposto di ciò che ci si aspetta: strappano via le etichette e i limiti dell’esteriorità, rivelando così la vera essenza del sé». AMO è un’esperienza rivelatoria. L’onestà di questo spazio risiede nella sua eleganza e autenticità, dal cibo e dalle persone al suo interno, alla città di Venezia, in cui trova le sue radici.

Una ricerca di identità che ha ispirato Starck a pensare il ristorante come una metafora di Venezia e della sua misteriosa ambiguità.
«AMO è un’isola di mistero veneziano al centro dei tesori di tutto il mondo. Ogni pezzo di arredamento è un concentrato di spirito veneziano: i divani sono ispirati alle gondole, i vetri sono forgiati dai mastri vetrai di Murano, le pareti ritraggono fantasie ispirate al carnevale di Venezia», dice Philippe Starck.

Durante il giorno AMO è un luogo luminoso e accogliente. È un’isola dove fermarsi e concedersi una pausa dalla frenetica esperienza di shopping. I dettagli in vetro di Murano creano un curioso gioco di luci, che culmina nel grande lampadario ideato dall’artista Aristide Najean, vero pezzo centrale di questa poetica collezione. Gli accessori in metallo esaltano la lucentezza e la gioiosità degli spazi con tocchi di raffinato inox, oro e turchese.
La notte, quando i negozi chiudono, AMO si trasforma in un luogo segreto, riservato e misterioso. Un angolo nascosto dove si incontra una curiosa e sofisticata tribù. L’intensità dei marmi scuri dei tavoli e del bar si accentua, le luci si affievoliscono e un rivestimento di pelle scura ricopre i divani fatti su misura, dagli insoliti e alti schienali. È una piazza, un punto centrale in cui giacciono tesori da tutto il mondo. Pezzi unici come la sedia in bronzo lucido di Boca de Lobo dal Portogallo, o i dipinti sulle pareti della caffetteria creati da Ara Starck, artista e figlia di Philippe Starck, che strutturano e definiscono lo spazio. Murales artistici che evocano la città, i suoi canali e la sua materia.

« L’idea era quella di creare la materia. Una forte ma eterea materia. Una composizione di diverse tonalità per trovare e definire i volumi senza usare linee. Un gioco di luci con i grigi come soli strumenti. Volevo che questa materia fosse un’evocazione di questo corpo, di questa sostanza in cui è racchiusa Venezia. Una materia che apparisse come appaiono gli stessi litorali della laguna veneziana, con il loro intricato nido di canali che creano sinuose e convulse forme uno con l’altro», dice l’artista.

«Siamo emozionati di collaborare con la famiglia Alajmo e Philippe Starck per poter far vivere agli ospiti del T Fondaco dei Tedeschi un’esperienza gastronomica che incarni l’anima di Venezia», dice Eleonore de Boysson, Presidente Regionale del Gruppo DFS per l’Europa e il Medio Oriente. «AMO è il pezzo finale dello straordinario recupero di questo centro storico di cultura e commercio e siamo certi che i viaggiatori di tutto il mondo ameranno scoprire l’eleganza e l’autenticità di AMO all’interno del T Fondaco dei Tedeschi».


  Scheda progetto: AMO
Federico Nero
Vedi Scheda Progetto
Federico Nero
Vedi Scheda Progetto
Federico Nero
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Federico Nero
Vedi Scheda Progetto
Federico Nero
Vedi Scheda Progetto
Matteo De Fina
Vedi Scheda Progetto
Matteo De Fina
Vedi Scheda Progetto
Marta Buso
Vedi Scheda Progetto
Marta Buso
Vedi Scheda Progetto
Marta Buso
Vedi Scheda Progetto
  Scheda progetto: Il Fondaco dei Tedeschi
Photograph by Delfino Sisto Legnani and Marco Cappelletti, Courtesy of OMA
Vedi Scheda Progetto
Photograph by Delfino Sisto Legnani and Marco Cappelletti, Courtesy of OMA
Vedi Scheda Progetto
Photograph by Delfino Sisto Legnani and Marco Cappelletti, Courtesy of OMA
Vedi Scheda Progetto
Photograph by Delfino Sisto Legnani and Marco Cappelletti, Courtesy of OMA
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Photograph by Delfino Sisto Legnani and Marco Cappelletti, Courtesy of OMA
Vedi Scheda Progetto
Photograph by Delfino Sisto Legnani and Marco Cappelletti, Courtesy of OMA
Vedi Scheda Progetto
Photograph by Delfino Sisto Legnani and Marco Cappelletti, Courtesy of OMA
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Photograph by Delfino Sisto Legnani and Marco Cappelletti, Courtesy of OMA
Vedi Scheda Progetto
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Photograph by Delfino Sisto Legnani and Marco Cappelletti, Courtesy of OMA
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Philippe Starck, Raffaele Alajmo, Massimiliano Alajmo - © Matteo Defina
Raffaele Alajmo, Philippe Starck, Massimiliano Alajmo - © Matteo Defina
  Scheda progetto:
Philippe Starck

AMO
  Scheda progetto:
OMA - Office for Metropolitan Architecture

Il Fondaco dei Tedeschi

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