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| La Sostenibile Leggerezza dell'Essere – La Metafora dello Spazio |
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| Evento collaterale alla Biennale Architettura 11. Mostra Internazionale di Architettura |
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VENEZIA, , dal 13/09/2008 al 23/11/2008
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Il luogo inteso non solo come spazio fisico, ma anche culturale: porre attenzione al luogo significa porre attenzione al paesaggio, al contesto, al territorio, ma anche alle sensazioni e alle percezioni multisensoriali che esso suscita.
La mostra suggerirà molteplici letture dell'occupazione artistica dei luoghi, con attenzioni e focalizzazioni molto diverse, partendo dal presupposto che non esista una diversità tra il fuori, il contesto, e il dentro, l'io dell'individuo ma un paesaggio interiorizzato, riconiugato, dove si ricreano le condizioni di vivibilità di spazi usati con l'obiettivo di andare oltre l'ambito puramente disciplinare dell'architettura e di intendere gli elementi in funzione della fisicità materiale, delle dimensioni geometriche, della tattilità, e porre le basi per sottolineare gli effetti di rumore, di luce, di colore, in uno spazio che viene attraversato e reso domestico sia in senso fisico che mentale.
Le artiste occuperanno le stanze dell'antico Palazzo Pesaro Papafava per ridefinire la funzionalità e il linguaggio e "contamineranno" lo spazio con i loro lavori conferendogli "nuova vita" fino ad alterare la percezione architettonica degli interni e degli esterni. Gli ambienti del palazzo dunque non saranno più solo freddi contenitori di opere ma ne diventeranno parte integrante.
I lavori esposti rappresentano le varie declinazioni delle discipline artistiche: molti i video e le performances, dove il carattere effimero, la vitale utilizzazione del tempo e del corpo, l'ambiente e l'immediato contesto fisico determinano la pratica artistica. Altrettanti i lavori incentrati sulla reinterpretazione del disegno, della pittura, della fotografia, della scultura dove l'immediata presenza dei materiali definisce l'argomentazione visuale.
La ricca eterogeneità e la polifonia linguistica dei lavori proposti corrisponde al reale stato della sensibilità e multi-identità contemporanea che si riflette nell'inevitabile approccio fatalistico e realistico del commento artistico della micro-narrativa nei giorni nostri.
Pitture, fotografie, sculture, video e performance di quindici artiste. I nomi: Marina Abramovich, Eija Elisa Athila, Maja Bajevic, Renata Boero, Sophie Calle, Danica Dakic, Tessa Manon den Uyl, Gloria Friedmann, Oda Jaune, Siobhan Hapaska, Kimsooja, Sabrina Mezzaqui, Yoko Ono, Katharina Sieverding e Francesca Woodman.
A cura di Lóránd Hegyi e Davide Di Maggio.
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| Contatti |
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Palazzo Pesaro Papafava, Cannaregio, 3764 (Calle Racchetta)
orario: 10-18.30 (chiuso lunedì)
Organizzazione: Fondazione, Milano
Tel. +39.02. 2940.9633
info@mudima.net
davidedimaggio@libero.it
ingresso libero
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| www.mudima.net |
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