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domenica 20 gennaio 2019

Scegliere un copridivano

dal blog Arredamento on line, di Paolo Bardon

Un copridivano lo si può trovare tipologie e modelli : lineare a 2, 3 o 4 posti, angolare o con chaise longue, elasticizzato, con e senza laccetti, telo copritutto, antimacchia, antiscivolo, impermeabile, antigraffio a prova di gatto e cane, di tutti i colori, bianco, nero, rosso, blu, a tinta unita oppure a fantasie, a righe a fiori, Bassetti, Genius, Caleffi, Gabel , classico e moderno.

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Il salvadivano, è un complemento arredo bello, pratico, utile e versatile. Protegge il divano dalla sporcizia e dall’usura che l'uso di tutti i giorni comporta, lil divano purtroppo è un arredo che si può rovinare facilmente ed anche precocemente, si può imbrattare e macchiare, possono caderci i resti di uno spuntino, di una bibita, cani e gatti lo possono graffiare o strappare, un copridivano aiuta il divano a conservare l'originale bellezza, oltre al suo aspetto funzionale è anche un accessorio economico , versatile e piacevole da vedere, scegliendo tra i tanti materiali, disegni, fantasie, motivi, colori e abbinamenti disponibili, è possibile rinnovare il design del salotto in un attimo e spendendo poco. 

mercoledì 16 gennaio 2019

Outlet cucine: perchè conviene acquistare i mobili delle mostre

dal blog Arredo cucine, di Zappalorto Cucine


In foto: Cucina Zappalorto - https://www.zappalorto.it/


Prima o poi giunge il momento per tutti di acquistare la cucina. Che sia per la propria prima casa (acquisto o affitto a prescindere), cambiamento totale dell'arredo dopo un po di anni. Ancora meglio, questa ultima motivazione se successiva a scelta di ristrutturazione per via dell'agevolazione di fiscale. I pensieri e preoccupazioni sono impossibili da non affrontare. Quali, per esempio, la spesa e resa qualitativa della cucina. Perché è necessario che sia resistente a usura e uso continuo e persistente. Quotidiano e per almeno due volte al giorno.


Si incorre nel timore di dover rinunciare alla qualità e specifiche necessarie quali la peculiare della idrorepellenza dei materiali, capacità di sopportazione al calore e pulizia agevole e facile. Nella mente si apre altre sì lo scenario di ricerca, quasi sfiancante, del mobilificio che più affianca e si allinea a tutte queste attenzioni appena presentate. Il mondo dell'offerta mobiliare delle cucine non è però diviso su due poli opposti. L'estrema qualità e la mediocrità.


Ma propone una strada di mezzo che sposa perfettamente l'alto valore qualitativo che percorre la strada artigianale ed esperienziale dei produttori, che l'accessibilità a tutti di poter avere una cucina di spessore, dalla precisa valenza di resistenza e una buona dose di estetica e bellezza. Le mostre dedicate alle cucine offrono tutte queste caratteristiche. Gli outlet consentono la visione mirata e dettagliata di ogni dettaglio della cucina. Avere la certezza di aver effettuato una scelta ottimale e precisa. Perché mai come la scelta della cucina giusta è fondamentale.


Acquistare una cucina negli outlet conviene, in primo luogo, per la proposta di vari nonché diversi stili di arredo. L'attenzione alla qualità di materiali impiegati, tecnica costruttiva è molto alta e messa in rilievo. Appare la capacità da parte degli outlet cucine https://www.zappalorto.it/OUTLET/ di certificare in modo tangibile l'effettiva qualità e valore della cucina. Tutto questo dovuto alla presenza del personale preparato a rispondere ad ogni domanda, conoscitore dei materiali e capace di suggerire la migliore combinazione fra cucina ed elettrodomestici. Altro vantaggio degli outlet cucine è che sono libere da esposizione statica degli elettrodomestici complementari.

 

martedì 15 gennaio 2019

Legno sempre più protagonista nell'edilizia: il suo impiego nel moderno Parco Nato

dal blog Matita&Compasso, di Andrea Maresca

Il legno si sta ritagliando degli spazi sempre più importanti nel mondo dell’edilizia, e ciò non è dovuto soltanto alla proverbiale ed indiscussa bellezza di questa materia prima.

Gli studi tecnici relativi a questo materiale stanno infatti mettendo in evidenza una serie di caratteristiche che lo rendono un’autentica prima scelta per quel che riguarda la costruzione di edifici.

Non solo prefabbricati, ma anche immobili di alto livello

Si stanno diffondendo in modo importante le casette in legno prefabbricate, un’alternativa all’edilizia classica la quale può rivelarsi ottima per chi non ha grosse pretese a livello di metratura e di comfort

Sarebbe tuttavia un grosso errore credere che l’impiego di questa materia prima riguardi solo questo tipo di realizzazioni: aziende specializzate quali Area Legno, ad esempio, possono occuparsi con successo della realizzazione di case in legno personalizzate di qualsiasi grandezza.

È proprio il legno il protagonista di un avveniristico progetto realizzato a Gaeta, in provincia di Latina, il quale sta suscitando interesse e curiosità a livello internazionale: stiamo parlando di Parco Nato.

Parco Nato, il più grande parco residenziale del Centro-Sud

Parco Nato è il più grande parco residenziale della zona Centro-Sud della nazione, un vero e proprio quartiere che nasce da un’iniziativa privata, essendo stato progettato dalla società S.E.R.I. S.p.a., e che vanta dei numeri davvero notevoli.

La sua superficie totale ammonta a 9.000 mq, di cui ben 2.250 di area verde; 1.200 mq sono dedicati agli impianti sportivi, 700 mq riguardano le aree giochi per bambini, non mancano inoltre 3.500 mq di parcheggio e spazi in sosta.

Si diceva appunto che il legno è il protagonista di queste moderne costruzioni, le quali sono realizzate esattamente facendo ricorso alla tecnologia X-LAM, basata su una particolare incastonatura dei vari pannelli.

Il livello di efficienza energetica che contraddistingue le unità abitative di Parco Nato è eccellente: tutti gli edifici che compongono il complesso appartengono infatti alla classe energetica A, ovvero la migliore in assoluto, e nel raggiungimento di tale “traguardo” l’impiego del legno ha sicuramente un ruolo cruciale.

Sicurezza antisismica e antincendio

Molte altre caratteristiche tecniche contribuiscono a rendere questo parco residenziale un complesso davvero molto speciale, come ad esempio il fatto di essere antisismico.

Il legno è considerato infatti un materiale antisismico eccellente per via della sua leggerezza e della sua flessibilità, e specifici test hanno confermato la grande capacità di tali costruzioni di resistere ad eventuali scosse.

Al contrario di quanto si potrebbe credere, costruzioni quali quelle in questione sono una scelta ottimale anche per quel che riguarda la resistenza ad eventuali incendi.

Il legno è un materiale infiammabile, è vero, ma è una soluzione ampiamente preferibile rispetto ai materiali edili più classici in quanto si infiamma inizialmente solo a livello superficiale: in questo modo è possibile escludere in modo categorico l’eventualità che l’edificio possa subire dei danni di carattere strutturale nei normali tempi necessari per lo spegnimento completo dell’incendio.

Altre importanti caratteristiche

Gli immobili di questo complesso eccellono anche dal punto di vista dell’isolamento termico ed acustico, fattori importantissimi rispettivamente nell’ottica dell’efficienza energetica e del comfort, e tutti gli elementi sono progettati rivolgendo la massima attenzione sia alle esigenze di efficienza energetica che a quelle di coibentazione acustica, inclusi i pavimenti e le coperture.

Come non sottolineare l’avanguardia delle tecnologie: le varie unità abitative sono dotate di sistemi domotici che favoriscono in modo importante l’efficienza energetica scongiurando qualsiasi forma di spreco e rendendo allo stesso tempo le abitazioni davvero eccellenti sul piano del comfort.

Tutto lascia immaginare che il legno, materiale sempre molto amato per la sua straordinaria capacità di ricreare delle atmosfere riposanti ed eleganti, sarà impiegato in modo sempre più massiccio nell’edilizia, e la scelta di questa materia prima per la costruzione di un progetto così moderno ne è una chiara conferma.

  

lunedì 14 gennaio 2019

Pareti: i colori del 2019

dal blog Design&Style Blog, di Raffaele De Blasio

Per il nuovo anno hai scelto di rinnovare casa? Parti dalle pareti. Un tocco di colore nuovo, vibrante e deciso è proprio quello che ci vuole per interni capaci di emozionare e rinnovarsi. Per scoprire tutti i segreti delle pareti colorate puoi affidarti al portale rifarecasa.it, una guida su tutto quello che c’è da sapere per rinnovare i tuoi ambienti. Ma prima di partire c’è una cosa da sapere: quali sono i colori del 2019?

Bye bye tinte pastello

Il 2018 è stato un anno delicato, caratterizzato da colori tenui, pastello. Tinte morbide, timide, profumate. Non è così per il nuovo anno. Sì al colore vibrante, deciso, carico e capace di esprimersi senza timidezze. È l’anno della palette del rosso, del blu, del verde. Con mille sfumature e mille capacità di esprimersi in modo sempre nuovo. L’imperativo del nuovo anno, quindi, è: osare. Senza mezzi termini, senza incertezza. Pareti a tutto colore.

Iniziamo dal classico intramontabile

Ma da dove iniziare? Quali sono i colori di tendenza per questo scoppiettante 2019? Un classico intramontabile, capace di affascinare, sedurre, riscaldare e conquistare è sempre il rosso. Rosso in tutte le sue mille varianti. Dove rende meglio? Senza dubbio in cucina, per valorizzare l’angolo cottura, e in salotto. Ma sono talmente tante le sfumature e le tinte in cui riesce a declinarsi che si apre mille possibilità anche per gli altri ambienti della casa. Si va dal mattone al deep red, il rosso papavero che sa di energia, di ambienti moderni e minimalisti. Come utilizzarlo? O per colorare parte di una parete o come demarcatore di spazio, dalle mensole alle porte. Perfetto per valorizzare piccole nicchie nelle pareti. Meglio accompagnarlo sempre a colori neutri, il bianco e il nero sono di certo la scelta più indicata. Per chi, invece, non si accontenta e vuole osare sempre di più, allora l’accostamento giusto è quello con tinte decise, come il blu notte e il giallo senape.

Un tuffo dove l’acqua è più blu

Anche il blu rientra tra i classici intramontabili ma quello da utilizzare in questo 2019 non conosce mezze misure. È forte, deciso, profondo. Un po’ di mare in casa certo non guasta. Ma dove utilizzarlo per la resa migliore possibile? Nello studio o nel corridoio, perfetto anche per il disimpegno e per l’ingresso. È perfetto anche per valorizzare alcuni elementi d’arredo, come la libreria o gli armadi a muro, o ancora le pareti attrezzate. Ceruleo è la sfumatura di blu da preferire nel 2019, un richiamo al cielo ancor prima del mare. A un cielo sereno, da cui lasciarsi cullare durante una pausa con il naso in su. Per i più moderni, invece, il lapis richiama meglio di altre tonalità l’high-tech e la pietra, mentre il blu crepuscolo colpisce e conquista con la sua profondità. Tocchi così decisi non vi convincono? Allora scegliete l’azzurro, morbido, avvolgente, rilassante. Una tonalità perfetta per la camera da letto o per il soggiorno ma da provare anche in bagno. Decisamente più adatta alla primavera ma capace di portare luce e calore in casa anche nelle lunghe giornate invernali. Un azzurro tenue, inoltre, è un trucco perfetto per snellire gli ambienti e creare l’illusione ottica di ambienti più ampi.

Sognando prati verdi

Tra i colori di tendenza c’è anche il verde: dal petrolio al prato. Ogni sfumatura ha il suo carattere e necessita dei suoi spazi. In contesti classic-modern il verde petrolio è perfetto e con sapienti giochi di luce riesce davvero a creare atmosfere speciali. Il secondo, invece, è più giovane e fresco. Perfetto da accompagnare a finiture in legno o metallo.

 

  

venerdì 4 gennaio 2019

Arredare un soggiorno moderno: alcuni utili consigli

dal blog Matita&Compasso, di Andrea Maresca

Sono davvero tantissime le persone che, dinanzi alla necessità di arredare un soggiorno, optano per uno stile moderno, ma quali possono essere dei validi consigli per chi ha quest’obiettivo?

Il concetto di arredo moderno è in realtà molto vasto, di conseguenza si può assolutamente spaziare con la fantasia, tuttavia vi sono comunque alcune soluzioni di design che possono essere considerate degli autentici capisaldi e che meritano quindi di essere evidenziate.

Anzitutto va riscontrato che i mobili moderni tendono a presentare delle linee più essenziali rispetto agli elementi d’arredo più classici, i quali sono spesso elaborati e ricchi di dettagli; nei mobili di ultima generazione, inoltre, le geometrie sono spesso protagoniste.

Divani, poltrone e pouf moderni

I divani e le poltrone sono sicuramente dei mobili di fondamentale importanza in un soggiorno, e se si vuol arredare la stanza in stile moderno è ideale optare per dei modelli dal disegno lineare e minimalista, contraddistinti da fodere perfettamente lisce o al più abbellite da piccoli dettagli quali delle cuciture in rilievo.

Quanto ai materiali di rivestimento si può assolutamente spaziare, dal tessuto alla pelle fino alla cosiddetta ecopelle, inoltre sono perfetti per un contesto moderno quei divani che presentano strutture particolari, come è il caso dei divani angolari e dei cosiddetti divani con penisola.

Anche i pouf e le panche sanno essere ideali per un ambiente moderno, a condizione che presentino un’estetica analoga a quella dei divani e delle poltrone di cui abbiamo appena parlato.

Mobili in vetro, credenze e affini

In un soggiorno, si sa, non può mancare un bel televisore, di conseguenza in zona giorno moderna è più che azzeccato un mobile TV, un elemento d'arredo dalle forme audaci e geometriche e dall’assetto piuttosto basso il quale sposa alla perfezione con le esigenze contemporanee.

Spesso nei soggiorni moderni si evitano le credenze, dei mobili considerati tipicamente classici, tuttavia in commercio sono disponibili anche delle varianti moderne che potrebbero essere eccezionali in una stanza dal design contemporaneo.

Il vetro è un materiale dal fascino indiscusso, gettonatissimo nei soggiorni Retrò ma in grado di rivelarsi eccezionale anche in un contesto moderno: le vetrine moderne, contraddistinte da linee essenziali e da caratteristiche tecniche di ultima generazione quali i sistemi di chiusura soft-close, possono essere una splendida scelta per chi vuol arredare un soggiorno orientandosi verso questo tipo di design.

Per quel che riguarda il vetro non mancano neppure delle splendide creazioni realizzate interamente in questo materiale, dunque tavolini, scrivanie e consolle in vetro curvato destinate a rivelarsi un vero gioiello grazie alle loro sobrie e delicate trasparenze.

Pareti attrezzate: ideali per un soggiorno moderno

Fanno assolutamente rima con modernità le pareti attrezzate, le quali sfruttano gli spazi in altezza, piuttosto che in ampiezza.

Le pareti attrezzate possono includere mobili sospesi di vario tipo, da quelli ad ante a quelli a cassetti, senza trascurare mensole, piani porta TV ed elementi decorativi di ogni tipo; queste composizioni hanno un’estetica di grande impatto e sono destinate ad essere le vere protagoniste del soggiorno.

Oggi si può acquistare davvero di tutto in rete, e i mobili non fanno eccezione: comprare online elementi d’arredo di ogni tipo è ormai una realtà molto consolidata, e la cosa non stupisce dal momento che i migliori e-commerce specificano tutti i dettagli tecnici dei loro prodotti, senza trascurare la possibilità di vedersi recapitare comodamente a domicilio degli oggetti pesanti, ingombranti e tutt’altro che agevoli da trasportare.

Se si vuol arredare una stanza, che si tratti di un soggiorno o anche di un contesto differente, non può che essere una buona idea quella di scegliere ed acquistare il mobilio nella sua interezza in modo che sia perfettamente coordinato.

Se si acquista presso siti web che offrono un assortimento particolarmente vasto, come ad esempio CasaArredoStudio.it, si può arredare un soggiorno in modo completo anche con un unico ordine.

  

venerdì 21 dicembre 2018

Termostato, sempre più un elemento di interior design

dal blog Matita&Compasso, di Andrea Maresca

Nella cura dell’Interior Design anche i più piccoli dettagli possono fare la differenza, di questo sono ben consapevoli i progettisti e i professionisti del settore, ma anche i semplici consumatori prestano un’attenzione sempre maggiore al particolare.

Alla luce di questo, dunque, non stupisce il fatto che oggi si badi al design anche per quanto riguarda i più semplici elementi tecnologici indispensabili per il comfort degli ambienti interni.

Anche il termostato può essere decorativo

Anche il termostato, tradizionalmente considerato un articolo prettamente “funzionale”, è quindi declinato in delle bellissime varianti  “di design” che possono fornire un contributo tutt’altro che irrilevante all’estetica del contesto.

Il termostato è quel dispositivo che consente di regolare la temperatura degli ambienti in relazione alle proprie esigenze, ed è dunque un elemento fondamentale in qualsiasi contesto interno, dall’abitazione alla camera d'hotel.

Prima di parlare delle principali tendenze di design relative a tali articoli è utile sottolineare che i medesimi possono essere scelti in tante diverse varianti: per scoprire quali sono le più diffuse può essere utile visitare il sito web di un’azienda specializzata in articoli di termoidraulica, come ad esempio www.demshop.it.

Le principali tipologie di termostato

I termostati analogici sono i modelli più classici e prevedono che la temperatura venga regolata tramite un’apposita manopola; semplici da utilizzare e molto economici, sono oramai piuttosto obsoleti.

Sono ben più moderni i termostati digitali, dotati di un apposito display: questi modelli si contraddistinguono in genere per un ottimo rapporto qualità-prezzo e si rivelano molto semplici nel loro utilizzo.

I cronotermostati digitali rientrano tra le proposte relative ai termostati Demshop, e oltre ad essere dei modelli precisi e di notevole avanguardia presentano una caratteristica importantissima, ovvero quella di essere programmabili: disponendo di un cronotermostato è dunque possibile impostare un orario di accensione e di spegnimento, e questa è senz’altro una grande comodità.

Altre importanti tipologie di termostati corrispondono ai termostati wireless, i quali possono essere collegati alla caldaia senza dover adoperare alcun filo elettrico, e ai cronotermostati intelligenti Wi-Fi, i quali vanno appunto connessi alla rete Wi-Fi domestica e possono assolutamente essere parte di un sistema domotico.

I cronotermostati intelligenti Wi-Fi, dunque, non solo sono regolabili come ogni cronotermostato, ma possono essere amministrati anche da remoto utilizzando uno smartphone o un altro tipo di device.

Un’autentica “chicca” tecnologica corrisponde inoltre ai termostati modulanti: questi modelli uniscono alle peculiarità tecnologiche dei cronotermostati digitali la capacità di regolarsi autonomamente rilevando le temperature ambientali, e tale caratteristica è davvero un grosso pregio a livello di efficienza energetica.

Termostati e cronotermostati, come si diceva in precedenza, vengono scelti sempre più spesso in delle bellissime varianti di design, facciamo dunque il punto sui modelli più intriganti a livello visivo.

Termostati di design: il "ruolo" del display

Sicuramente in questi modelli il display recita un ruolo da protagonista: alcuni termostati e cronotermostati sfoggiano dei dispay piuttosto grandi e dai caratteri “huge”, i quali offrono un colpo d’occhio assai avvincente e molto adatto ai contesti moderni.

Alcuni termostati dall'estetica molto curata hanno un display ricco di disegni e di icone, il quale sa rivelarsi molto decorativo, altri invece sono molto più minimalisti e si limitano a proporre la cifra indicante la temperatura.

Rientrano a pieno titolo nella categoria dei termostati di design quelli “effetto vetro”, in cui gli elementi digitali vengono visualizzati in un modo particolarmente sobrio e discreto che non snatura lo stile delle superfici.

Tonalità di colore e altre caratteristiche

Quanto alle tonalità di colore il bianco e il nero sono protagonisti assoluti: nella grande maggioranza dei casi si opta per una tonalità analoga a quella della parete su cui viene installato il termostato, ma non è affatto raro che si opti per dei vivaci contrasti, in commercio peraltro non mancano dei termostati con display colorato, perfetti per donare brio e vivacità agli ambienti.

I termostati analogici trovano decisamente poco spazio tra i modelli di design, essendo piuttosto obsoleti, tuttavia tra le varianti più moderne non mancano dei bei termostati che fondano la regolazione della temperatura sulla presenza di una manopola piuttosto vistosa.

Nella grande maggioranza dei casi, ad ogni modo, i termostati ed i cronotermostati di design fanno sfoggio di linee semplici e decise, di geometrie spigolose o tondeggianti, e il loro aspetto così curato sa effettivamente fornire un contributo davvero notevole all’Interior Design.

  

venerdì 7 dicembre 2018

Acque di rubinetto: perché quelle “dure” sono da evitare

dal blog Matita&Compasso, di Andrea Maresca

Che acqua sgorga dai rubinetti delle nostre case? Chiunque dovrebbe porsi questa domanda, a prescindere dal fatto che l’acqua venga bevuta o meno.

L’acqua che sgorga dai rubinetti delle case italiane è potabile, è utile ricordarlo, ma la grande maggioranza dei cittadini preferisce bere acqua minerale acquistata al supermercato; questa tendenza, con ogni probabilità, tende a far passare in secondo piano la composizione dell’acqua “domestica”, ma in realtà tale aspetto ha comunque un’importanza indiscussa.

Ma per quale motivo si afferma questo?

Acque "dure": perché andrebbero evitate

Anzitutto, va specificato che le acque che possono costituire una “minaccia” sono le cosiddette acque dure, quindi delle acque particolarmente ricche di minerali cristallizzati.

È soprattutto il calcare ad essere considerato un elemento sgradito, e un’acqua ricca questa sostanza, o comunque con caratteristiche tali da poter essere definita “dura”, può comportare molti risvolti negativi.

Sicuramente queste acque non sono la scelta migliore per esser bevute, ma questo, come si diceva, è solo uno degli aspetti da considerare: il calcare tende infatti a depositarsi, e questo può implicare molti effetti indesiderati.

I depositi calcarei nelle tubature e nelle serpentine degli elettrodomestici possono rivelarsi davvero deleteri e, nel lungo periodo, possono causare dei danni davvero molto seri.

Le incrostazioni di calcare possono compromettere anche l’efficacia dei vari dispositivi, si pensi ad esempio a lavatrici e lavastoviglie che, in tantissime occasioni, vedono la loro minacciata la loro originaria efficienza proprio da queste formazioni.

Il calcare si rende spesso protagonista di vere e proprie corrosioni, le quali possono divenire visibili nei punti più disparati: la presenza di calcare sa dunque rivelarsi indesiderata anche sul piano estetico.

Le acque dure non sono affatto una prima scelta neppure per quel che riguarda il contatto diretto con la pelle, oppure per essere utilizzate per risciacquare i capelli dopo lo shampoo.

Perché evitare acque dure significa risparmiare

Riuscire ad eliminare il calcare e altri minerali cristallizzati dall’acqua che sgorga dai rubinetti domestici significa risparmiare, per molti diversi motivi.

Anzitutto, utilizzando acqua con caratteristiche idonee si evita di dover far effettuare di costosi interventi di riparazione ad opera di professionisti, interventi che, peraltro, in numerose occasioni richiedono la sostituzione di uno o più pezzi.

Oltre a questo, l’utilizzo di acqua priva di rilevanti quantità di calcare riduce in modo non irrilevante i consumi, dal momento che i vari elettrodomestici hanno modo di funzionare in maniera regolare, senza dover compiere particolari sforzi energetici.

Anche la manutenzione degli elettrodomestici, in questo modo, viene ridotta in modo importante, e ciò non può che avere effetti positivi sul “portafogli”, inoltre l’impiego di acqua “addolcita” assicura anche un’interessante riduzione dei consumi di detergenti nelle operazioni di pulizia.

Eliminare calcare e altri metalli utilizzando un condizionatore d'acqua

Per rendere più dolce l’acqua che sgorga dai rubinetti di casa, dunque, può essere molto opportuno installare un cosiddetto condizionatore d’acqua, e sulla base di quanto visto fino ad ora, è evidente che una spesa come questa è destinata a rivelarsi un vero e proprio investimento.

In commercio esistono molti diversi dispositivi di questo genere, si pensi a quelli magnetici, elettromagnetici, elettrolitici, oppure a quelli dotati di avvolgimento singolo o doppio e ai cosiddetti addolcitori.

L'efficacia degli addolcitori Hydropath Italia

Degli addolcitori residenziali particolarmente interessanti sono quelli targati Hydropath Italia, scopriamo subito perché.

L’addolcitore acqua di questo marchio, anzitutto, è attivo sia con acqua ferma che con acqua in moto, dunque assicura un’azione di condizionamento dell’acqua attiva 24 ore su 24.

Si tratta di un dispositivo semplicissimo da installare, per il quale non è necessario eseguire alcuna modifica all’impianto, anche sul piano della manutenzione è un articolo dall’utilizzo più che agevole.

A differenza di molti altri addolcitori, il modello in questione è adatto all’uso umano, offre un effetto germicida, inoltre non richiede l’impiego di alcun prodotto chimico, dunque è da considerarsi una scelta ottima anche nell’ottica del rispetto dell’ambiente. 

mercoledì 28 novembre 2018

Sogeea: in Italia indispensabili politiche di rigenerazione urbana

dal blog Design&Style Blog, di Raffaele De Blasio

Sogeea, importante Service Provider operante in ambito urbanistico, immobiliare ed edile, ha presentato al Senato il Primo Rapporto prodotto dal suo Centro Studi riguardante la situazione urbanistica nazionale, un documento che potrà rivelarsi senza dubbio molto prezioso per il Governo.

Non nuove costruzioni, ma rigenerazioni urbane


Il quadro presentato da Sogeea è davvero molto chiaro: il territorio italiano non necessita di ulteriori costruzioni, sarebbe bensì opportuno perseguire delle politiche di rigenerazione urbana.

In una nazione quale quella italiana, dunque, non è assolutamente il caso di continuare a consumare del suolo, al contrario si dovrebbero riqualificare gli edifici già esistenti in modo da donare la dovuta bellezza ai quartieri e alle città, e soprattutto evitando che le aree urbane si allarghino senza una reale necessità demografica.

Tutto ciò è tangibile nella quotidianità ed è evidente anche a chi non ha competenze tecniche specifiche in questo settore.

Immobili in vendita: i dubbi sulle condizioni


Escludendo la categoria degli immobili di recente ultimazione, accade molto spesso che i beni immobiliari disponibili sul mercato siano in condizioni non ottimali, non a caso d’altronde i loro proprietari preferiscono venderli a un prezzo ribassato piuttosto che di accollarsi le spese di ristrutturazione.

Nel momento in cui si valuta un immobile in vendita siamo abituati ad effettuare tutte le verifiche di rito, molte delle quali si possono effettuare anche online, all’insegna della massima comodità.

È possibile richiedere e ottenere direttamente in rete vari documenti quali planimetrie catastali e visure ipotecarie, facendo riferimento ai siti ufficiali di aziende specializzate quali quello di Ivisura, disponibile all’indirizzo www.ivisura.it.

Sappiamo bene, tuttavia, che spesso questo non è sufficiente: un immobile in vendita potrebbe celare dei vizi invisibili agli occhi di chi non ha competenze specifiche, per questo motivo prima di concludere l’acquisto del bene ci affidiamo a dei tecnici che possano dirci se quello che stiamo andando a concludere è o meno un buon affare.

Il territorio italiano uno dei più "oltraggiati"


Secondo Sogeea, dunque, la parola d’ordine deve essere “rigenerazione urbana”, dunque restituire alle città bellezza e decoro senza continuare a costruire.

Il presidente di Sogeea e direttore del Centro Studi, Sandro Simoncini, ha messo in evidenza come il territorio italiano sia uno dei più oltraggiati dal punto di vista edile; a tal riguardo Simoncini ha parlato di territorio “sfregiato”, proprio per sottolineare la gravità dell’urbanizzazione incontrollata e deregolamentata.

Il presidente di Sogeea evidenzia dunque che sarebbe assolutamente opportuno cambiare completamente la mentalità e il modo di organizzare e gestire i territori: rigenerare un fabbricato, infatti, non significa semplicemente ristrutturare una costruzione, bensì è un qualcosa di molto prezioso per tutto il contesto, per tutto il quartiere.

Le città italiane, rileva Simoncini, dal punto di vista urbanistico si sono evolute sulla base di aspetti sociologici, si pensi ad esempio all’apertura di aziende di grandissime dimensioni le quali hanno comportato lo sviluppo repentino, e spesso disordinato, di interi quartieri.

A livello urbanistico, dunque, non sono stati perseguiti dei piani studiati ad hoc, salvo rari casi, e ciò si ripercuote inevitabilmente sull’odierno aspetto delle città italiane.

Un immenso potenziale a livello di indotto


Seguire un’inversione di tendenza per quel che riguarda l’impiego del suolo urbano avrebbe dei risvolti notevoli anche dal punto di vista economico, e a tale riguardo il Primo Rapporto prodotto dal suo Centro Studi presenta delle cifre davvero altisonanti.

Il valore delle opere da realizzare nell’ottica della rigenerazione urbana ammonterebbe a circa 328 miliardi di euro, una cifra che corrisponde a poco meno del 17% del PIL nazionale.

L’indotto sarebbe davvero importante, e tra le città che ne trarrebbero maggior vantaggio figurano la Capitale, con 15,6 miliardi di euro, Milano con 7,3 miliardi e Napoli con 5,3 miliardi. 

mercoledì 28 novembre 2018

Perchè è importante affidarsi a un architetto per ristrutturare casa?

dal blog Denise, di Denise Rossi

Risparmiare oggi nella ristrutturazione della propria casa, non sempre è un bene. Infatti, prescindere da un architetto a lungo andare, potrebbe costare caro. In primis, un architetto riesce ad avere una visione globale del lavoro che deve essere effettuato, conoscendo i pro ed i contro di ogni decisione. A tal proposito, una delle scelte che solo un architetto puó fare è legata alla liminosità, allo sfruttamento delle simmetrie e, soprattutto, fare in modo che tutto sia funzionale e non solo estetico.

L'architetto è meticoloso ed attento alle misure, questo fa in modo che il risultato finale sia armonicamente rilevante, conferendo agli spazi anche un valore estetico non indifferente. Si parla di disegni pratici e salvaspazio, che non lasciano nulla al caso, sfruttando al meglio ogni piccolo angolo, senza tralasciare l'estetica.

L'architetto riesce a prevedere eventuali problemi e complicazioni che ogni idea puó comportare, per questo motivo, avere l'appoggio di un architetto, puó a prima vista sembrare un costo in piú, ma sará solo un motivo per risparmiare. Infatti, sará di grande appoggio nel momento di scelta dei materiali. Optare per una marca o un'altra, sará fondamentale ed aiuterá a recuperare i materiali a buon prezzo, grazie ai contatti con i fornitori ed avendo ben presente i cambi di prezzi del mercato edilizio.

Un altro aspetto positivo legato alla scelta di mettersi nelle mani di un architetto, riguarda sicuramente la supervisione del cantiere, la conoscenza delle tempistiche e qualità dei lavori. Infatti, l'architetto sa bene come deve essere condotto il lavoro e che tipo di metriche valutare nel momento di giudicare in modo positivo o negativo e dirigere gli operai.




Fonte: https://progetti.habitissimo.it/progetto/perche-e-importante-affidarsi-a-un-architetto-per-ristrutturare-casa 

sabato 24 novembre 2018

Parte a marzo la sedicesima edizione del MID del Politecnico di Milano

dal blog Matita&Compasso, di Andrea Maresca

Il Politecnico di Milano, spesso definito più semplicemente PoliMi, ha presentato la prossima edizione del suo “MID”, Master Universitario in Interior Design.

Questo master rappresenta ormai un vero e proprio punto di riferimento per quel che riguarda la formazione di eccellenza dei professionisti del design di interni, non a caso è giunto alla sua sedicesima edizione.

Un master molto attento alle novità e alle tendenze

La prima edizione del Master Universitario in Interior Design di PoliMi risale all’ormai lontano 2004, e questo percorso formativo ha modificato costantemente le sue peculiarità.

Come noto, nel mondo dell’Interior Design le tendenze e le innovazioni hanno una notevole importanza, proprio per questa ragione non desta stupore il fatto che ogni edizione di questo master presenti caratteristiche differenti.

Aggiornamento e massima sensibilità nei confronti dei trend sono i punti cardine su cui si fonda questo master, al punto che la sua proposta formativa risulta sempre molto interessante non solo agli occhi degli allievi che stanno valutando di intraprendere questa strada, ma anche per chi già opera in questo settore.

I principali trend del momento

La didattica di questo master può costituire senz’altro un’ottima risposta alla domanda: “quali sono le principali novità che riguardano il mondo dell’Interior Design?

Ovviamente un quesito del genere richiede grandi approfondimenti, come possono senz’altro essere quelli effettuati in un percorso formativo lungo e approfondito come questo.

Sicuramente si stanno ritagliando degli spazi sempre più cospicui gli stili moderni, con un particolare riguardo verso gli Interior Design “nordici”, i quali fanno sfoggio di uno stile essenziale, luminoso e puro.

Non può restare inosservata neppure la tendenza a sfoggiare elementi e complementi d’arredo particolarmente vistosi, delle creazioni che, in virtù della loro originalità, riescono a catturare subito l’attenzione.

Da questo punto di vista può senz’altro essere un brand iconico Kare Design, una realtà che considera l’originalità e la creatività due fattori assolutamente cruciali.

Kare Design è un marchio tedesco molto conosciuto anche in altre nazioni, anche in Italia, infatti potete trovare i prodotti di Kare Design su Livingo.

Grandi opportunità a livello professionale

Dal 2004 ad oggi 450 studenti hanno portato a termine il MID di PoliMi, e il fatto che essi appartengano a ben 34 diverse nazionalità è emblematico del fatto che questo master abbia una chiara vocazione internazionale.

L’80% di questi studenti ha intrapreso un’attività professionale in questo settore, e da questo punto di vista è sicuramente molto importante il fatto che venga offerta, a tutti gli allievi del master, la possibilità di svolgere uno stage formativo della durata di 3 mesi.

Da questo punto di vista, il Politecnico di Milano mette a disposizione un network di aziende di grande prestigio, tra cui Studio Marco Piva, 5+1AA, Lissoni Associati, Migliore + Servetto, Citterio and Partners, Cibic and Partners, Giovannoni Design, Studio Simone Micheli, Studio Bellini, Studio Andrea Castrignano ID Consulting, Dante Benini & Partners, Progetto CMR.

Informazioni utili sul master in partenza

Le iscrizioni al master sono aperte e il percorso formativo avrà inizio nel mese di marzo 2019.

Al fine di garantire una didattica di qualità, PoliMi prevede un numero chiuso: solo 35 allievi, infatti, formeranno la classe che intraprenderà questo percorso formativo a carattere teorico e pratico.

Il master ha durata annuale, dunque si concluderà a marzo 2020, e la sede in cui si terrà è la Scuola Politecnica di Design – SPD, situata a Milano in via Carlo Bo n.7.

Tale sede ospiterà le lezioni frontali ed i workshop, mentre la parte relativa allo stage, come detto, si terrà presso l’azienda ospitante. 

giovedì 22 novembre 2018

Best Practice: ridurre la complessità architettonica

dal blog Servizi per l'Edilizia Moderna, di andrea brandi


Se in ambito di sviluppo software e tecnologia informatiche si lavorasse come nel campo nell'edilizia, ancora ad oggi comunicheremmo con i segnali di fumo.
La condivisione dei progetti e la possibilità di guardare dentro le cose, aiuta e non poco ad innalzare la conoscenza e a migliorare tecniche di costruzione e progettazione.
Ecco perché mi preme riportare alcuni esempi di best practice nel mondo delle costruzioni, nello specifico grazie all'uso della Trave REP

Caso 1
Obiettivo dell'Impresa era quello di costruire un edificio Commerciale e Residenziale che si differenziasse dagli altri.
L'azienda costruttrice ha curato tutti i particolari per dare un prodotto finito di qualità iniziando col progettare una struttura riducendo, nonostante la complessità architettonica dell'edificio, al minimo il numero dei pilastri (luci di circa 10 mt) ed avere un solaio totalmente a spessore.

Caso 2
EDIFICIO commerciale e Residenziale.
L'esigenza della Committente è di Costruire la parte Residenziale in C.A. tradizionale ed avere il REI 120 sul Solaio copertura Garages e su quello copertura Commerciale. Per i piani successivi, destinati ad abitazioni, tenere le travi perimetrali del fabbricato a spessore in modo da evitare travi estradossate verso il basso e consentire un comodo posizionamento degli infissi a mt. 2.30.
La soluzione è stata quella di utilizzare travi TBS 1 con zoccolo in calcestruzzo e solai Predalles per i primi due impalcati, Tutto Rei 120.
Per i piani successivi si utilizzeranno Travi e solai tradizionali a meno delle travi perimetrali che saranno di tipo TBS 2.


 

mercoledì 14 novembre 2018

Il letto: come è stato perfezionato nell’ottica dell’ottimizzazione degli spazi

dal blog Design&Style Blog, di Raffaele De Blasio

Negli ultimi anni l’esigenza di ottimizzare gli spazi in casa è divenuta sempre più sentita, e di questo sono state ben consapevoli le imprese produttrici di arredamento.

Le soluzioni “salva-spazio” sono oramai divenute una costante nelle collezioni firmate dai più disparati brand e possono riguardare qualsiasi ambiente, dalla cucina alla camera da letto.

Il letto: uno dei mobili più ingombranti in assoluto

Tra i mobili in assoluto più ingombranti rientrano a pieno titolo i letti: il letto ha una superficie consistente, di conseguenza non stupisce il fatto che le aziende di arredo abbiano cercato di impiegare nel modo più efficiente possibile lo spazio occupato da questi mobili.

Ovviamente i letti possono avere diverse dimensioni, da quelli singoli a quelli matrimoniali senza trascurare varianti intermedie, come i letti con materasso a una piazza e mezza o quelli con materasso “alla francese”, tuttavia anche per i letti più piccoli, come possono essere quelli dedicati ai ragazzini, rendere più efficace il loro ingombro non può che essere positivo.

Come si è cercato, dunque, di trasformare questi ingombranti mobili in degli elementi d’arredo impeccabili nell’ottica dell’ottimizzazione degli spazi?

I primi letti con contenitore: i letti muniti di cassetti

Alcuni decenni addietro dei produttori intuirono che la “via” per migliorare i letti in tale ottica fosse quella di valorizzare la loro base, per questo motivo hanno iniziato ad affacciarsi sul mercato dei letti dotati di cassetti.

Sicuramente questa soluzione consente di recuperare un po’ di spazio, collocando nel letto oggetti che si sarebbero altrimenti conservati in un comodino o in un altro tipo di mobile, tuttavia presenta alcuni punti deboli.

Anzitutto la capienza di questi cassetti è piuttosto limitata, ma soprattutto non è comoda la loro fruizione, dal momento che per poterli aprire è necessario chinarsi fino al pavimento.

La nascita del letto con contenitore propriamente inteso

Successivamente è nato il letto con contenitore propriamente inteso, un modello che sa rivelarsi realmente molto prezioso sul piano dell’ottimizzazione degli spazi e che è oramai divenuto un’autentica icona.

Praticamente tutte le aziende che trattano mobili per la zona notte propongono dei letti con contenitore, e considerando che questa caratteristica non influisce in nessun modo sull’estetica dell’articolo, oggi avrebbe davvero poco senso acquistare un letto privo di contenitore interno.

Il letto con contenitore prevede che il materasso e i relativi supporti vengano sollevati, in modo che si possa impiegare come contenitore il vano interno nella sua interezza.

Uno spazio come questo è in grado di contenere senza alcun problema oggetti particolarmente ingombranti, di conseguenza un letto con contenitore consente di garantire un gran risparmio di spazio, soprattutto laddove si tratti di un modello matrimoniale.

La capienza del vano interno di un letto matrimoniale è tale da potersi sostituire a un intero armadio o a un mobile dalle dimensioni altrettanto importanti, ecco perché oggi il letto con contenitore è divenuto un punto di riferimento imprescindibile per l’arredo di camere da letto di qualsiasi tipologia.

Letto con contenitore: come è stato perfezionato dalle aziende produttrici

Il letto con contenitore si è dunque imposto come prodotto “principe” e le aziende produttrici, per essere sempre competitive, hanno cercato di perfezionarne alcune caratteristiche senza snaturarne la funzionalità.

Tali ottimizzazioni hanno riguardato il design, senza dubbio, ma anche le modalità di utilizzo: alcuni moderni letti con contenitore, ad esempio, sono dotati di appositi meccanismi che consentono di sollevare le doghe del materasso in modo orizzontale, riducendo gli sforzi e migliorando la praticità.

Altre intriganti soluzioni salva-spazio riguardanti i letti

Il letto con contenitore, dunque, è oramai un punto di riferimento imprescindibile per allestire una camera da letto in modo funzionale ed evitando gli ingombri inutili.

Oltre alle soluzioni menzionate ve ne sono delle altre piuttosto particolari sul piano strutturali, si pensi ad esempio ai letti “a muro”, noti anche come letti a scomparsa.

Nel sito web CasaFacile.it, in un articolo dedicato alle idee per progettare una cabina armadio, è inoltre presentata un’opportunità decisamente “sui generis”, ovvero appunto quella di realizzare una vera e propria cabina armadio sotto il letto.

Un’opzione come questa prevede che il materasso sia collocato ad un’altezza piuttosto elevata rispetto al pavimento, e ciò contribuisce a rendere la struttura particolarmente originale e di grande impatto visivo; alla luce di tale caratteristica, non può che essere utile arricchire il mobile con una piccola scaletta integrata.

Oltre a quanto detto, una cabina armadio di questo tipo garantisce senza dubbio una maggiore capienza e una miglior praticità rispetto al semplice letto con contenitore.

  

martedì 13 novembre 2018

Porte e infissi filo muro: creazioni eleganti e sempre più diffuse

dal blog Design&Style Blog, di Raffaele De Blasio


È sempre molto interessante fare il punto sulle ultime tendenze relative all’architettura d’interni, e tra le novità più intriganti rientra a pieno titolo l’impiego di porte ed infissi filo muro.

Porte e infissi filo muro: i principali punti di forza

Questi articoli sono perfetti per gli Interior Design moderni e contribuiscono a rendere gli ambienti particolarmente “puliti” ed eleganti; porte e infissi di questo tipo, inoltre, soddisfano in maniera ottimale i gusti di chi ama i design minimalisti, oppure il sempre più gettonato stile “nordico”.

L’aspetto estetico ha sicuramente una grandissima importanza, ma tali porte e serramenti meritano di essere considerati una scelta assai valida anche per il fatto di annullare qualsiasi ingombro.

L’esigenza di ottimizzare gli spazi, d’altronde, è tipicamente contemporanea, ed è legata al fatto che molto spesso gli immobili moderni presentano delle metrature piuttosto ridotte, alla luce di ciò non stupisce che il consumatore medio valuti molto positivamente tutto quello che può essere utile in tal senso, dal divano angolare al letto con contenitore, dal tavolo apribile al serramento raso muro.

Serramenti filo muro: i modelli più diffusi

serramenti filo muro sono disponibili in tante diverse varianti: molti di essi sono dedicati alle portefinestre e alle vetrate, ma non mancano quelli ideati appositamente per le finestre.

Questi moderni serramenti presentano spesso i sistemi di apertura più classici, come ad esempio quello a battente, tuttavia molti di questi infissi prevedono delle aperture a scorrimento.

L’apertura a scorrimento è in effetti particolarmente adatta a modelli con queste caratteristiche, in quanto del tutto coerente con la loro struttura e con l’obiettivo di annullare qualsiasi ingombro; meritano senz’altro una menzione speciale le vetrate raso muro a scorrimento, eccezionali nel garantire luminosità agli interni.

Porte filo muro: sempre più gettonate anche a livello domestico

Quanto detto per i serramenti filo muro è valido anche per le porte dall’analoga caratteristica strutturale: i modelli a battente sono assolutamente disponibili, ma sono davvero tantissime le porte raso muro a scorrimento.

In passato questo tipo di porte erano considerate una prerogativa pressoché esclusiva degli uffici, oggi invece si stanno ritagliando degli spazi sempre più importanti anche per quel che riguarda i contesti domestici.

Alla base di questa tendenza, non c’è dubbio, vi è anche il fatto che le aziende produttrici hanno presentato sul mercato un gran numero di modelli, i quali riescono a rispondere in modo ottimale ai gusti più disparati.

Anche le porte blindate nella variante filo muro

L’assetto “filo muro” ha abbracciato anche il mondo delle porte blindate, e questa è una novità particolarmente intrigante.

Come noto, la porta blindata deve essere in grado di resistere a qualsiasi tentativo di effrazione, di conseguenza siamo abituati ad immaginarla come un elemento dalla struttura piuttosto massiccia.

In questo settore, tuttavia, si sono registrati dei progressi davvero molto importanti negli ultimi tempi, i quali hanno portato le migliori aziende a proporre delle porte blindate di assoluta efficacia con una struttura raso muro.

Porte di questo tipo riescono realmente a sovvertire l’idea più tradizionale di porta blindata, quella che considera tale porta un elemento funzionalmente indispensabile ma poco influente sul piano del design, se non addirittura negativo dal punto di vista estetico.

È sufficiente visionare alcune moderne porte blindate raso muro per rendersi conto di come questi modelli riescano a rivelarsi fortemente decorativi, come ad esempio le proposte Maestro Nextra: nella collezione Maestro Nextra vi sono dei modelli, come Planamuro, che rientrano a pieno titolo in questa categoria.

Installazioni "a filo" nei pavimenti

Tutto lascia dunque immaginare che i serramenti e le porte raso muro, incluse quelle blindate, si diffonderanno sempre più nel prossimo futuro, e le installazioni “a filo” stanno riguardando spesso anche i pavimenti: nel mondo dell’arredo bagno, ad esempio, sono divenuti ormai un must i piatti doccia filo pavimento.

Molto apprezzati per il loro design, i piatti doccia filo pavimento sono considerati una scelta ottima per strutturare il box doccia anche nell'ottica del comfort.

  

mercoledì 7 novembre 2018

Le forme degli infissi

dal blog Infissi, di Infissi Roma

Infissi Roma

Quando devi installare, sostituire o rinnovare gli infissi in casa, sia per lavori di ristrutturazione o per una nuova costruzione, ti accorgi subito che ci sono diverse forme di infissi, forme che corrispondono a utilità e bisogni diversi.
In questa piccola guida di infissi-roma.net vedremo le principali tipologie e forme di infissi.

La finestra è un elemento intermediario tra il mondo esterno e l'interno di un habitat e, in base al tipo di stanza, secondo l'inclinazione della casa (nord, sud, est o ovest) ma anche secondo condizioni climatiche della regione in cui si trova l'habitat, la forma della finestra non sarà la stessa.

Se ti piacciono le finestre classiche o se cerchi forme originali, grandi o piccole, è importante prendersi il tempo necessario per scegliere la forma degli infissi o della finestra in modo che corrisponda ai desideri di luce di tutti e le aspettative di ogni cliente.

Tipi di apertura degli infissi


Esistono diversi tipi di infissi in base alla loro apertura:
• Infissi con apertura scorrevole
• Finestra fissa, che non si apre
• Finestra con l'apertura a soffietto
• Finestra basculante
• Infissi con apertura all’inglese
• Infissi con apertura all’italiana, ecc.

Le forme degli infissi


Per le forme in senso stretto, ci sono 4 tipi di forme, vale a dire la finestra quadrata o rettangolare che è la forma più richiesta, la cosiddetta finestra curva che è una finestra con il bordo superiore arrotondato, ideale per rinnovare le case tradizionali e in fine la finestra triangolare che è meno comune e utilizzata nei tetti. Esistono altre forme come la finestra semicircolare, la finestra ad arco ribassato, la finestra trapezoidale. 

martedì 6 novembre 2018

Suggerimenti per la manutenzione dei serramenti

dal blog Serramenti Milano, di Serramenti Milano

Serramenti Milano


Quando si decide di installare dei serramenti in casa, sia per una ristrutturazione che per una nuova casa, si fa una scelta tra 3 tipi di serramenti, vale a dire PVC, legno e alluminio. E ogni tipo di finestra non si comporta allo stesso modo e non richiede lo stesso tipo di manutenzione. Di seguito una piccola guida di serramenti-milano.com per la pulizia e la manutenzione dei serramenti.

Pulire i serramenti in PVC e legno


Per i serramenti in PVC, il vantaggio principale è che la loro manutenzione è minima; queste finestre possono resistere a condizioni di estrema umidità senza mai deteriorarsi ed è lo stesso per l’elevato calore che non altera il PVC. Tuttavia, per preservare il PVC e migliorare la sua longevità, è sufficiente utilizzare l'acqua con un panno leggero. Non sono raccomandate soluzioni detergenti o abrasive.

Il miglior consiglio è di aggiungere qualche goccia di aceto all'acqua calda e di pulire delicatamente la finestra. Può anche essere utile aspirare tutte le scanalature e i bordi per rimuovere tutta la polvere.
Per le finestre in legno, la manutenzione spesso comporta l'applicazione di un nuovo colore, l'applicazione di una mano di vernice per migliorare la protezione.

Non dimenticare di proteggere te stesso e proteggere il vetro con del nastro o una pellicola protettiva. Successivamente levighiamo il legno, togliamo la polvere, possiamo aggiungere un prodotto contro insetti e muffe e poi dipingiamo la finestra.

Serramenti in alluminio, i più facili da pulire


Per l'alluminio, è ancora più semplice in quanto richiede poca manutenzione, solo una piccola pulizia regolare con un lavaggio con acqua e un detergente molto delicato (con un pH compreso tra 5 e 8), quindi risciacquare con acqua pulita e asciugare con un panno morbido. 

mercoledì 17 ottobre 2018

SEKUR by Schulz Sicurezza in primo piano

dal blog L'unica finestra che lascia fuori i ladri!, di Maria Iai

Sekur� by Schulz � la prima finestra di sicurezza in Italia, certificata RC3.

L’unica finestra
che lascia fuori i ladri!
Sono ormai 10 anni che vi garantiamo serenità, proteggendo la vostra famiglia

Dovete sapere che oltre l’80% dei ladri che riescono ad accedere alle nostre abitazioni lo fanno forzando finestre e portefinestre. Il punto più debole delle nostre abitazioni. Quello che è necessario difendere meglio.

Dai dati in nostro possesso, sappiamo che un ladro, mediamente, impiega dai 2 ai 5 minuti per forzare questi facili punti di accesso. I nostri infissi invece, non cedono alle aggressioni. Proteggere la tua casa e la tua famiglia da furti e rapine sarà un problema risolto.

Grazie alla nostra tecnologia, il sistema infisso, è una barriera inespugnabile che scoraggia qualsiasi attacco. Ed il nostro test ve lo dimostra.

Non ti nascondere dietro alle sbarre scegliendo delle inferriate per sentirti sicuro, scegli Sekur e vivi alla luce del sole. 

Scarica la brochure




Scegli Sekur e assicuri casa tua
mercoledì 17 ottobre 2018

Smart home e IoT protagonisti di Illuminotronica 2018

dal blog Design&Style Blog, di Raffaele De Blasio


È partito il conto alla rovescia per Illuminotronica 2018, la fiera internazionale che è in calendario dal 29 novembre al 1 dicembre a BolognaFiere in cui si farà il punto sul nuovo mercato dell’integrazione e della connettività applicata a case ed edifici. Il tema centrale dell'evento è proprio l'Internet of Things, ritenuta la leva che farà crescere a doppia cifra il mercato della building automation e della smart city e che, soprattutto, consentirà di realizzare e avere edifici, spazi e città più intelligenti e più "a misura d’uomo".

Le tendenze del momento. Oltre ai focus specializzati sulle prospettive del settore c'è molta attesa per gli appuntamenti sullo scenario attuale del mercato di dispositivi e prodotti per l'illuminazione domestica e degli edifici; Elena Baronchelli, Direttore Generale della manifestazione, anticipa in merito che "i dati previsionali dell’Osservatorio del Politecnico di Milano", che saranno presentati a Illuminotronica 2018, "danno in crescita costante il mercato dell’IoT", che si rivela "molto complesso, frammentato e fluido". Un ruolo importante è svolto anche dalla distribuzione via Internet, che trova in Emmebistore uno dei riferimenti più efficaci per la vendita materiale elettrico online su tutto il territorio nazionale.

Prima a Bologna per Illuminotronica. Per questa prima edizione a Bologna, dopo le sei organizzate a Padova, la kermesse intende confermare la sua natura di fiera di filiera, proponendo un’offerta diversificata e completa nei settori della domotica, della sicurezza, dell’illuminazione e dell’integrazione. I temi caldi sono l’efficienza e il risparmio energetico in casa e in città, le tecnologie, i sistemi e gli strumenti per progettare il benessere della persona e della comunità, ma anche argomenti pratici come l’installazione dei sistemi integrati di luce, domotica e sicurezza.

 

Focus su smart home e IoT. Attenzione sarà dedicata anche a un tema molto attuale, ovvero le modalità di ripensare, progettare e gestire gli Smart Spaces: oggi infatti fisico e digitale si stanno ricombinando e trasformando gli spazi che abitiamo, incidendo e trasformando anche sul modo di vivere, di lavorare e di fruire del tempo. Tutto questo sarà trattato nei vari convegni in calendario all'interno dei tre giorni di manifestazione, che offriranno ai partecipanti spunti di riflessione sul mondo di illuminazione ed energia, ma non solo.

Casi di studio e consigli. Ad esempio, è previsto anche un focus dedicato allo "spazio 4.0" e al suo rapporto con le persone: in particolare, la tavola rotonda intitolata "Human Centric Spaces: lo spazio 4.0 è a misura d’uomo e di business?" cercherà di chiarire se è possibile migliorare la qualità dell’ambiente di lavoro e il benessere delle persone attraverso l’integrazione delle nuove tecnologie, proponendo al pubblico una serie di esempi pratici e spunti di metodo per poter applicare i principi del 4.0 e dell’IoT sia sul patrimonio immobiliare di nuova costruzione, che su quello già esistente.

Le smart cities sempre più vicine. Esempi pratici e case studies sono al centro anche del dibattito sulle "Smart Cities: casi di eccellenza in ambito urbano", in cui saranno presentati casi concreti per l’analisi di modelli di interoperabilità e nuovi paradigmi di gestione e condivisione dei dati trainati dal cosiddetto Internet of Thing, che sta spingendo lo sviluppo delle città intelligenti e ponendo le basi per nuovi servizi per città più vivibili, confortevoli e sicure. Inoltre, negli spazi della fiera saranno anche allestiti pannelli dimostrativi che spiegheranno la gestione e il controllo degli impianti di un edificio 4.0, con chiarimenti sulle soluzioni per realizzare la giusta luce per il giusto ambiente e il giusto comfort o applicazioni e prodotti per il comfort climatico negli ambienti terziari. 

venerdì 28 settembre 2018

Ecco i consigli utili per rendere sicura la vostra casa

dal blog Design&Style Blog, di Raffaele De Blasio


La storia ci tramanda che la casa, pensata dall'uomo allo scopo di assicurarsi un luogo protetto dove ritirarsi e sostare nelle ore di riposo, riparato dalle intemperie e isolato dai pericoli del mondo, è stata costruita sempre più forte e resistente nel corso dei secoli, ricreando una fortezza impenetrabile che funge da culla e da ristoro. Se è pur vero che l'evoluzione architettonica ha fatto passi da gigante, studiando materiali sempre più all'avanguardia per cercare di tenere su queste strutture il più a lungo possibile, è altrettanto certo che sussistono altri problemi di natura sociale che spesso non ci permettono di fare sonni tranquilli.

La nostra abitazione, grande, piccola, bella o carina che sia, è minacciata dall'alto tasso di criminalità che in alcune regioni d'Italia ha toccato dei picchi esorbitanti. Ladruncoli e malintenzionati, infatti, possono intrufolarsi nelle nostre case sfidando qualsiasi misura di sicurezza che abbiamo installato e svuotando in poco tempo tutti i nostri averi che con cura abbiamo conservato. D'altro canto, esistono diversi modi per tutelarsi e fronteggiare il pericolo dei ladri in casa e che abbiamo intenzione di rivelarvi in quest'articolo : seguendo alcune semplici dritte, potete rafforzare tutti i punti deboli della casa, scongiurando qualsiasi pericolo persistente. Questo per dirvi che se da un lato il Ministero dell'Interno ha diffuso statistiche che confermano la presenza tangibile della criminalità, dall'altro possiamo prevenire i danni con strategie di sicurezza massimamente rassicuranti.

Serramenti di qualità per una necessaria tutela della casa

Non è possibile evitare l'intrufolamento del ladro senza un adeguato sistema di sicurezza finemente studiato: porte e finestre resistenti, box garage, grate di sicurezza di elevata qualità e antifurti possono fermare il malintenzionato già al principio del furto. Un ottimo livello di sicurezza può garantirvi l'efficacia dei suoi sistemi, aiutandovi nell'intento di risoluzione del problema.

A tal proposito vi segnaliamo Punto Sicurezza Casa, l'azienda di serramenti che vanta un'esperienza di 15 anni nel settore, con sede a Lecco, Milano, Monza Brianza, Como e Bergamo. Se cercate, ad esempio, serramenti a Lecco, potete contattare  online l'azienda per verificare i punti deboli da rafforzare nella vostra abitazione, operazione che può farvi ottenere un preventivo gratuito e una consulenza certificata da parte di professionisti del settore. In questo modo è possibile prevenire il danno con la certezza di esservi affidati alla competenza, fattore di primaria importanza per coloro che vogliono risolvere questo tipo di problema.

Altri metodi per tenere a bada i beni presenti in casa

Se rafforzare le serrature e tutti i punti di accesso della casa è fondamentale, è altrettanto utile fare un'accurata sistemazione di tutti i beni presenti nell'abitazione, con particolare cura e attenzione a ciò che può valere di più. Altrettanto giusta e previdente ci appare la catalogazione dei documenti importanti, le informazioni bancarie, le password delle carte di credito e tutto ciò che vale la pena di ricordare, ordinandoli in scatole perfettamente chiuse e nascoste in angoli poco vistosi della casa. Prestate maggiormente attenzione nelle ore notturne e quando avete necessità di allontanarvi per qualche tempo dall'abitazione e tutelate soldi e oggetti preziosi, considerati quasi sempre i primi beni di cui un ladro può mettersi alla ricerca.

Questi futili ma importanti consigli possono fermare l'accesso del ladruncolo e proteggere ciò che di valore avete conservato in casa. Una considerazione generale dell'abitato, la valutazione dei rischi riguardanti l'avere un grosso giardino nel quale il malintenzionato può facilmente nascondersi e la catalogazione dei beni di valore conservati nell'abitazione possono depistare di gran lunga fatti spiacevoli che hanno la probabilità di verificarsi in qualsiasi momento della giornata. Non dimenticate, infine, di rendere complici i vostri vicini qualora doveste allontanarvi, facendo arrivare ad essi la vostra posta per evitare l'accumulo delle buste nella cassetta.
 

martedì 11 settembre 2018

Edilizia moderna: dalle travi in calcestruzzo alle Travi Tralicciate in Acciaio

dal blog Servizi per l'Edilizia Moderna, di andrea brandi

Le Travi Tralicciate in Acciaio sono il risultato di un'evoluzione dell'edilizia sempre più attenta alle esigenze dei moderni cantieri. Hanno elevate capacità prestazionali e grazie alla facilità di abbinamento con pilastri e solai di differenti tipologie permettono di realizzare un sistema intelaiato che assicura numerosi vantaggi e benefici all'intera struttura. Le travi REP sono di due categorie previste dalle linee guida per l'utilizzo di travi tralicciate in acciaio conglobate nel getto di calcestruzzo collaborante e procedure per il rilascio dell'autorizzazione all'impiego (CATEGORIA A: TBS 1, TBS2, TBS3; CATEGORIA B. TBS PREM).
Nelle travi di categoria A il sistema resistente le assimila ad una trave in acciaio resa collaborante con una soletta in c.a. mediante un sistema di connessione appropriatamente dimensionato.
Le travi di categoria B sono costituite da un traliccio metallico realizzato con tondi di acciaio per c.a. Comprensive di un eventuale fondello prefabbricato in c.a.
Le travi TBS1, TBS2 TBS3 e PREM sono utilizzate in strutture in calcestruzzo armato sismo resistenti. 

lunedì 6 agosto 2018

Design Arreda

dal blog DisignArreda, di antonella sasso

Design arreta blog informativo su tutte le novità dell'' arredo casa. 











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