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10/02/2009 – Partirà il prossimo 19 febbraio presso Villa Sartirana a Giussano (Mi) la mostra “Il buono, il brutto e il cattivo. Il Good Design tra storia e futuro”.
L’esposizione, organizzata da Ultrafragola, per la cura di Didi Gnocchi e Francesca Molteni, s’interroga attorno al concetto di “Good Design”, tentando di individuare se esistano o meno dei parametri attraverso cui poter stabilire definitivamente cosa significhi “buono, brutto e cattivo design”.
Diverse le aree espositive. Una di esse “raccoglie” suggerimenti ed opinioni forniti da alcuni architetti e designer, invitati ad indicare tre oggetti rappresentativi del concetto di “buono”, “brutto” e “cattivo” design e a fornire una breve definizione per ciascuna di queste dizioni. Ai visitatori il compito “votare”, attraverso bollini adesivi, a favore o contro le selezioni dei professionisti.
Un itinerario didattico è dedicato alla nascita del Good Design, espressione coniata a seguito delle omonime mostre tenute tra il 1950 e il 1955 presso il MOMA di New York ed il Merchandise Mart di Chicago, utilizzata anche come titolo del celebre volume redatto da Bruno Munari nel 1963.
Il percorso espositivo raccoglie materiale fotografico, documenti scritti, interviste e installazioni video (tra le quali una dedicata a Bruno Munari), ma, soprattutto, pezzi di culto che hanno fatto la storia del design. Tra i personaggi celebrati dalla mostra, Dieter Rams, storico capo progetto del Dipartimento di Design della Braun ed autore del “Manifesto delle dieci regole” del buon design. Proprio sugli scaffali della “606”, celebre libreria disegnata da Rams negli anni ‘60, viene esposta una raccolta dei prodotti storici della Braun e della Apple, aziende che del design industriale fecero una scienza ed una disciplina a sé stante.
Altra protagonista della mostra è l’italiana Brionvega, a cui l’esposizione dedica una sezione dove agli oggetti vintage disegnati negli ultimi anni vengono accostati gli originali, commercializzati cinquant’anni fa. Una parte dell’area espositiva è incentrata sul lavoro di Marco Zanuso, maestro del good design italiano e storico designer della Brionvega.
“Le buone cose di pessimo gusto”, ultima sezione della mostra, che nel titolo cita spiritosamente una poesia di Gozzano del 1850, ospita un’installazione multimediale dedicata al concetto di “brutto design” nell’età contemporanea.
L’evento terminerà il prossimo 29 marzo.
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