La prima sedia cantilever rinasce in versione 'soft'
Le iconiche sedie a sbalzo in stile Bauhaus S 33 V e S 34 V diventano piĂą morbide e confortevoli grazie a un rivestimento in tessuto dalle inedite qualitĂ tattili
28/11/2025 - La cantilever Thonet rinasce in versione 'soft': disegnata per la prima volta da Mart Stam nel 1926, l'iconica sedia in stile Bauhaus S 33 V e la sua variante con braccioli S 34 V diventano ora più morbide e confortevoli grazie a un nuovo rivestimento in tessuto che conferisce una inedita qualità percepibile allo sguardo e al tatto.
Dalle linee pure ed essenziali, la sedia non perde la chiarezza del design e la sua caratteristica forma cubica. Il rivestimento della nuova versione è proposto in numerosi tessuti presenti nella collezione Thonet in modo da personalizzare la S 33 V e la S 34 V in funzione dell’uso e adattarla ai diversi concept per hotel, ristoranti e caffè.
La prima cantilever di Thonet: dalle origini a oggi
“Perché quattro gambe quando ne bastano soltanto due”, scrive l’artista Kurt Schwitters nel 1927 dopo aver visto le prime cantilever della storia del mobile.
Proposta in occasione dell’esposizione del Deutscher Werkbund, inaugurata nel 1927 presso il quartiere Weissenhof di Stoccarda, la sedia S 33 suscita grande scalpore. I moderni arredi scelti per allestire questi spazi conferiscono agli ambienti un aspetto insolitamente puro, fresco e luminoso.
Mart Stam inizia, già dal 1925, i suoi esperimenti con i tubi del gas che unisce, inizialmente, tramite raccordi angolari. Successivamente, riempie il tubolare con la sabbia, riscaldandolo nei punti in cui vuole piegare l’acciaio ad angolo retto. Vengono progettate le prime sedie a sbalzo dalla struttura “aerea”, non più sorretta da quattro gambe: nasce così un nuovo concetto costruttivo che, grazie alla sua sobrietà formale, diviene una tappa fondamentale nella storia del design moderno.
Inizialmente Mart Stam non ricerca tanto l’effetto elastico dell’acciaio tubolare curvato, quanto piuttosto una forma lineare. La sua sedia cantilever S 33 è molto più di un oggetto d’arredo sapientemente disegnato, essa fa parte della filosofia rivoluzionaria di un nuovo modo di concepire la vita e l’architettura.
La cantilever S 33 è la prima di questo genere, grazie alla chiarezza delle sue forme e, nel 1961 la Corte di cassazione tedesca (BGH) riconosce a Mart Stam il copyright artistico sullo sviluppo della sedia cantilever che, da quel momento, è protetta in Germania dal diritto d’autore quale opera d’arte applicata.
Oggi, Thonet produce l'icona classica in maniera artigianale, unendo il profondo know-how dei propri dipendenti con le tecniche più moderne. La S 33 non è un pezzo da museo, ma una componente viva della collezione Thonet che viene continuamente adattata alle esigenze contemporanee.
Le nuove versioni della cantilever Thonet
La S 33 V “Soft” e la variante con braccioli S 34 V “Soft” con rivestimento in tessuto restano fedeli alla forma del modello originale, ma si aprono a nuovi contesti. Le proporzioni sapientemente abbinate e la forma a cubo del disegno originario sono conservate, ma la superficie in tessuto permette una “visualizzazione plastica del comfort”, secondo Norbert Ruf, Creative Director di Thonet.
La S 33 V e la S 34 V “Soft” si distinguono per il look piacevole e, al contempo, per l’elevata comodità della seduta: possono essere abbinate indifferentemente al tavolo da pranzo o alla scrivania oppure essere utilizzate come sedia nella camera da letto o nella stanza degli ospiti.
Grazie alla possibilità di abbinare in maniera personalizzata il tessuto ai diversi concept cromatici e di materiale, l'arredo si sposa con ogni tipo di interno, dagli ambienti residenziali agli spazi collettivi. I modelli con telaio cromato abbinato a un rivestimento in colori naturali evidenziano il forte richiamo alla tradizione del Bauhaus, ma si presentano con un look più morbido rispetto ai classici puristi con rivestimento in cuoio.
Un telaio nero verniciato a polveri conferisce alla sedia un aspetto distinto se accostato a un tessuto scuro, un look professionale, senza tempo. Se si desidera un effetto più accogliente e curioso, è possibile abbinare il telaio bianco a un rivestimento color pastello. Le fresche combinazioni cromatiche infrangono il rigore dei classici del Bauhaus e trasformano la S 33 V/S 34 V in una seduta morbida e accogliente.
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