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lunedì 26 settembre 2016

Immobili di lusso: come si costruiscono da zero

dal blog Costruire casa da zero o comprarla già in vendita?, di Edoardo  Persico

interior design

Cosa pensi quando immagini di vivere in una casa di lusso? Come immagini i dettagli, il pregio e la qualità dei materiali? Io penso che ognuno
di noi abbia un’idea chiara su questo argomento e in quell’idea sono contenute forme, spazi, luminosità, colori, materiali e ogni singolo
dettaglio che contribuisce a rendere completa la casa in cui andremo a vivere.

Questa idea ha molto a che fare con un concetto vitale: la realizzazione su misura. Non esiste infatti altra soluzione per una casa di lusso
che uno sviluppo attento e preciso per rispondere in ogni millimetro di progettazione alle esigenze del padrone di casa.

Ognuno di noi ha un suo concetto di immobile di lusso ed é normale che sia così, visto che il lusso come la bellezza sono condizionati dalla
nostra sensibilità personale.

Lo so bene perché in oltre diciassette anni di lavoro a stretto contatto con le esigenze dei clienti, ho imparato a comprendere e codificare
queste idee in progetti che rispecchiassero davvero le loro aspettative.

Oggi AltaDimora fa esattamente questo: dare una forma compiuta a desideri che vanno ascoltati con grande attenzione per essere compresi.

Se non ci fosse questa componente avremmo una formula standard – uguale per tutti – in grado di definire i parametri di un immobile
lussuoso, ma questo significherebbe assomigliarci tutti e schiacciare la nostra personalità.

Cosa intendiamo per immobile di lusso?
Il vero lusso di una casa progettata e costruita da zero invece è proprio quello di dare forma alle tue necessità senza compromessi.
L’obiettivo è farti vivere in una casa che non ti faccia pensare “se avessi avuto più luce in questa stanza sarebbe stata
perfetta…” o “se solo la cucina fosse stata più spaziosa…” e così via.

Le riconosci? Sono le considerazioni che si fanno quando si acquista una bella casa che non soddisfa fino in fondo le nostre esigenze.
Non è mai una bella sensazione quella di spendere, crearsi aspettative e ritrovarsi delusi. Non è bello quando succede con un paio di scarpe,
figurati quando accade con la casa in cui passerai il resto della tua vita…

Succede solitamente per due motivi:

Acquisti una casa già realizzata (e adatti le tue esigenze a ciò che già esiste)
Fai realizzare da zero la tua casa, ma le tue necessità non vengono comprese e il progetto finale non rappresenta al 100% quello che volevi.
Case di lusso copia e incolla
Sappiamo tutti che é possibile progettare in serie abitazioni che utilizzano materiali costosi, ma non é possibile progettare a scatola
chiusa – senza conoscere davvero le tue preferenze – una casa che rappresenti il tuo concetto di lusso e comfort.

Lo avrai visto molte volte guardando la TV – oggi più che mai lo spazio dedicato agli immobili é molto in televisione – e proprio vedendo
un’abitazione molto costosa ti sarai ritrovato a pensare “bella, ma non ci vivrei, preferirei una casa come…”.

Ecco, quello è un’esempio perfetto di immobile molto costoso, realizzato con materiali di grande qualità, ma non esattamente la casa in cui
ti vedresti vivere. Non esattamente la casa per cui saresti disposto a fare sacrifici.

Il lusso di vivere nella casa che hai sempre desiderato
Non ci sono scuse, se paghi per costruire da zero la tua nuova casa deve essere come vuoi.
Il ” lusso” – ma chiamalo anche pregio – deve essere su misura.
Ogni millimetro deve corrispondere a ciò che hai immaginato e desiderato per anni.
La vera applicazione del lusso alla progettazione di un’abitazione sta nella capacità di tradurre il mondo di sensazioni, riferimenti, idee che
hai in testa in un progetto dettagliato su carta.

In AltaDimora lo sappiamo fare bene perché a questo dedichiamo da sempre tutte le nostre energie.
Sederci con te, analizzare, ragionare su schizzi, valutare più alternative e proposte è il nostro modo di lavorare per arrivare allo scatto perfetto.
La fotografia precisa della casa che avevi in mente. Solo quando otteniamo quell’immagine possiamo cominciare, farlo prima sarebbe scorretto.

Sai come abbiamo iniziato a pensare alla progettazione di una nuova casa per ognuno dei nostri clienti? Sedendoci in studio e chiacchierando
delle idee che avevano in testa. Per questo se il tuo obiettivo è quello di realizzare la casa dei tuoi sogni chiamaci e sediamoci per una prima
chiacchierata. È il modo migliore per conoscersi e capire come dare una forma alle tue idee.
 

venerdì 16 settembre 2016

Déco apre all’arredo outdoor: in anteprima al Cersaie 2016

dal blog Outdoor Design, di Stefania Rossi

Arredi per esterni Deco

Déco, azienda innovativa specializzata nel mercato del decking - applicazioni in legno durevole naturale e legno composito destinate agli esterni - presenterà al Cersaie di Bologna, il Salone internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno, UltraShield, il legno composito top di gamma per cui l’azienda si distingue a livello nazionale e un’inedita novità: gli arredi per esterni firmati Déco.

Il confine tra in e outdoor si fa sempre più sfumato e Déco, in linea con le tendenze, ha studiato e sviluppato due linee di arredo per esterni che sono l’epitome della naturale prosecuzione della vocazione dell’azienda per il mondo dell’outdoor. Una linea d’arredo verrà realizzata avvalendosi di materiali sintetici, specifici per esterni, mentre l’altra avrà come protagonista il Teak Birmano, scelta voluta e ponderata, che sposa alla perfezione il core business di Déco. A livello tecnico, tutti i materiali con cui vengono prodotti gli arredi di Déco sono studiati per uso specifico outdoor, impermeabili e altamente resistenti all’usura. Grazie a questa novità, Déco sarà in grado di offrire ai clienti e ai progettisti soluzioni curate nei minimi dettagli e ad hoc per ogni esigenza, sia per quanto riguarda i rivestimenti in decking, sia per gli arredi per esterni. Déco diventa, sempre di più, interprete degli spazi esterni a 360° offrendo dei prodotti che uniscono il fascino e il calore tradizionale dei legni naturali al design accattivante e minimalista delle nuove linee di arredo. Grazie a Déco nascono nuovi spazi all’aperto, raffinati e moderni, che valorizzano le forme e i colori dell’ambiente naturale.

I visitatori e gli addetti ai lavori potranno incontrare Déco all’interno dello spazio Cer-Sail – Italian Style Concept - terzo appuntamento della mostra collettiva di Cersaie. I curatori del progetto hanno individuato un tema progettuale attuale e di interesse economico per le aziende che verranno coinvolte: la valorizzazione delle aree portuali italiane. A tal proposito Déco ha utilizzato il prodotto top di gamma nel panorama dei legni compositi, UltraShield, per la realizzazione del nuovo porto di Chiavari in provincia di Genova.
UltraShield è una nuova generazione di legno composito in grado di unire innovazione, performance ed estetica garantendo la massima qualità, essendo in grado di fondere la resistenza di legni duri e polietilene ad alta densità con uno scudo esterno in polimero che incapsula la doga rendendola impermeabile e altamente resistente ai graffi e alla formazione di macchie. Questo tipo di materiale è quindi particolarmente adatto per superfici che richiederebbero molta manutenzione come le superfici portuali. Déco, avvalendosi di UltraShield, offre al cliente finale un materiale innovativo che presenta, al tatto, le stesse venature del legno, ma non necessita dello stesso tipo di manutenzione.
Déco sarà presente al Cer-Sail, all’intero del padiglione 30 del Quartiere Fieristico di Bologna, dal 26 al 30 settembre.

Per maggiori informazioni, visitate il sito http://www.decodecking.it/


 

Arredi per esterni Deco
mercoledì 7 settembre 2016

Come effettuare una variazione catastale DOCFA

dal blog Architetto Online, di Francesco Dale

Qualora ci fosse la necessità di effettuare una variazione catastale (ossia la comunicazione che si fa all'Agenzia del Territorio di un avvenuto cambiamento dello stato di un immobile, il tutto documentato e firmato da un professionista accreditato), è possibile effettuare il tutto on line tramite il sito variazionecatastale.net tramite il servizio denominato DOCFA.

Le variazioni che si possono presentare tramite tale servizio sono le seguenti:
- variazione planimetrica (divisione, fusione, ampliamento, etc);
- ultimazione di fabbricato urbano;
- variazione di destinazione d'uso;
- presentazione planimetrica mancante;
- altre.

La dichiarazione DOCFA è divisa in cinque parti: dichiarazione DOCFA, causali, planimetrie, elaborato planimetrico ed appendice.
Affinchè il tutto vada a buon fine ecco come si deve procedere una volta effettuato l'accesso al sito:
- fornire una planimetria in scala firmata da un tecnico incaricato. Va presentata in formato cartaceo completa di tutti i contrassegni necessari ad attestarne la validità. Non è obbligatorio presentare la planimetria anche in formato vettoriale ma può essere utile per velocizzare l'iter della pratica;
- compilare i dati catastali dell'immobile, indicando comune, provincia, foglio, particella e sub;
- selezionare il tipo di variazione, e cioè la motivazione per cui si sta trasmettendo la nuova pratica. Nel caso in cui si tratti di variazione planimetrica è necessario indicare la natura della modifica; in caso di variazione di destinazione d'uso bisogna indicare sia la destinazione precedente sia quella nuova; se si modificano gli identificativi catastali vanno riportati quelli nuovi. In caso invece le variazioni siano di altro tipo c'è un campo da compilare con una breve descrizione delle modifiche apportate.
- indicare i dati relativi al tecnico che si è occupato di redarre le nuove planimetrie (nome e cognome, qualifica del tecnico - geometra, ingegnere, etc - e suo indirizzo);
- indicare come si desidera ricevere la fattura per quanto pagato per il servizio.

Ci si può anche affidare ad uno studio di professionisti che fa da intermediario presentando la pratica per il cliente finale, magari per chi non è molto pratico di procedure informatiche (anche se il form è molto semplice, avendo a disposizione tutte le informazioni necessarie per l'evasione della pratica). Ciò ovviamente prevederà un costo aggiuntivo legato alla tariffa applicata dal professionista interpellato.

L'evasione della pratica solitamente è molto veloce, a patto ovviamente che la stessa sia compilata correttamente e in modo completo (una volta che il catasto ha ricevuto tutti i documenti, la richiesta viene protocollata entro pochi giorni dalla sua presentazione).
 

lunedì 18 luglio 2016

Interior Design in pillole: lo specchio

dal blog Acquaclick BLOG, di Acqua Click

Specchio Koh-I-Noor

Lo specchio è sicuramente un elemento essenziale per il bagno e come tale deve essere scelto con cura e tenendo in considerazione alcuni aspetti. Essendo una superficie riflettente, lo specchio aiuta ad ampliare gli spazi e diventa quindi il complemento essenziale per bagni piccoli e poco illuminati.

Ecco alcune dritte per sceglierlo bene:
1. La forma: quelle più usate sono le classiche quadrata, rettangolare, rotonda o ovale. Scegli la forma che più ti piace, ma abbinala alle altre forme presenti nel tuo bagno. Ad esempio, se lavabo e sanitari hanno una forma arrotondata, prediligi uno specchio ovale o rotondo.
2. La dimensione: deve essere equilibrata con il resto dell’ambiente, ma soprattutto con il lavabo visto che si trova esattamente sotto. Ciò significa che, rispetto al lavabo, non deve essere né troppo piccolo né troppo grande.
3. Lo stile: anche questo aspetto deve essere valutato considerando il resto dell’ambiente. Lo specchio può essere con o senza cornice, semplice o di design. Se lo scegli senza cornice, puoi abbinare una mensolina che ti servirà per appoggiare tutti gli oggetti che utilizzi giornalmente. Sul mercato, sono disponibili anche mobiletti che hanno lo specchio fissato sull’anta.
4. L'illuminazione: puoi sbizzarrirti con faretti, lampade oppure led. L’importante è che la luce non batta contro lo specchio ma illumini la persona che sta davanti.
5. Lo specchio-ingranditore: è un accessorio quasi indispensabile per ogni donna e sul mercato ne esistono davvero per tutti i gusti. Da fissaggio oppure da appoggio fino alle versioni direttamente incorporate nello specchio e con varie tipologie di ingrandimento.

… e se d’inverno ti piace una bella doccia bollente, con gli specchi dotati di funzione anti-appannamento hai anche risolto il problema del vapore!

Trovi qui le nostre proposte di specchi e specchi ingranditori:
specchi senza illuminazione:http://www.acquaclick.com/it/93-specchi-senza-illuminazione
specchi con illuminazione: http://www.acquaclick.com/it/94-specchi-con-illuminazione
specchi ingranditori: http://www.acquaclick.com/it/96-specchi-ingranditori
specchi contenitori: http://www.acquaclick.com/it/97-specchi-contenitori
accessori per specchi: http://www.acquaclick.com/it/95-accessori-per-specchi 

venerdì 15 luglio 2016

Piacere, sono Acquaclick!

dal blog Acquaclick BLOG, di Acqua Click

Acquaclick in breve

Sono un e-commerce e sono nato nel 2014 con l'obiettivo di diventare leader online del settore idro-termo-sanitario.
Sono l'unico e-commerce dove puoi arredare il tuo bagno a 360° acquistando sanitari, rubinetteria, mobili, accessori e piastrelle ma anche climatizzatori e radiatori.
Con oltre 50 marchi e più di 10.000 articoli, sono un vero e proprio showroom online molto fornito dove puoi valutare i tuoi acquisti e scegliere tra i migliori marchi presenti sul mercato.
Sono costantemente aggiornato e arricchito da uno staff di architetti e ingegneri che sono a tua completa disposizione per consulenze tecniche pre e post vendita e per preventivi personalizzati.

Vieni a conoscermi, ti aspetto!
www.acquaclick.com

Se vuoi scrivermi: info@acquaclick.com
 

I nostri fornitori
mercoledì 1 giugno 2016

I lavandini per la cucina sono un elemento chiave per la tua casa

dal blog Interni ed Esterni, di Laura Baggio

Lavello in acciaio inox

Potrebbe non sembrare, ma i lavandini per la cucina sono davvero un elemento importante per la casa; infatti ce ne sono tanti, di dimensioni e qualità differenti. Sono tutti validi e devono formare insieme con il resto della cucina un'oasi attrezzata. Oggi, tuttavia, si tende a preferire per diversi motivi i piccoli appartamenti; e proprio a causa di questa minima metratura anche le cucine si devono adeguare diventando piuttosto piccole. Ma i lavandini cucina però devono ancora essere presenti ed devono essere usati al meglio, indipendentemente dall'area dedicata all'arte culinaria. Quindi si adegueranno pure loro, ma resteranno comunque sempre molto funzionali e belli da vedere.

Lavandini cucina:



Quando si trasloca in un altro appartamento o quando si vuole cambiare l'arredo di tutta la casa, l'esigenza di spazi ristretti significa cercare anche un lavello per la cucina che nella zona messa a disposizione sia pratico e di design. Magari e soprattutto in acciaio inox, in quanto questo materiale è igenico, resistente ed anche lucido. E quanti ne esistono di lavandini cucina! Tanti modelli da incasso, in relazione al diverso top su cui verranno posizionati. A questo punto, si può scegliere fra l'incasso standard con bordo sporgente o l'incasso semifilo, o il filotop, cioè senza bordo. Infine, esiste anche il sottotop, che rappresenta la soluzione più elegante, soprattutto in presenza di top in vetro, legno o pietra, ma anche in materiale sintetico. Nei lavandini cucina è bene prediligere lo spessore e la finitura dell'acciaio. Quest'ultima non è solo un particolare estetico, ma soprattutto un'indispensabile caratteristica per la pulizia del proprio lavandino. E allora si potrebbe optare per l'inox satinato, antigraffio, dekor.

Lavello Clark e sottotop Cinzia



Tanto per restare in tema, il lavello Clark soddisfa pienamente tutte le aspettative. E' in acciaio inox satinato Aisi 304-18/10, può essere sistemato in piccoli spazi ed è composto da gocciolatoio e tagliere iroko. Per questo articolo si possono avere due alternative: il Clark 100x50 1V con una vasca e il Clark 116x50 2V a due vasche. Il suo profilo è slim, cioè di facile installazione e con un bassissimo bordo di profilo. La rifinitura per il lavello Clark è in acciaio satinato, per presentarsi sempre perfetto nonostante l'uso frequente. E' disponibile destro o sinistro e con una varietà di accessori che lo completano, perché tutti molto utili. Fra questi ultimi si potrebbe scegliere il cestello inox, oppure il tagliere iroko con o senza colabicchieri in inox, altrimenti il vassoio inox forato e ancora il tagliere iroko con scolapiatti inox. E per non lasciare niente al caso, ecco il sottotop Cinzia, proprio per quelle cucine ristrette, come si suol dire, in cui lo spazio è minimo. Il sottotop Cinzia si propone in diverse misure, in forma rettangolare o circolare per la serie incasso, ad una o due vasche di cui una delle due più piccola. E' satinato, antigraffio o con microdecoro che è una micropuntinatura dell'acciaio, invisibile, contro graffi e corrosione o abrasione, dal riflesso morbido. Per ciò che riguarda il suo profilo, viene posizionato sotto il piano di lavoro come dice il nome stesso e quindi è davvero innovativo e meno ingombrante. Questi, sono solo un esempio dei tanti lavandini cucina dell'azienda CM, il posto giusto per trovare lavelli in acciaio inox sempre attuali e per qualunque esigenza di spazio e di stile.
 

sabato 21 maggio 2016

Arredo bagno Quantum

dal blog Arredamento on line, di Paolo Bardon

Gli arredo bagno Quantum sono una soluzione dal design ed esteticamente accattivante, nata attorno alla linea curva.


Una collezione bagno adatta a chi non ama gli spigoli vivi e preferisce linee curve e morbide, i mobili sono circolari e li puoi posizionare su parete dritta oppure nell'angolo, costituiti da pannelli, scocca e frontale, in legno truciolare nobilitato nei colori bianco, sabbia, magma, agata e grigio antracite oppure nei 43 colori della linea Arcom


Il diretto controllo della forma porta alla perfetta gestione degli spazi più contenuti per valorizzare l'arredo bagno in ogni contesto.


Arredo bagno quantum 01


La base sospesa unisce la funzionalità del lavabo, alla praticità dei cassetti capienti quanto basta per gli accessori e prodotti di uso quotidiano. Lo specchio contenitore dotato di ripiano interno ottimizza il volume in modo estremamente comodo. L'essenzialità del design ha inventato un angolo completo.


Arredo bagno quantum 04


L'eleganza della base curva da larghezza 85 cm e l'essenzialità della specchiera filo lucido con faretto formano una composizione da parete perfettamente bilanciata, ideale in ogni contesto.La linearità della maniglia è un segno distintivo.


Arredo bagno quantum 05


Il lavabo consolle a una vasca, riprende la forma curva della base anche negli angoli interni dolcemente arrotondati. La specchiera con strisce luminose e il rubinetto geometrico in acciaio, condividono l'essenzialità ricca di dettagli che ispira la collezione.

 

martedì 3 maggio 2016

Usi Civici Basilicata: nuova legge regionale in vista

dal blog USI CIVICI e PROPRIETA' COLLETTIVA, di MICHELE LABRIOLA

Facendo seguito all'ultimazione delle attività del gruppo di lavoro (partite il 31/03/2015 e concluse a febbraio 2016) a cui hanno partecipato, oltre al rappresentante del Coordinamento lucano della Consulta, anche i rappresentanti di Anci, Unitel, Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Copagri, Ordini/Collegi professionali e alcuni docenti universitari, con Delibera di Giunta Regionale n. 457 del 29/04/2016 è stato approvato il disegno di legge modificativo ed abrogativo della LR 57/2000.

Il nuovo testo verrà presentato in un convegno che si terrà lunedì 16/05/2016 alle ore 10.00 presso la Sala Inguscio della Regione Basilicata.

Qui il testo e la relazione finale. 

Testo pdl e relazione finale




sabato 9 aprile 2016

Progettazione strutturale e verifica di strutture in cemento armato

dal blog Architetto online, di Calcoli Strutturali On Line

Dopo aver visto i procedimenti per il calcolo strutture in legno, acciaio, cemento armato e muratura eseguiti dai tecnici di Calcoli Strutturali Online, esaminiamo le procedure necessarie per la progettazione e la verifica di strutture in cemento armato.
Per verificare gli edifici in cemento armato bisogna eseguire il dimensionamento degli elementi, quali la trave, il plinto, la platea, la soletta ecc. Si può adottare il criterio per la verifica delle strutturein base al NTC 2008 e agli Eurocodici.

In base alle normative è possibile effettuare la simulazione dei progetti delle strutture esistenti ricavandone le presunte armature delle opere a cui verranno applicate le normative risalenti all'epoca del progetto. In questo modo si può fare una previsione sul metodo di verifica strutturale che è stato utilizzato in precedenza, compreso il calcolo della tensione ammissibile. I dimensionamenti strutturali si possono ottenere solo dopo aver effettuato l'analisi della struttura.

Il procedimento adottato da calcolistrutturalionline.com riesce a riconoscere in modo automatico il tipo di struttura presente nel modello (trave, pilastro, plinto, platea ecc.) assegnandone la relativa proprietà idonea per le verifiche sui materiali. Ogni proprietà viene definita nell'archivio in base alla norma che si può applicare. Si può quindi impostare un criterio specifico per progettare i singoli elementi della struttura. Con questo sistema è possibile fare la verifica di un pilastro o di una trave sulla base gerarchica di tutte le resistenze.

I setti vengono aggiornati con la sollecitazione che si ottiene dal calcolo strutturale adeguandolo a quanto previsto dalle norme, ricostruendo gli andamenti del momento flettente e dei tagli in cui si sviluppano gli elementi struturali. Per quanto riguarda le pareti, si può definire quella semplice (uguale al setto) e quella composta (insieme di pareti) su cui si devono integrare le tensioni per la determinazione della sollecitazione che deriva dall’analisi, dalla quale viene ricavata la forza da impiegare nei dimensionamenti strutturali.

Verrà poi applicato quanto previsto per i dimensionamenti delle fondazioni e le verifiche per la sicurezza nel suo insieme con il terreno. Il risultato si può esaminare anche nella grafica con una rappresentazione 3D dell'indice della resistenza alla rottura e dell'armatura. E' disponibile uno strumento che permette di controllare il nodo tra il pilastro e la trave e la sua resistenza, permettendo un'analisi delle conseguenze che possono derivare. L'organizzazione gerarchica della resistenza crea una relazione tra le verifiche ed i disegni. Tutte le fasi del progetto strutturale verranno eseguite in un solo ambiente di lavoro.

La progettazione delle strutture in cemento armato avviene in due fasi: nella prima si ottengono automaticamente gli esecutivi mentre nella seconda si interviene sul disegno apportando, se necessario una modifica o un'integrazione. Il disegno della trave si ottiene per vari tipi di sezioni che possono variare da una campata all'altra, scegliendo l'impostazione costruttiva desiderata. Il disegno del pilastro si ottiene rappresentando tutta la pilastrata visualizzandola in 3D in modo da osservare i punti critici, facendo la rappresentazione delle quote, sezioni, armature ecc.,integrando, se necessario una modifica, che verrà sottoposta a controllo tramite un procedimento che effettuerà una nuova verifica strutturale.

I disegni di pareti si possono effettuare in diversi modi. Il disegno della parete snella si ottiene allo stesso modo dei pilastri, cambiano solamente gli elementi costruttivi. Per i disegni delle pareti che non sono snelle, bisogna separare le aree confinate tramite degli strumenti, disponendo prima l’armatura sulle pareti, ed effettuare la verifica strutturale di quest'ultima, segnando i punti della sezione che non rientrano nelle norma. 

lunedì 4 aprile 2016

Calcoli strutturali

dal blog Architetto online, di Ristrutturazione Casa Roma

Il calcolo strutturale è un'analisi che viene effettuata applicando delle forze, oppure dei momenti cinematici, per esaminare le forze interne delle strutture o di parti di esse, determinando se sono distribuite correttamente. I tecnici di calcolistrutturalionline.it eseguono queste analisi nella fase di progettazione, verificando che le strutture siano resistenti e sicure, oltre che dopo la loro realizzazione, per apportare delle eventuali modifiche, qualora ce ne fosse bisogno. Vediamo di seguito le tipologie di strutture analizzate dallo studio di Calcoli Strutturali Online:

Calcoli strutturali per strutture in legno

Da sempre il legno e' stato utilizzato per la costruzioni di edifici, grazie alla leggerezza nell'utilizzo di questo materiale, nel trasporto come nelle strutture portanti, poi in seguito alla diffusione del cemento armato e dell'acciaio se ne e' ridotto l'uso, tranne che per architetture complesse e rivestimenti. Se esistevano degli svantaggi ad adottare questo materiale, come la vulnerabilita' alle termiti, l'utilizzo di prodotti che ne prevengono il degrado, ha riportato il legno ad essere considerato tra i materiali piu' validi nel settore.

In merito a questa tipologia di strutture si terranno in considerazione sia le strutture portanti in legno solido che le coperture nello stesso materiale, inoltre si valuteranno edifici frutto di un bilanciamento di materiali come legno e calcestruzzo, ottimi per realizzare una migliore stabilita'.


Calcoli strutturali per strutture in calcestruzzo

Il calcestruzzo e' uno dei materiali piu' diffusi, anche se dispendioso per quel che riguarda l'impatto ambientale. Normalmente si usa su qualunque struttura, anche se per la sue caratteristiche si adatta di piu' a fabbricati a piu' piani di costruzione.
Sempre prendendo in esame il calcestruzzo, si andranno a considerare aspetti piu' legati alla stabilita' strutturale, e si prenderanno comunque in considerazione agglomerati di questo materiale in congiunzione con elementi in acciaio e legno o, ad esempio in unione con il vetro qualora si trattasse di solai o finestre. Il calcolo strutturale verra' applicato sia sui piani interrati che per locali seminterrati.


Calcoli strutturali per strutture in acciaio

L'acciaio e' un materiale piu' utilizzabile del calcestruzzo, sia in termini di ingombro che di tempo, infatti questo materiale e' immediatamente fruibile in sezioni e richiede meno tempo di lavoro. Si possono realizzare strutture portanti in acciaio sia su piano singolo, che su diversi piani, il tutto comprendendo l'uso di altri materiali a supporto, come vetro e legno.

I recenti drammatici accadimenti, dovuti al cambiamento del clima e all'edificazione selvaggia senza l'opera di valutazione del terreno dove si decideva di costruire, hanno messo in mostra nel modo peggiore,cosa accade se non si attua prima un calcolo geotecnico regolamentato. Infatti non e' abbastanza definire i materiali e impostare un discorso di resa degli stessi a lavoro ultimato, e' necessario valutare esattamente la natura del terreno, intesa come permeabilita', resistenza strutturale, valutazione dei pendii e valutazione dell'insieme, intesa come la coesione di una struttura sul terreno nel quale viene edificata.

In tal senso viene assicurato sia il calcolo geotecnico, che tutte le opportune relazioni necessarie a norma di legge. Vengono garantiti poi, dei calcoli strutturali basati su un progetto a richiesta del cliente, dove si studieranno i piu' piccoli particolari, dai materiali, alla loro coesione, tramite l'uso di modelli software che ne possano prevedere lo sviluppo, ma anche l'ambiente e l'interazione con questo.

Particolare attenzione verra' dedicata alle fondamenta o platea, poiche' nel calcolo strutturale queste determineranno tutta la stabilita' di una costruzione, infatti tutta la struttura di superficie fara' carico su una base, che deve essere attentamente progettata su criteri di stabilita', materiali e impatto sul terreno come, sulla capacita' di sostenere un determinato carico. Oltre che su tutto cio' che riguarda ed i tramezzi, muri e strutture di sostegno.

Si andra' ad operare anche su una struttura gia' esistente, valutandone pregi e difetti e pianificando possibili ristrutturazioni, come anche il prendere in esame il calcolo strutturale a lavoro completo, nell'insieme e sulle singole parti. Non meno importante, si terranno conto di tutti i criteri antisismici, intesi come parte fondamentale nel calcolo strutturale degli edifici in progettazione, regolandosi sulle leggi vigenti in materia.
 

domenica 27 marzo 2016

atelier mobile exibition

dal blog Atelier Mobile, di atelier mobile


 

mercoledì 23 marzo 2016

Portone per garage: sezionale, serranda o basculante?

dal blog Porte, portoni e finestre, di Francesca Tessarollo

Il portone per il garage è un elemento d’arredo che deve essere scelto con particolare attenzione: più che qualsiasi altro tipo di serramento, infatti, deve essere in grado di adempiere ad una doppia funzione: praticità ed estetica.


Soprattutto nel caso di box macchina integrato nell’abitazione, è essenziale prestare particolare attenzione, nella scelta della chiusura, allo stile di portone che si sceglie. È di primaria importanza, infatti, scegliere un modello che si adatti allo stile della casa, e che sia in grado di integrarsi perfettamente con il resto dei serramenti.


Da questo punto di vista, sarà quindi necessario scegliere il materiale, il colore e in generale lo stile del portone con particolare attenzione.
L’occhio vuole la sua parte, certo, ma quando si parla di arredo, è necessario non perdere di vista il fattore funzionalità. Tale discorso è particolarmente valido nel caso dei portoni per il garage: si tratta infatti di chiusure che devono potersi chiudere ed aprire con una certa facilità e velocità, per permettere il transito dell’auto senza problemi e perdite di tempo. Trattandosi di un collegamento tra casa e ambiente esterno, è inoltre necessario che i portoni per garage siano in grado di isolare l’abitazione dal freddo e dal caldo: per questo motivo i portoni per garage sono spesso coibentati e realizzati con materiali dalle elevate proprietà isolanti.


Esistono molte tipologie di portoni per garage, e per non sbagliare nella scelta è consigliabile rivolgersi a delle aziende specializzate in portoni e chiusure. Ecco alcune tipologie di portoni per garage:


- Portoni sezionali: Trivellato Srl, pur essendo specializzato in chiusure industriali e nella realizzazione di porte autoriparanti, offre dei portoni sezionali pensati proprio per il garage: caratterizzati da una struttura a pannelli in acciaio coibentato, queste chiusure assicurano un ottimo isolamento termico e ingombro ridotto. I portoni sezionali sono quindi consigliati quanto si ha poco spazio a disposizione. Possono inoltre essere personalizzati per adattarsi allo stile della casa.

- Serrande: realizzate in alluminio e coibentate, le serrande offrono uno spazio d’ingombro limitato e possono essere personalizzate dal punto di vista del colore. Una soluzione pratica, che però forse pecca un po’ dal punto di vista dell’estetica.

- Porte basculanti: un po’ più ingombranti rispetto alle altre soluzioni, le porte basculanti possono però essere personalizzate molto più delle serrande. Anche in questo caso possono essere coibentate per assicurare un buon isolamento termico.


Per la scelta del portone per garage valutate innanzitutto le vostre esigenze, ed agite di conseguenza!
 

mercoledì 23 marzo 2016

Tutti i vantaggi dei serramenti in PVC

dal blog Porte, portoni e finestre, di Francesca Tessarollo

Nella scelta dei serramenti per la propria casa, il tipo di materiale è sicuramente una delle maggiori variabili da tenere in considerazione.
Le porte e le finestre delle nostre case possono essere realizzate in diversi materiali, dal legno all’alluminio, ma uno dei più consigliati, per i suoi numerosi vantaggi, è il PVC.
Il PVC, ossia il cloruro di polivinile, è un materiale termoplastico derivato dal petrolio, e tra le materie plastiche è una delle più usate al mondo. Il suo utilizzo diffuso deriva da una serie di caratteristiche peculiari che rendono il PVC adatto a diverse applicazioni: grazie alla sua capacità di essere modellato ottenendo diverse forme, infatti, questo materiale può essere usato nei più svariati ambiti, dalla produzione di tubi per l’edilizia all’uso tessile.
Tra i principali utilizzi del PVC figura anche la produzione di infissi e serramenti. Vediamo quindi quali sono le qualità di questo materiale che lo rendono adatto a questo tipo di utilizzo in ambito edile:
- Isolamento termico: il PVC è un ottimo isolante, caratteristica fondamentale quando si parla di porte e finestre. È grazie a questa peculiarità, infatti, che possiamo tenere la nostra casa al riparo dal freddo o dal caldo eccessivo e, di conseguenza, possiamo risparmiare in modo significativo su riscaldamento e aria condizionata.
- Rapporto qualità prezzo: tale parametro, quando si parla di PVC, è sicuramente da tenere in considerazione. Con una spesa non eccessiva si ottengono dei risultati molto vantaggiosi.
- Manutenzione: il PVC è un materiale resistente e non particolarmente delicato. Questo significa che i serramenti ed infissi in PVC non necessitano di manutenzioni speciali e, al contrario, possono durare a lungo.
- Design: il PVC può essere modellato e personalizzato in modo da venire incontro alle esigenze anche estetiche di chi deve scegliere le porte e finestre per la propria casa. La varietà che caratterizza i prodotti in PVC permette di scegliere i serramenti che maggiormente si adattano allo stile di ogni abitazione.
Basta rivolgersi ad un rivenditore serramenti PVC Vicenza o in qualsiasi altra città per visionare questi prodotti e toccare con mano tutti i vantaggi del PVC!
 

lunedì 14 marzo 2016

Isolamento termoacustico semplice ed efficace con i pannelli in polistirolo

dal blog Interni ed Esterni, di Laura Baggio

Isolare le pareti è facile con i pannelli in polistirolo di EuroBrico!



Siamo alla continua ricerca materiali innovativi ed economici da utilizzare per isolare le pareti o i tetti dei nostri appartamenti e delle nostre case, possibilmente con il fai date: i pannelli isolanti di polistirolo sono la soluzione giusta.
Per ovviare a problemi di dispersione termica e per insonorizzare perfettamente gli ambienti abitativi, i pannelli in polistirolo in vendita su EuroBrico sono l'ideale per chi ha deciso di spendere una somma contenuta e vuole dar prova delle proprie abilità.
Competenza personale a parte, i pannelli di polistirolo, meglio conosciuti con il nome di polisterene, devono essere di ottima qualità per poter apportare i benefici desiderati.
Sul sito http://www.eurobrico.com/it/prodotti/edilizia/isolazione-termoacustico/ sono acquistabili elementi dagli alti standard qualitativi, leggeri, resistenti agli urti e capaci di dare spazio alla propria creatività in maniera semplice e in tutti gli ambienti domestici.
Si possono utilizzare sia internamente che esternamente e oltre ad essere la soluzione idonea a chi ama mettere in pratica le sue virtù amatoriali, sono decorativi ed altamente scenografici tanto da essere in grado di decorare ambienti adatti alla convivialità, ma anche zone destinate al riposo.
L'ampia gamma di pannelli isolanti in polistirolo offerta da EuroBrico ha la superficie decorata a regola d'arte e rifinita con della malta cementizia, che crea un piacevolissimo effetto intonacato.
Naturalmente, è possibile acquistare anche pannelli isolanti in polistirolo grezzo, da rivestire con fogli di cartongesso e rifinire con un paio di mani di top coat, poiché un materiale come il polistirolo fa fatica ad interagire con smalti e vernici.

Come procedere ad un acquisto oculato



Se si preferisce utilizzare i pannelli isolanti in polistirolo grezzo è meglio optare per quello realizzato in polistirene estruso, che ha il vantaggio di resistere alle temperature elevate e di difendersi dall'usura.
Per procedere all'acquisto basta identificare le aree precise dove si ha intenzione di posizionare i pannelli, in maniera tale da avere una precisa idea di quanto materiale acquistare in metri quadrati.
Se nelle zone interessate ci sono già altri pannelli, la cosa migliore da fare sarebbe di rimuoverli, in modo da avere la superficie già completamente libera.
Un altro fattore da considerare prima di acquistare i pannelli isolanti in polistirolo è la possibilità che sulle pareti si possano formare antiestetiche macchie di muffa.
Se l'abitazione già in passato ha presentato questo tipo di problematica, è meglio optare per pannelli in polistirolo rigidi che sono una potente barriera contro le infiltrazioni.
Gli elementi rigidi hanno il beneficio di poter essere assemblati con maggior facilità anche all'esterno della parete, con un risparmio di tempo ed energia.

Come si installano i pannelli isolanti in polistirolo



La posa dei pannelli in polistirolo è davvero facile e non comporta chissà quali competenze, se non una buona dose di pazienza e precisione.
Dopo aver misurato le zone da isolare, bisogna tagliare a misura i pannelli, precedentemente stesi sul pavimento o segnati con una matita, per procedere quindi al taglio con una sega circolare.
Utilizzando un pennello di piccole dimensioni, bisogna applicare della colla specifica per polistirolo lungo tutto il perimetro dell'elemento e aspettare circa un minuto per dare modo alla colla di aderire perfettamente.
Dopo questa operazione, il primo pannello è pronto per essere fissato con il supporto di alcuni chiodini per potenziare l'azione del collante.
Dopo aver rivestito tutte le zone da isolare, bisognerà aspettare qualche ora per permettere ai pannelli di assestarsi e aderire perfettamente alle pareti.
I pannelli possono essere dipinti con vernici ignifughe idonee a quel tipo di materiale, abbastanza difficile da trattare con idropitture di uso comune.
Qualora si desideri semplificare il lavoro, è bene ricoprire i pannelli isolanti in polistirolo con dei fogli di cartongesso, per ottenere una superficie uniforme e liscia da verniciare con la nuance che piace o decorare con stencil.

Da EruoBrico tutto è più facile: con pochi click è possibile acquistare i pannelli in polistirolo adatti all'isolamento termoacustico non solo delle pareti, ma anche di tetti e sottotetti da applicare con le metodiche amatoriali. Ad un prezzo davvero economico si possono acquistare i pannelli della densità preferita di ottima qualità, impermeabili, ignifughi e resistenti all'usura... e tutti gli attrezzi e gli accessori necessari all'installazione fai da te! 

giovedì 10 marzo 2016

Voltura catastale

dal blog Architetto online, di Ristrutturazione Casa Roma

Per voltura catastale si definisce, la comunicazione ufficiale all'Agenzia delle Entrate,attuata nel caso di un passaggio di proprieta' o variazione, ravvisabile in qualsiasi forma, che riguardi un bene immobile, allo scopo di aggiornare e certificare ogni modifica, fornendo tutta la necessaria documentazione del caso in oggetto, volturacatastale.net descrive i vari passaggi da seguire per presentare la domanda.
Entrando piu' nello specifico, la suddetta variazione di tipo catastale applicabile ad un immobile, puo' presentarsi, nelle forme piu' comuni, come nella compravendita, divisione, usucapione, nella donazione di una proprieta', oppure in caso di eredita', ed infine nelle forme piu' legate ad aspetti giuridici come un esproprio.
Per compravendita, si intende l'atto nel quale si vende un immobile o lo si acquista, la voltura che e' un atto di natura fiscale, avviene quindi, dopo la conclusione della transazione, in modo tale che il catasto possa rilevare i dati, atti a dare la reale stima al fine del pagamento delle imposte, concernenti la rendita catastale del proprietario dell'immobile.
Per divisione, si trattera' sempre di una modifica di una proprieta', tramite un atto che ne sancisce, la cessazione dello stato precedente di condivisione, per uno nuovo in cui ci si divide un immobile, di cui ognuna delle parti ne diverra' proprietaria.
Per usucapione, si intende una modalita' di acquisizione di una proprieta' , dettata dal perdurare di un inquilino all'interno della stessa per un determinato periodo di tempo, per legge circa 20 anni.
La donazione di una proprieta', consiste nel donare senza ricevere nulla in cambio, e puo' essere perfezionata da chiunque disponga di un bene, naturalmente con un atto certificato da un notaio e alla presenza di due testimoni.
Nel caso invece di una successione, i beni immobili possono essere parte di una eredita', la quale, una volta stabilito, tramite il testamento, oppure tramite opportune verifiche, fatte in seguito alla dichiarazione di successione obbligatoria, porteranno ad un passaggio di proprieta', nella quale i beni del defunto diverranno a tutti gli effetti, proprieta' degli eredi.
Infine, l'esproprio rappresenta anch'esso, una modalita' di passaggio di proprieta', nella quale, un bene viene ceduto nella sua interezza, alla pubblica amministrazione dietro indennizzo.
Questa panoramica approfondisce i casi piu' comuni in cui c'e' un'alterazione della proprieta', prerogativa che innesca a sua volta il meccanismo per il quale si deve fare la voltura catastale.
Per ogni atto di questo genere, e' prevista un'imposta catastale, che pero' decade nel caso di trasferimenti immobiliari o donazioni fatti allo stato,ad enti riconosciuti o ad ONLUS.
Inerentemente al caso specifico, saranno poi diversi i soggetti che si occuperanno della presentazione dell'atto di voltura catastale presso i debiti uffici, un privato,nel caso di compravendita oppure un notaio che ha avuto l'incarico in caso di successione, un cancelliere giudiziario per qualunque sentenza in ordine di attuazione, e qualsivoglia funzionario pubblico se si tratta di un ente di questo tipo.
Va precisato inoltre che i termini in cui sussiste l'esigenza di fare quest'atto fiscale, consistono anche nelle variazioni possibili nella natura dello stesso immobile.
Infatti un immobile puo' essere accatastato a magazzino o ad ufficio o come abitazione, su piu' livelli di categoria, ed una variazione di categoria, portera' ovviamente ad una variazione nelle misure catastali, e di conseguenza ad un nuovo atto di voltura.
Una volta che si presenti una variazione nel possesso di una proprieta' immobiliare, quindi si andra' a dare comunicazione ufficiale ed attuare la voltura.
Questo atto verra' svolto, a seconda della modalita', da un privato o da un notaio, ma sempre nella misura di trenta giorni dalla certificazione di avvenuta variazione nella proprieta',che vale per immobili come per terreni o altro, per i quali, per ognuno andra' fatta la voltura.
I documenti necessari per presentare una voltura sono:
Tutti i dati che fanno riferimento ai proprietari degli immobili o proprieta', e nel caso non sia il proprietario a fare l'atto ma una terza persona, una delega valida.
Tutti i documenti che riguardano la proprieta' per la quale si deve fare la voltura, se necessario si provvedera' a fare una visura catastale.
Nel caso di una successione o di una compravendita, si dovranno allegare tutti i documenti che comportano l'acquisizione di una proprieta', come certificati di morte e successione o l'atto di acquisto di un immobile.
L'istanza di voltura catastale verra' poi presentata utilizzando l'apposito programma ministeriale gratuito voltura 1.1, oppure in maniera tradizionale compilando il modello 13TP, nel caso si tratti della voltura di un terreno, o il modello 98TP, nel caso concernente fabbricati urbani. Il tutto comodamente stampabile dal sito dell'Agenzia delle Entrate su fogli A/3, che poi andranno inviati all'ufficio tecnico di competenza proprio di dove e' situata la proprieta' o di residenza di chi fa la richiesta, tramite raccomandata o posta elettronica certificata, oppure recandosi direttamente di persona presso gli uffici, dove si potra' anche ricevere assistenza in caso di dubbi.
Nel caso di una revisione dei dati che risultano incorretti,si parla di voltura automatica,e rappresenta il caso nel quale il notaio, che si e' occupato precedentemente della voltura originaria,trasmette in via telematica le opportune correzioni.
Proprio perche' potrebbero esserci dei dati incorretti, al momento dell'acquisizione di una proprieta', prima di fare domanda di voltura, e' consigliabile attuare una visura catastale, che possa darci una corretta valutazione dei dati catastali precedenti.
Come precedentemente accennato, si hanno trenta giorni di tempo, dal momento in cui, si sia certificata l'acquisizione di una proprieta' censibile, sia essa un fabbricato o un terreno, per evitare di incorrere in sanzioni previste a termine di legge, applicabili sia nel caso di assenza della domanda di voltura che di ritardo rispetto ai tempi stabiliti.
La sanzione sara' stabilita nei termini del ritardo o mancata presentazione e verranno applicati interessi di mora relativi al protrarsi dell'infrazione nel tempo.

 

lunedì 7 marzo 2016

Arredare la propria casa con i fiori

dal blog Architesto, di Danilo De Luca

Piante e fiori sono elementi d’arredo preziosi, in grado di impreziosire e valorizzare gli ambienti interni ed esterni e di conferire armonia e colore all’area che li accoglie. Ogni contesto presenza esigenze e stili differenti e occorre effettuare valutazioni via via nuove a seconda dello spazio da arredare.

Scegliere piante e fiori a seconda del contesto

A seconda che si tratti di un arredamento moderno, classico, vintage, ecc., occorre adeguare la selezione dei fiori e delle piante più adatti, e bisogna farlo in modo accurato, con gusto ed equilibrio, altrimenti si rischia di fare solo pasticci. La flora per l’arredo rappresenta un valore aggiunto, ma a patto che venga scelta con accuratezza.

Fiori veri o artificiali?

La prima distinzione da fare è appunto questa. Fiori e piante naturali garantiscono un colpo d’occhio più immediato, i colori sono più accesi e illuminano con grande impatto l’ambiente. Quelli artificiali, ovviamente, richiedono molto meno impegno, basta selezionare e farsi spedire i propri fiori a domicilio (http://myfloraweb.it/), collocarli dove avete stabilito e il gioco è fatto; senza dimenticare che hanno una durata certamente maggiore. Il consiglio che si può dare in questo caso è: optate per il fascino dell’elemento naturale solo se siete certi di poter curare i vostri fiori, altrimenti, meglio il disimpegno (comunque elegante) dei fiori finti.

Rispetta lo stile della casa

Sembra banale, ma l’errore che in molti commettono è quello di non considerare lo stile della propria casa prima di selezionare i fiori più adatti, come se fossero elementi a sé stanti. Piante e fiori sono parte integrante dell’arredo e, esattamente come un tappeto o un mobile, devono inserirsi al meglio. Se avete scelto un arredamento moderno, è preferibile non strafare: vasi semplici, monocromatici e non eccessivamente grandi e fiori delicati, come il giglio, la dalia, la margherita o il tulipano sono perfetti per l’ambiente.

Uno stile classico permette maggiore spazio di manovra e concede qualche ‘vezzo’ in più; potete sbizzarrirvi maggiormente con i colori e le forme dei vasi selezionando fiori che siano in sintonia con il resto dell’arredo. Il fiore può essere utilizzato per spezzare la visione d’insieme oppure integrarsi tono su tono. Gerbere, viole, girasoli, rose vanno benissimo, a patto che non esageriate con le combinazioni di colori e tipologie di fiori. Cercate di non strafare, anche per una questione pratica: i fiori profumano, ma negli spazi chiusi gli odori troppo intensi possono rivelarsi difficili da sopportare.

La collocazione

Pianificate i vostri acquisti. Vasi e fiori devono essere selezionati in relazione al collocamento che avete scelto per loro. Sempre meglio che siano posizionati senza forzature, in maniera naturale e in modo che non rappresentino un ingombro. Se possibile, è opportuno cercare di tenerli vicino alla luce, anche per una questione estetica. Se il vaso sarà posto su una parete, cercate di creare composizioni che esaltino il lato visibile, ponendo i fiori più alti dietro e quelli più corti davanti; in caso di vasi da porre al centro della stanza, invece, è preferibile porre i fiori più alti al centro e quelli più corti intorno ad essi.
 

lunedì 22 febbraio 2016

Artisti e arte italiana contemporanea: Elisabetta Vignato

dal blog Interni ed Esterni, di Laura Baggio

Quello di Elisabetta Vignato è un nome di spicco nel mondo della pittura italiana contemporanea. L'artista padovana ha infatti al suo attivo, dal 2000 ad oggi, una serie di importanti mostre, sia personali che collettive che ben riassumono la sua interpretazione artistica del mondo che ci circonda.
La poetica della pittrice si evince dai quadri esposti nella recente mostra A Bout the Souffle, che ha visto le sue opere in esposizione accanto a quelle di Gianluca Capozzi, nelle cui fotografie è presente lo stesso tipo di sguardo sul mondo reale.

La realtà rappresentata da Vignato non è oggettivamente osservabile bensì sfuggente e fantasmatica, più legata al mondo immaginifico che a quello concreto. Tutto ciò si traduce in tracce poco visibili che ci conducono a poco a poco ad avere una nuova percezione della natura e del paesaggio. Osservare la natura così come dipinta dall'artista è quasi un lavoro investigativo: l'invisibile diventa visibile solo per chi scava in profondità e non si accontenta di uno sguardo superficiale.

Elisabetta Vignato ha perfezionato il proprio stile personale nel proprio percorso d’artista


Il processo intrapreso è durato anni e ha visto di volta in volta mutare il soggetto della sua pittura, concentrando la ricerca prima sul corpo femminile, poi sul paesaggio urbano, per ritornare al corpo e al contempo dedicarsi alle architetture d'interni, legate prevalentemente al mondo infantile e scolastico.
Nell'affrontare ognuna di queste tematiche, la pittrice sembra trarre ispirazione dal mondo della memoria. Un mondo arcaico dove i ricordi sembrano risvegliarsi solo se associati a odori, frasi e pennellate che li accennano, senza mai svelarli chiaramente. L'osservatore è così stimolato a cogliere ogni più piccolo particolare della composizione, a osservare ogni tratto per sentire il richiamo di un'esperienza dimenticata nelle pieghe della memoria, che riaffiora nel presente grazie alla capacità rievocatrice della pittura. Questo è vero tanto per la pittura d'interni quanto per i ritratti, in cui bastano pochi tratti delineati nell'ovale di un volto per farci evocare il viso di un bambino qualunque o di quello che siamo stati in passato.

Per questo la pittura di Elisabetta Vignato è al tempo stesso realistica, perché ci mostra soggetti che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno come bambini, natura e ambienti scolastici sempre uguali a se stessi, ed evocatrice, perché ci porta alla memoria tracce di un passato che tutti abbiamo vissuto.
Sulla tela sono rappresentate piccole storie che possiamo leggere solo se ci prendiamo il tempo sufficiente per guardare le immagini in silenzio, aspettando con calma di riuscire a vederle. Osservarle e basta come se fossero una descrizione oggettiva del reale non ha senso e trasmette ben poco. L'artista comunque viene in aiuto dello spettatore fornendo un titolo sempre descrittivo alle sue opere, una sorta di chiave di lettura per cominciare a vederle.
E così la serie intitolata "Sul Muretto" mostra i visi e i corpi adolescenziali di un gruppo di amici colti in quel periodo di transito e insicurezza, una sorta di terra di nessuno, che rappresenta il passaggio all'età adulta, mentre in "Siete barchette" e "Guerrieri premono avanti" tornano i bambini che giocano o dormono immersi in un mondo di fantasia.
 

venerdì 19 febbraio 2016

LED CONTRO LAMPADINA

dal blog ILLUMINAZIONE LED, di Paolo Selva

SOTTOPENSILI

(didattica per tutti a cura di Led Made In Europe)


Le seguenti fotografie sono state scattate con identiche impostazioni di diaframma, tempo di posa, sensibilità del sensore e bilanciamento del bianco.
E’ quindi possibile confrontare la quantità e la qualità della luce emessa da ogni sorgente luminosa in modo semplice e pratico.
L’ambiente utilizzato è una cucina reale.


IMMAGINE DEI SOTTOPENSILI

La fotografia mette a confronto un classico schema di illuminazione tradizionale (a sinistra) ed una moderna concezione con barre led-madeineurope.com da 25 cm. (a destra).

A sinistra: tubo al neon da 6W + 2 lampadine alogene sottocappa da 20W = 46W totali
A destra: 2 barre LED da 5W (compreso consumo alimentatori) = 10W totali

Il consumo delle barre led-madeineurope.com, con una qualità di luce decisamente migliore, è inferiore del 75% rispetto allo schema tradizionale.


IMMAGINE CUCINA COMPLETA

A sinistra: 3 faretti alogeni da 50W + tubo al neon da 6W + 2 lampadine alogene da 20W = 196W
A destra: 1 barra LED da 19W + 3 barre LED da 5W (compreso il consumo di 4 alimentatori) = 34W

Anche in questo caso sono state utilizzate barre LED professionali di led-madeineurope.com.


Led Made In Europe progetta, costruisce e commercializza sistemi di illuminazione LED a barra lineare, da 25 a 200 cm con corpo in alluminio anodizzato colorato e sofisticata elettronica integrata.
www.led-madeineurope.com


 

CUCINA COMPLETA
lunedì 15 febbraio 2016

COSA SONO I LED ?

dal blog ILLUMINAZIONE LED, di Paolo Selva

Diverse tipologie di diodi LED

(semplice didattica per tutti a cura di Led Made In Europe www.led-madeineurope.com)


Il LED (Light Emitting Diode) è un componente elettronico di piccole dimensioni, che emette luce quando viene attraversato da una corrente elettrica continua, come ad esempio quella di una batteria.

La luce si genera in un punto piccolissimo e viene quindi diffusa da microlenti e filtri speciali che costituiscono il corpo stesso del componente, nato agli inizi degli anni ’60.

I diodi led sono molto efficienti perché trasformano in luce una gran parte dell’energia elettrica ricevuta, al contrario delle lampade ad incandescenza o alogene che invece “sprecano” la corrente trasformandola soprattutto in calore. In sostanza, per generare il medesimo flusso luminoso hanno necessità di meno energia elettrica. Un sistema di illuminazione a diodi led consuma meno anche di un neon o di una lampada elettronica compatta e, al contrario di queste, non contiene mercurio.

Grazie alle sue piccole dimensioni, i produttori di lampade hanno potuto realizzare sistemi dalle forme più disparate contenenti uno o più led, come ad esempio le lampadine che imitano nella forma quelle ad incandescenza, oppure rotonde, a faretto, a barra lineare, strisce flessibili e molto altro.

I led funzionano in bassissima tensione continua e la normale corrente di casa a 220 Volt deve essere opportunamente modificata da un circuito elettronico situato all’interno o all’esterno della lampada vera e propria. Questo genere di circuiti si comportano come dei trasformatori, ma prendono il nome tecnico di “alimentatori” e svolgono funzioni ben più complesse.

Un alimentatore esterno si compone di un involucro plastico o metallico contenente una sofisticata elettronica, cavetti per l’ingresso della tensione di rete a 220 Volt alternati e cavetti per l’uscita della tensione di alimentazione, tipicamente a 12, 24 o 36 Volt continui.

Le lampade di piccole dimensioni, come quelle dei lampadari domestici che sono connesse direttamente alla corrente di rete a 220V, incorporano un circuito elettronico semplificato che funge da alimentatore. Esso viene tipicamente nascosto all’interno della lampada stessa.

I led sono accreditati di una vita operativa molto lunga, da 30.000 a 100.000 ore di funzionamento e non sono sensibili ai ripetuti cicli di accensione/spegnimento.
Per ottenere durate così longeve è però indispensabile un’attenta progettazione del sistema di illuminazione, proteggere i diodi da possibili scariche esterne e dalle cariche elettrostatiche indotte dal corpo umano, con l’utilizzo di speciali dispositivi elettronici che salvaguardano l’integrità dei componenti.

LED MADE IN EUROPE - Ivrea (TO)
Progettazione, produzione e vendita online di barre led in alluminio anodizzato in 8 colorazioni da 25 a 200 cm



 

Led moderno
sabato 6 febbraio 2016

Gli isolanti: nuove prospettive

dal blog Edilizia - Innovazione - Ambiente, di Angelo Boreale

Si definiscono materiali isolanti tutti gli elementi che hanno, in generale, una conducibilità termica inferiore a 0,10 W/m K. Negli ultimi anni si è avuta una maggiore attenzione al risparmio energetico e quindi alla sostenibilità ambientale: si utilizzano sempre più spesso materiali ecocompatibili, biodegradabili e riciclabili. Tra le principali novità si citano i pannelli in fibra di legno, in canna palustre e sughero. L’isolante in fibra di legno viene realizzato attraverso l’utilizzo di legno proveniente dalla ripulitura di boschi e le fibre si ottengono mediante vapore ed appositi sfibratori. Tali fibre vengono legate tra loro con collanti termoindurenti e cosi conferiscono al pannello delle buone caratteristiche meccaniche, ottima stabilità dimensionale e compattezza. La sua conducibilità termica si aggira intono ai 0,038 W/m K. Un’altro esempio di isolante biodegradabile e rigenerabile è la canna palustre. Viene realizzata per mezzo di canne che vengono fatte essiccare; successivamente si realizzano i pannelli assemblandoli con fili di ferro. Separato dal filo di ferro, resta un materiale totalmente biodegradabile. La sua conducibilità termica si aggira intono ai 0,056 W/m K. Risulta interessante anche la diffusione di isolanti di sughero. Il sughero è un prodotto ecologico al 100% e mantiene stabili e inalterate le sue caratteristiche nel tempo. Per le sue elevate capacità di insonorizzazione acustica e isolamento termico ha largo utilizzo nel mondo dell’edilizia. La sua conducibilità termica si aggira intono ai 0,040 W/m K. L’innovazione ha portato alla formazione di altri materiali ad alto potere isolante quali l’aerogel e i vips. In primis troviamo l’isolante aerogel. E’ un materiale innovativo avente come principali proprietà: la leggerezza, l’elevata coibenza termica, l’elevata resistenza meccanica e trasparenza. I primi campioni di aerogel furono prodotti da Steven Kistler negli anni ’30 presso il College of Pacific a Stockton in California. E’ un materiale costituito per il 96-98% di aria e per il 2-4% da una matrice tridimensionale porosa di silice, di forma granulare o monolitica. Gli aerogel per loro natura sono idrofili, ma i trattamenti chimici possono renderli idrofobi. In commercio la sua applicazione è ritrovabile all’interno di intonaci, pannelli flessibili in polistirene con l’aggiunta di fibra di vetro e recentemente all’interno di vetrocamera. La sua conducibilità termica si aggira intono ai 0,004 W/m K. E per finire la casistica dell’innovazione ritroviamo i vips (Vacuum Insulation Panels). Sono pannelli sottovuoto con polvere di biossido di silicio e rivestiti da fogli di poliestere o alluminio. Fra le principali caratteristiche ricordiamo la ridottissima conduttività termica (0,003-0,005 W/mK) l’elevata flessibilità e la significativa vulnerabilità meccanica, riducibile con l’inserimento di soluzioni multistrato. 











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