Washington, Stati Uniti
- 2009
Cube House - Vincitore assoluto 'Solar decathlon 2009' |
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| ©Technische Universität Darmstadt |
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Studio: Technische Universität Darmstadt |
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Categoria progetto: Installazioni temporanee |
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Cronologia:
Anno esposizione:2009
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Link: www.tu-darmstadt.de
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Descrizione Progetto:
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Quasi interamente rivestita di pannelli fotovoltaici, la "Cube House" del team vincitore ha sbaragliato la concorrenza producendo 19 kilowatt di energia al giorno, anche durante tre giorni di pioggia. L’edificio ha convinto la giuria del concorso anche grazie al caratteristico design che gli ha “regalato” il soprannome di “Big, Black Monolith” (“Il grande monolite nero”).
“Il nostro progetto vuole illustrare soluzioni innovative per la progettazione sostenibile e farne un oggetto di discussione. La nostra visione architettonica presenta uno stile di vita alternativo e introduce il concetto di efficienza energetica e di sostenibilità come elemento essenziale della vita quotidiana. La costruzione della facciata si basa sul principio tradizionale del rivestimento di copertura, comunemente praticato con lastre in ardesia o legno. Abbiamo preso questa tecnica e ne abbiamo trasferito il concetto di fondo impiegando un nuovo stile e materiali moderni, come i moduli fotovoltaici in vetro e il vetro acrilico. La facciata offre inoltre ombreggiamento ed un efficace sistema di controllo del sistema d'illuminazione all-in-one. Al fine di realizzare una facciata energeticamente efficiente su tutti i suoi fronti, abbiamo usato celle CIS a film sottile, capaci di sfruttare la radiazione solare diffusa. Per la riduzione del fabbisogno energetico, il guscio dell’edificio è composto da componenti altamente isolati a tenuta stagna a tecnologia, ovvero pannelli isolanti sottovuoto (“Vacuum Insulation Panels – VIP”). Un pannello isolante sottovuoto dello spessore di 5 centimetri ha una proprietà di isolamento equivalente a quella di un comune materiale isolante spesso 25 cm. Di conseguenza, i restanti 20 centimetri “in eccesso” sono stati aggiunti negli interni della casa. Il legno è una risorsa rinnovabile con un ciclo di vita positivo. Per ridurre l'impatto ecologico della costruzione, abbiamo deciso di realizzare uno scheletro in legno, un materiale resistente ma leggero capace di offrire alta efficienza energetica e bassissima dispersione termica. Abbiamo quindi massimizzato l'uso del legno locale (abete rosso per la costruzione e il soffitto, quercia per pavimenti e finiture). Per sottolineare l'impatto positivo di un simile approccio alla progettazione abbiamo impiegato il metodo di certificazione del DGNB, il Consiglio tedesco per la costruzione sostenibile tedesco sostenibile”.
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