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 Scheda progetto
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Ningbo, Cina - 2008

Centro per le tecnologie per le energie sostenibili CSET
Progettisti:
Mario Cucinella
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 |  pubblicato il 04/11/2008  |  visite: 8497  |  It  |  Eng  |    segnala ad un amico
CENTRO PER LE TECNOLOGIE PER LE ENERGIE SOSTENIBILI CSET - © DANIELE DOMENICALI
© Daniele Domenicali
Studio:
mario cucinella architects
Tipologia Progetto:
080 - ISTRUZIONE E RICERCA
   083 - Università e Campus
   084 - Centri di ricerca, laboratori
Committente:
Università di Nottingham

Categoria progetto:
Opere realizzate
Cronologia:
Realizzazione:2008
Link:
www.mcarchitects.it

Descrizione Progetto:
Università di Nottingham, Ningbo, Cina

Nel cuore del distretto di Zhejiang, provincia orientale e costiera della Repubblica Popolare Cinese, si trova la città di Ningbo, un milione e 200 mila abitanti, dove la Nottingham University ha recentemente inaugurato un nuovo campus.

Si tratta del primo campus indipendente della Cina e nasce per il preciso intento di divulgazione delle tecnologie sostenibili come solare, fotovoltaico, eolico, eccetera. Al suo interno sorge il Centro per le tecnologie energetiche sostenibili (Cset, Centre for Sustainable Energy Technologies) che ospiterà un centro visitatori, laboratori di ricerca e aule per corsi di specializzazione. L’edificio di 1.300 metri quadrati, che presenta un design ispirato alle lanterne e ai ventagli della tradizione cinese, si adagia su un grande prato a ridosso del piccolo fiume che scorre internamente al campus.

La sua struttura, parzialmente opaca, è attraversata da una piega trasparente che realizza la facciata dell’edificio dando origine a una forma dinamica in risposta alle diverse esigenze legate all’orientamento, capace di trasformarsi dal giorno alla notte.

Il complesso è interamente rivestito da una doppia pelle in vetro con motivi serigrafati che evocano gli edifici storici della zona. Un’ampia apertura sul tetto convoglia la luce naturale a tutti i piani dell’edificio e contemporaneamente produce un effetto camino che assicura un’efficace ventilazione naturale.

Il padiglione utilizza energia geotermica, rinfrescando e riscaldando la massa dei solai per ottenere un effetto radiante sia in estate che in inverno. Il sistema di aperture è stato studiato per ottimizzare l’irraggiamento solare e minimizzare l’uso di luce artificiale.

Emissioni totali di CO2 per climatizzazione (calcolate secondo il “CO2 factor” cinese): 11kgCO2 /m2 anno invece di 49kgCO2 /m2 anno: -78% CO2

Strategie ambientali
L’edificio è diviso in due zone: il piano interrato (circa 800m2) e la torre (circa 500m2).

Inverno:
- l’aria di rinnovo proveniente dalle aperture situate nella parte bassa della faccia sud, viene preriscaldata per effetto dell’irraggiamento solare incidente all’interno della doppia pelle e, quando l’effetto della radiazione solare non è sufficiente, grazie a scambiatori con tubi alettati disposti lungo la facciata all’interno del pavimento galleggiante;
- l’aria esausta evacua attraverso aperture poste sul pozzo di luce per effetto camino;
- il riscaldamento degli ambienti è garantito attraverso il sistema di attivazione termica della massa in corrispondenza dei solai, alimentato da pompe di calore geotermiche con sonde verticali;
- le aperture situate nella parte alta della doppia pelle esposta a sud restano chiuse per favorire l’effetto serra;
- nel piano interrato l’aria viene preriscaldata presenza mediante il passaggio all’interno di uno
scambiatore aria-terra nel sottosuolo ed evacuata attraverso aperture controllate in corrispondenza dei lucernai.

Estate:
- l’apertura situata nella parte alta del pozzo di luce è chiusa;
- una macchina ad assorbimento posta in copertura (alimentata da collettori solari sottovuoto – solar
cooling) convoglia l’aria raffrescata e deumidificata all’interno del pozzo di luce. Ogni piano riceverà l’aria attraverso le aperture poste sul pozzo di luce ed estratta grazie all’effetto camino che si genera grazie al surriscaldamento all’interno della doppia pelle esposta a sud;
- le aperture situate nella parte alta della doppia pelle restano aperte per favorire l’effetto camino;
- nel piano interrato l’aria viene preraffrescata mediante il passaggio all’interno di uno scambiatore ariaterra nel sottosuolo ed evacuata attraverso aperture controllate in corrispondenza dei lucernai.



CENTRO PER LE TECNOLOGIE PER LE ENERGIE SOSTENIBILI CSET - © DANIELE DOMENICALI
CENTRO PER LE TECNOLOGIE PER LE ENERGIE SOSTENIBILI CSET - © DANIELE DOMENICALI
CENTRO PER LE TECNOLOGIE PER LE ENERGIE SOSTENIBILI CSET - © DANIELE DOMENICALI
CENTRO PER LE TECNOLOGIE PER LE ENERGIE SOSTENIBILI CSET - © DANIELE DOMENICALI
CENTRO PER LE TECNOLOGIE PER LE ENERGIE SOSTENIBILI CSET - © DANIELE DOMENICALI
CENTRO PER LE TECNOLOGIE PER LE ENERGIE SOSTENIBILI CSET - © DANIELE DOMENICALI
CENTRO PER LE TECNOLOGIE PER LE ENERGIE SOSTENIBILI CSET - © DANIELE DOMENICALI
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