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Roma (RM), Italia - 2003

Un'abitazione gradevole e sicura
Progettisti:
Baires Raffaelli, Elio Ravà , Tiziana Ambrosino
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 |  pubblicato il 15/11/2006  |  visite: 1851  |  It  |  Eng  |    segnala ad un amico
UN'ABITAZIONE GRADEVOLE E SICURA -
Studio:
BrrE - Baires Raffaelli, Elio Ravà
Tipologia Progetto:
050 - RESIDENZE
   053 - Residenze plurifamiliari
090 - SANITÀ
   092 - Case di cura, case di riposo

Categoria progetto:
Tavole di concorso
Cronologia:
Progetto:2003

Descrizione Progetto:
BREVE PREMESSA
La nostra proposta per una più razionale e confortevole abitazione per la terza età si muove in tre direzioni di ricerca distinte: una prima che definiremmo di ricerca tipologica sugli spazi, una seconda che punta su un nuovo tipo di aggregazione distributiva ed una terza di interni, incentrata sulla razionalizzazione modulare degli arredi. Contemporaneamente abbiamo cercato di darne una sintesi unitaria in un esempio progettuale, che estremizza volutamente le proposte stesse in maniera concettuale.


LA RICERCA TIPOLOGICO-SPAZIALE
Oltre ai canonici ed imprescindibili spazi privati (consistenti in veri e propri tagli abitativi divisibili in soggiorno, pranzo-cucina e camera da letto) e collettivi (di aggregazione, per l’ hobbistica, etc.), abbiamo individuato altri due tipi di spazio: uno “doppio uso” e flessibile, appartenente ed interno alla singola cellula abitativa, ma che secondo gli umori, la volontà o la necessità dell’ anziano, sia possibile, attraverso un sistema di collegamenti verticali, chiusure e tagli visivi, aprire a spazio comune, permettendo l’ interscambio, la socializzazione e la solidarietà.
Ma questo non ci bastava, convinti che ciò che più penalizza gli anziani sia la loro ghettizzazione, la chiusura del mondo esterno, in buona sostanza proprio lo “stare solo tra anziani”. Abbiamo pensato quindi di introdurre degli “spazi-ponte” e di attraversamento (nel nostro esempio progettuale incidentalmente risolti da una piccola sala cinematografica e da una pista ciclabile, ma che in realtà potranno consistere in qualsiasi funzione atta allo scopo); sorta di “flussi di vita esterna” che irrompano nella struttura architettonica, innervando e realizzando un’ auspicabile osmosi con la vita degli anziani, che potrebbero addirittura gestirli in proprio.

LA RICERCA AGGREGATIVO-DISTRIBUTIVA
Il nucleo originante consiste in un modulo spaziale-funzionale 5x5x3,5 m. I singoli moduli sono aggregabili in maniera libera in cellule, a formare una singola unità abitativa. Le cellule, a loro volta, con la massima flessibilità, in considerazione e nel rispetto delle necessità visive, di ombreggiamento o di introspezione, vengono giustapposte verticalmente a formare dei grappoli (clusters) intorno al connettivo verticale. L’ intento è quello di far scaturire, attraverso la frammentazione e la differenziazione formale, sia tra le singole cellule abitative che dalla loro aggregazione, una riconoscibilità come propria della singola abitazione, pur nella rigida modularità.
Infine i diversi grappoli, nel numero necessario ed opportunamente distanziati per permettere l’ introduzione delle sopraccitate funzioni di collegamento con l’ esterno, si comporranno nel resort definitivo, flessibili di adattarsi alle necessità del sito, del lotto, etc.


SOLAI MODULARI ATTREZZATI
Finalizzato ad un uso più razionale e flessibile degli spazi interni, abbiamo pensato all’ introduzione di un controsoffitto attrezzato mobile, in cui i singoli arredi come pure i punti luce, comandati a terra con mezzi meccanici, sistemi di contrappeso e/o telecomandati, possano scendere dall’ alto, permettendo ad esempio di posizionare in maniera adeguata gli arredi secondo le proprie capacità motorie, i punti luce secondo quelle visive ovvero di allestire spazi temporanei per ospitare eventuali visitatori. Lo stesso sistema sarà possibile ripetere in copertura, laddove i moduli potranno diventare grossi vasi per piccole coltivazioni di fiori e ortaggi , trasformando il tetto giardino in veri e propri orti urbani pensili.



UN'ABITAZIONE GRADEVOLE E SICURA -
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