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Foligno (PG), Italia - 2003

DLF

Dopo Lavoro Ferroviario
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 |  pubblicato il 11/12/2006  |  visite: 861  |  It  |  Eng  |    segnala ad un amico
DLF - DOPO LAVORO FERROVIARIO
Dopo Lavoro Ferroviario
Studio:
BrrE - Baires Raffaelli, Elio Ravà
Progettisti:
Baires Raffaelli
Tipologia Progetto:
130 - SPORT E TEMPO LIBERO
   132 - Impianti sportivi
   135 - Palestre
160 - INTERNI E DESIGN
   164 - Design industriale

Categoria progetto:
Tavole di concorso
Cronologia:
Progetto:2003
Link:
www.brre.it

Descrizione Progetto:
RELAZIONE TECNICA

A- LA TRIPLICE RIPARTIZIONE

La proposta progettuale da noi elaborata si muove in tre direzioni: una prima riguarda le percorrenze, una seconda le funzioni, la terza le modalità d’intervento progettuale. Ognuna di esse prevede al suo interno una tripartizione; le percorrenze hanno una chiara suddivisione tra pedonale, ciclabile e carrabile a tre diverse quote; le funzioni sono divise nettamente in amministrativo (la palazzina), ludico-ricreativo (la vecchia sala polifunzionale da noi riadattata a bocciodromo, bar e sale per il gioco carte) e sportivo (di nuova progettazione, grossomodo sul sedime dell’attuale bocciodromo); le modalità d’intervento progettuale sull’esistente prevedono al loro interno una tripartizione in demolizione (il capannone del bocciodromo), restyling interno ed esterno (la sala polifunzionale) e semplice ristrutturazione interna (la palazzina).
La conseguenza di questa suddivisione mira ad una fruizione contemporanea degli spazi, delle funzioni e dei flussi d’utenza senza intralci e sovrapposizioni. Al contempo sarà anche possibile la fruizione di una sola di esse quando le altre saranno chiuse.


B- MACROSCAVI E MICROFORI

Per legare in un sistema unitario i tre interventi abbiamo pensato di operare sullo spazio interstiziale sovrapponendo l’utilizzazione di due sistemi: una “pelle” in lamierino microtraforato che, assecondando le diverse necessità puntuali, aderisce o si scosta dagli edifici definendo ora i prospetti, ora veri e propri invasi aperti; ed un sistema di scavi a grande scala che risolve in sezione il sistema degli spazi e quello distributivo degli accessi, raccogliendo al contempo i suggerimenti del bando di limitare il più possibile le volumetrie di nuova progettazione fuori terra.
Infatti, impostando come ideale quota zero quella attuale di accesso, le volumetrie fuori terra subiscono addirittura una drastica riduzione, a causa dei volumi demoliti e in considerazione del fatto che gli interventi di nuova progettazione sono stati pensati globalmente ad una quota ribassata, sebbene non ipogea rispetto a quella zero.
C- BOCCE, BISBOCCE, SPORT E CAPOCCE

L’area ludico-ricreativa
In questo caso si è pensato di trasportare il bocciodromo all’interno del volume dell’attuale sala polivalente, effettuando su di essa un’operazione di ripulitura dalle superfetazioni e di rimodellazione delle facciate., nonché di ristrutturazione della spazialità interna. Le facciate, pur rimanendo intatte, attraverso la sovrapposizione della pelle in lamierino microtraforato cambiano d’ aspetto e si arricchiscono di nuovi spazialità secondo i concetti descritti ai punti B-D. All’ interno trovano posto, oltre ad un numero di campi da bocce pari a quello attuale, un punto ristoro con spazio di pertinenza anche all’ aperto ed una serie di piani rialzati adibiti a sale per il gioco delle carte

L’area sportiva
Considerate le richieste funzionali del bando abbiamo pensato ad una soluzione di completa nuova progettazione che le risolvesse unitariamente, funzionasse in maniera autonoma e che di conseguenza si differenziasse anche formalmente dal resto dell’intervento. Una volta posizionato il campo sportivo nell’area resa libera dalla demolizione dell’attuale bocciodromo, abbiamo operato inserendo le altre funzioni impilandole ad esso alle quote sottostanti e prevedendo anche uno spazio aperto direttamente collegato, autonomamente raggiungibile dalla quota ribassata. Questo spazio aperto, di pertinenza dell’ area, è stato poi arricchito con un altro piccolo blocco di funzioni, comprendente un bar ed un campo di bocce all’ aperto, la fruizione visiva del quale sarà possibile dall’ alto, alla quota superiore.

L’area amministrativa
L’idea portante è stata quella di realizzare nei volumi della palazzina un vero e proprio polo amministrativo differenziato formalmente e separato spazialmente dal resto dell’intervento, trasferendo in punti più adatti le altre funzioni “altre” che ora vi si svolgono. Per rafforzare questo concetto di differenziazione siamo intervenuti, come suggerito dal bando stesso,non modificandone l’aspetto esterno, ma soltanto, eliminando tutte le tramezzature, rimodellando gli spazi interni attraverso l’utilizzo della pelle microtraforata.
Il sistema dei parcheggi
La ripartizione delle percorrenze ha avuto come scopo quello di sgombrare tutto l’attuale piazzale dal flusso carrabile, convogliandolo direttamente dal punto d’ingresso all’area in un parcheggio multipiano interrato di nuova progettazione localizzato in corrispondenza dello scavo effettuato per posizionare le funzioni dell’area sportiva richieste. La nostra proposta si limita a due soli piani per almeno cento posti auto, raggiungendo all’incirca la quota dell’attuale sottopasso, ma nulla impedirebbe un ulteriore scavo per ampliare il numero dei piani e di conseguenza dei posti auto.

D- LA SOTTILE LINEA ROSSA
Per concludere approfondiamo il concetto della pelle, in quanto consideriamo esso rappresenti l’idea portante dell’intero intervento progettuale.
Il lamierino microtraforato è usato come materiale di rivestimento che permette ancora la permeabilità visiva pur consentendo la chiusura fisica degli spazi.
Nel progetto si configura come un segno unitario (in pianta appunto una sottile linea rossa) che a seconda degli episodi e della distanza dai corpi di fabbrica diventa rivestimento di facciata quando ne viene a contatto (lasciando inalterate le attuali bucature ma trasformando il prospetto); oppure, quando se ne distanzia, venendo a delimitare vere e proprie piazze o all’occorrenza dei volumi complementari.
Dal punto di vista strettamente compositivo, il suo utilizzo abbraccia in un unico linguaggio formale l’intero intervento, permettendone la riconoscibilità anche ad una visione esterna effettuata a elevata velocità, come d’altronde è necessario prevedere considerata la localizzazione dell’area tra linee ferroviarie e arterie stradali a scorrimento veloce. Il colore rosso, infine, non è vincolante, ma è da considerarsi soltanto come una scelta adottata per rafforzare e rendere più chiara ed efficace l’ idea progettuale.




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