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Queste scuole si distinguono per un percorso di studi originale che coinvolge il bambino dalla prima infanzia all’adolescenza, combinando l’insegnamento di materie tradizionali come matematica e storia con discipline quali musica, canto, lavoro manuale.
È un percorso educativo multidisciplinare e fluido, che coinvolge non solo gli educatori, gli educati e le loro famiglie, ma anche gli ambienti nei quali viene proposto, ovvero le scuole. E se lo spazio nel quale l’essere umano cresce ha un peso sulla sua educazione, anch’esso deve uniformarsi alla natura più profonda dell’uomo, mettendosi in sintonia con le sue esigenze.
Ecco perché l’architetto Giuseppe Guasina si è ispirato alle idee dell’architettura organica nel progettare la nuova scuola di San Vendemiano, in provincia di Treviso: progettare, secondo l’architettura organica, non significa infatti semplicemente costruire edifici, ma proseguire l’opera della natura, agendo in armonia con le sue leggi e scoprendo nuove possibilità espressive, con spazi che rispecchino le strutture fondanti del mondo organico. E progettare una scuola non è solo un lavoro, ma una missione entusiasmante.
Per definire il suo progetto, l’architetto Guasina ha inoltre ripreso il concetto di metamorfosi, esplorato da Goethe e molto caro a Rudolf Steiner, che indica come gli organismi crescano producendo uno dopo l’altro parti di sé con caratteristiche polari rispetto a quelle che precedono e che seguono. Come dunque una pianta si evolve attraverso differenti stadi se si trova nelle condizioni favorevoli, così l’individuo passa dall’essere seme al creare foglie e frutti quando può svilupparsi in un ambiente a lui congeniale.
Un edificio scolastico deve pertanto essere la cornice ideale nella quale gli studenti possano, letteralmente, “sbocciare”: per questo la geometria sulla quale è stata costruita la scuola di San Vendemiano è polare, anziché ortogonale.
Il nuovo edificio non si presenta come un blocco impenetrabile, ma si offre in una sorta di abbraccio, dato dalla forma a “C” del complesso ed enfatizzato dalla copertura in laminato zintek®, che con le sue falde dalle inclinazioni e geometrie diverse ricordano i muscoli di due braccia allargate.
Gli spazi cambiano forma a seconda dei destinatari: per i bambini più piccoli si rifanno a forme chiuse e morbide, con stanze dalle pareti tondeggianti e protettive; per i ragazzi del liceo si orientano invece secondo direzioni più marcate, sottolineando l’importanza di guardarsi attorno e interessarsi al mondo.
Gli ambienti si snodano secondo un andamento a doppia curvatura, in un alternarsi continuo di pieno e vuoto, concavo e convesso, come cartilagini che separano, e al contempo tengono unite, le vertebre.
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