08/02/2012 - Dal 25 febbraio al 3 giugno prossimi si apre al Mart di Rovereto l’evento espositivo dal titolo "Postmodernismo. Stile e Sovversione 1970 - 1990", dedicato al tema del Postmodernismo, uno fra gli argomenti più discussi nella storia della culturale internazionale.
La mostra, curata da Glenn Adamson e Jane Pavitt è stata organizzata dal Victoria and Albert Museum di Londra, che ha ospitato il progetto dal 24 settembre 2011 al 15 gennaio 2012.
Esposti più di 200 opere ed oggetti per riprodurre il design di Ettore Sottsass e di Alessandro Mendini o la grafica di PeterSaville e Neville Brody, le icone di Andy Warhol, le architetture di James Stirling, fino alle copertine dei dischi di David Bowie e alle riviste ‘Domus’ e ‘Casabella’.
Lo spunto di voler indagare uno dei grandi capitoli di storia e cultura che prende vita negli anni Settanta, diventa occasione per ripercorrere e ricomporre le innovazioni ed i cambiamenti nel mondo dell’architettura e del design.
Il concetto di Postmoderno nasce e si evolve a partire dall’atteggiamento provocatorio e sovversivo dell’architettura, generando un modus operandi all’insegna della contraddizione, del frammento, dell’ossimoro, dell’ironia, che si oppone fortemente alla semplicità del Modernismo.
L’approccio rivoluzionario dell’architettura si fa accompagnare da quello sciolto ed emancipato del design, fino ad interessare ogni altro ambito culturale e, dunque, le arti visive, il mondo della grafica, della moda, le produzioni cinematografica e musicale.
Un viaggio durato vent’anni e forse di più nella corrente di pensiero, e non solo, che più ha influenzato linguaggi, certezze, idee, stili e mercato dell’età contemporanea.
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