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Parma trasforma ex padiglione Nervi nella ‘Casa della cultura’
Approvato il progetto preliminare dell’architetto Oriol Capdevila
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12/10/2009 – La Giunta comunale di Parma ha recentemente approvato il progetto dell’architetto catalano Oriol Capdevila dello studio MBM Arquitectes per il recupero dell’ex Padiglione Nervi.
 
L’edificio, che ospita attualmente le attività CSAC, sarà trasformato in spazio pubblico grazie a un’opera di risanamento conservativo che prevede il mantenimento della cupola e della sua struttura nonché il ripristino delle facciate originali degli altri due corpi di fabbrica. Una grande piazza, insieme ad ampi spazi commerciali e direzionali faranno della rinnovata struttura un punto di aggregazione giovanile. “Al suo interno – spiega il sindaco Pietro Vignali – ci saranno laboratori e teatri per far nascere una vera e propria officina della cultura in chiave moderna”.
 
L’idea progettuale
L’impatto visivo della nuova “Casa della Cultura” sarà aperto, permeabile, flessibile a molteplici usi e attività, perché vari volumi si snoderanno sotto la copertura di un’immensa pensilina, costituita dalla cupola del Padiglione Nervi. Internamente lo spazio sarà ottimizzato grazie all’inserimento di livelli intermedi che spezzano le attuali doppie altezze e giocano con i volumi e le luci libere.
 
Funzionalità degli spazi
L’edificio ospiterà numerose attività legate al pubblico, tra cui laboratori, un auditorium, spazi teatrali al piano interrato al di sotto della cupola, grandi spazi aperti, terrazze e forme curve. Ognuno di questi spazi sarà distribuito in modo da essere completamente indipendente dall’altro, mentre il sistema di accessi e di risalita permetterà alle diverse parti di entrare in relazione tra loro, come un unico grande organismo, oppure di funzionare separatamente. Il padiglione culturale sarà servito da un nuovo parcheggio pubblico sotterraneo e da funzioni commerciali che si svilupperanno nel corpo più a nord del comparto.
 
Casa della Cultura: complementarietà con Palazzo del Governatore ed ex Scalo Merci
Le attività della nuova“Casa della Cultura” saranno complementari a quelle previste nel nuovo Palazzo del Governatore e nell’ex Scalo Merci. Quest’ultimo darà spazio alle attività dei giovani artisti e legate alla creatività giovanile, mentre gli edifici ristrutturati dal progetto Capdevila ospiteranno artisti dal percorso professionale già consolidato. Il Palazzo del Governatore, che aprirà i battenti il prossimo mese di gennaio, sarà dedicato all’arte contemporanea e vedrà artisti parmigiani confrontarsi, in appositi workshop, con i più noti esponenti dell’arte contemporanea italiana.
 
Progetto Capdevila: secondo edificio e collegamento al padiglione culturale
Collegato al padiglione culturale come un ponte lanciato in direzione ovest, sorgerà un edificio orizzontale (denominato comparto A), che ospiterà esercizi commerciali al piano terra e piccoli nuclei di uffici nelle quattro piante superiori, organizzati in moduli, in modo da poter essere ampliati in open space. Anche quest’edificio sarà servito da un parcheggio sottostante articolato in tre livelli per un totale di circa 4.300 mq.
 
Il valore sociale della riqualificazione
Entrambi gli interventi s’inseriscono a completamento dell’operazione di complessiva riqualificazione - architettonica, urbanistica e sociale - che interessa l’area centrale compresa tra Via Palermo e Via Pasubio. Riqualificazione messa in atto dalla Società di Trasformazione Urbana Pasubio, partecipata dal Comune di Parma. L’obiettivo è che l’intera opera di riqualificazione urbana funga da motore di sviluppo e rilancio per un quartiere già periferico e oggi di fatto inserito nel cuore pulsante della città.
 
Modello sperimentale per la sicurezza urbana
L’intento del Comune e di STU Pasubio è anticipare lo sviluppo futuro, aumentando fin da ora la sicurezza dell’area e invitando le persone a vivere sempre più gli spazi pubblici già esistenti. Per questo, oltre all’imminente installazione di telecamere per la videosorveglianza e l’aumento dei livelli di illuminazione, è in programma un modello sperimentale di prevenzione del degrado urbano, grazie a un calendario di eventi culturali e sportivi mirati a stimolare l’aggregazione sociale proprio in quelle strade del quartiere S.Leonardo considerate insicure.

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