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Pescara inaugura Huge Wine Glass di Toyo Ito
In piazza della Rinascita 20 m³ di arte contemporanea
Autore: roberta dragone
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16/12/2008 – Domenica 14 dicembre Pescara ha ufficialmente inaugurato Huge Wine Glass, un’opera di arte contemporanea firmata dal giapponese Toyo Ito: un enorme calice di vino in resina acrilica che si presenta come un cubo trasparente contenente un’anima di fluido rosso. Installata in piazza della Rinascita, l’opera si candida a diventare il fulcro artistico di una città che intende aprirsi verso la contemporaneità dell’arte.
 
Huge Wine Glass è un parallelepipedo a base quadrata (2m X 2m) che si sviluppa per cinque metri di altezza. Il monumento è stato prodotto da Clax Italia con una resina acrilica (polimetilmetacrilato PMMA) che, eccezionalmente utilizzata per un’opera di tali dimensioni, ha consentito di mantenere lucentezza e trasparenza.
Grazie all’incollaggio di polimerizzazione, si può ottenere infatti un’anima pura, libera da strutture di giuntura o sostegno visibili. Ne risulta un’immagine astratta riconducibile ad un grande bicchiere vino.
 
Le forme sinuose riconducono al movimento cosmico, alla forza della natura e dell’acqua: in questo monumento non esistono ombre, poiché la profondità si nota solo grazie dalla gradazione della tinta del materiale acrilico colorato.
La luce non ha rifrazione perchè il materiale colorato e quello trasparente si fondono sulla superficie di confine, creando una nuova tridimensionalità che può variare a seconda del punto in cui si osserva il monolite.
 
Il maestro Ito ha presentato la sua opera come un “simbolo di libertà che si incarna nel ribaltamento di ogni legge fisica: un liquido che invece di essere costretto nella forma da un recipiente come un calice, si libera dalla costrizione del suo involucro dettando le regole e la forma”.
 
“Questo evento – ha dichiarato in occasione dell’apertura al pubblico il preside della Facoltà di Architettura “Gabriele D’Annunzio” Alberto Clementi – è solo l’inizio di un’ondata di contemporaneità che coinvolge una comunità che si sta imponendo come teatro di importanti eventi”.
 
La volontà di Pescara di porsi in primo piano nella modernizzazione architettonica e nell’apertura verso l’arte contemporanea è stata espressa anche dal Sindaco Luciano D’Alfonso: “Huge Wine Glass si inserisce in questo percorso come un passo in avanti, grazie ad un connubio artistico fra l’Italia, ricca di antichità, e una realtà diversa come il Giappone”.



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Altri commenti per questa notizia
laura venuti
salve sono una giornalista del Centro, il quotidiano d'Abrruzzo, e vorrei contattare alcuni degli utenti di questo forum (Perplesso, riccarbi e Dok) per approfondire i contenuti dei commenti che hanno lasciato nei mesi scorsi sul Calice potete scrivermi a l.venuti@ilcentro.it grazie mille laura venuti Il Centro
luca
a novembre verrà depositata la perizia del ctu.....cos ane verrà fuori? forza perplesso!
PERPLESSO
LA CLAX ITALIA SI E' RIFATTA IL VESTITINO.....UFFICI DA CASABIANCA.....SALA RIUNIONI DA 300 MQ...... I BILANCI SONO FALLIMENTARI.....IL WINE GLASS E' SCOPPIATO.... CHI C...O GLI HA DATO I SOLDI ??????? NON BASTA.... LA CLAX ITALIA HA VINTO UNA GARA DI APPALTO PER LA REALIZZAZIONE DI ACQUARI....FONTANE.....TUNNEL SOTTOMARINI.....A ROMA EUR MA DICO, AL COMUNE DI ROMA....QUAULCUNO HA FATTO PRESENTE CHE NEI TUNNEL SOTTOMARINI PASSA DELLA GENTE E CHE QUELLO CHE REALIZZA LA CLAX ITALIA SCOPPIA ??????? ANDRO' A VERIFICARE PERSONALMENTE PERCHE' QUESTA VOLTA NON FARO' UNA PREDIZIONE MA UNA DENUNCIA.....C'E' LA VITA DI TANTA GENTE E TANTI BAMBINI DI MEZZO. PERPLESSO.....
Renzo Marrucci
Il vino?
Renzo Marrucci
Se il monumento (sic) vuole celebrare che il mondo giapponese ha scoperto il vino rosso allora avrebbe dovuto erigerlo in toscana, nelle colline del Chianti... Oppure in Giappone... non vi pare? A me sembra che invece l'autore abbia bevuto molto vino rosso anche a Pescara e, forse, insieme al sindaco o all'assessore alla cultura? E insieme abbiano poi deciso, in un impeto fiolosofico e creativo non dimenticando il classico : in vino veritas... e in verità devo ammet tere che su questa linea sono concorde anchio... andiamo! non si può essere sempre legati al bianchetto!
mi chiamano mimi
eppure c'è qualcosa in questa opera che mi sembra proprio la metafora del modo contemporaneo: dal tema minimale che tradotto in italiano sarebbe "bicchiere di vino" ma che in inglese suona meglio, a cui si dedica un cospicuo monumento, dall'uso di un materiale notoriamente precario che a volte viene adottato per risparmiare, come bere "the wine" in un bicchiere di plastica piuttosto che in un bicchire di cristallo o in vetro soffiato, dal costo spropositato dell'opera, che giustifica ogni cosa, al crollo: vera opera d'arte! emozionante performance come si usa dire negli ambienti colti dell'arte. in cui il vero artista è interprete autentico del proprio tempo, attraverso il filtro della propria committenza. salute!
perplesso
Ciao Frà....vai sul sito di clax italia, lì troverai tutte le risposte alle tue domande, oltre che gente preparatissima e ospitale....può anche darsi che trovi il tuo amato sindaco....
Fra
appunto perchè la gente comprende meglio la nave di cascella piuttosto che il wine glass...mi sarebbe piaciuto che l'opera fosse stata costruita con tutte le accortezze del caso...in modo da essere copia esatta del modello...purtroppo ciò non è stato...e come accade in tutta italia solo in pochi capiscono i motivi e le conseguenze...e poi delusi ultimamente, ma dal nostro sindaco abbiamo avuto molti motivi di lusinghe in passato...io mi ricordo molto bene i 10 anni di Pace..di immobilismo e totale assenza dalla parte politica...oggi almeno abbiamo di che parlare...peccato che le cose poi non vadano a finire come iniziano. Comunque tornando a noi: vorrei capirci di più sui dati tecnici che hanno causato la rottura del'opera..sapete consigliarmi qualche sito in cui approfondire visto che ne sapete molto?
Basito
L, non solo ti sei chiamato come un personaggio dei cartoni animati (Death Note), ma almeno Ryuga non dice le cose senza cognizione di causa!
Dok
Polimerizzazione o no la causa del cedimento mi sembra chiara: con l'irraggiamento solare la fase rossa che assorbe più calore si è dilatata maggiormente di quella trasparente spaccandola. Che sia resistente o meno, il fatto è che quelle tensioni NON ci DOVREBBERO essere perchè la progettazione avrebbe dovuto seguire principi diversi. A maggior ragione osservando il lato nel quale la frattura si è creata: quello non esposto al sole, ovvero quello più freddo e che aveva meno capacità di dilatarsi. Inoltre si può vedere un vero e proprio sollevamento dei blocchi all'altezza della strozzatura del calice. Li sembrerebbe che lo stato di dilatazione fosse triassiale e non piano, come a confermare la dilatazione della massa rossa soprastante. Io temo che rifarlo uguale porti sempre alla stessa conclusione. A meno che.....
gigi
lo rifaranno più grande?
Fabrizio
Scusami tanto Andy, ma visto che "non mi piace" suona intelligente, ti ricordo che D'Alfonso è indagato con almeno una decina di capi di accusa e visto che amministrava soldi non suoi e che abbiamo cacciato anche io e te.....permetti che non mi piace ? Permetti che non mi piace il certificato medico che si è fatto fare per consentire ai suoi scagnozzi di "bazzicare" ancora tra le carte e potenzialmente inquinare le prove ? Ma pensi davvero che la faccenda di Toyo Ito sia un errore ? Ma ti sembra giusto che Pescara e i Pescaresi siano diventati lo zimbello dei Telegiornali, giornali etc etc ! A parte questo "errore" ha detto..... NO...NON MI PIACE FARE LA PARTE DEL CRETINO !!!!!
Andy
Invece di essere dispiaciuti di ciò che sta accadendo c'è gente che è contenta......contenta anche di versare quintalate di letame sopra D'Alfonso che a parte questo "errore" ha riqualificato tanti quartieri e reso la città migliore..... Il discorso sull'arte contemporanea è un discorso puramente soggettivo, la frase "è una schifezza" o "è una cagata" la lascio volentieri agli ignoranti, il "non mi piace" ha già un senso più intelligente.....
Etepareva
E così doveva essere Sandra, Un monolite di PMMA cavo all'interno (la forma del calice) con un liquido colorato in circolazione (il vino) delle dimensioni di 3 X 3 X 6 metri . Potenza del Denaro, tutto è cambiato : la realizzazione è a dir poco abominevole sia esteticamente che tecnicamente, chi l'ha realizzata pensava che produrre dei blocchi da 20mm (l'unica cosa che sà fare e pure male) fosse sufficiente per creare un monolite che anche visivamente dà l'impressione di una catasta di lastre e non di un corpo unico. Adesso si è pure sbragato, le ragioni le ha ben espresse perplesso.....
fabrizio
Ecco il modo giusto di insultare l'intelligenza della cittadinanza intera. Io credo che sia stato passato il limite....per mettersi in tasca un pò di soldi il Sindaco di Pescara ha ben pensato di farsi dare una tangente auorizzata dal Cementificio LaFarge concedendogli i famosi 15 anni e a noi cittadini ha "concesso" come risarcimento una scultura malriuscita e a questo punto da rottamare. Non esistono voci in bilancio perchè non è stata fatturata al comune. Non voglio pensare a male, ma non voglio non pensare.....
sandra
quel parallelepipedo poggiato nell'acqua ho cercato di farmelo piacere ma non ci sono riuscita....non è una fontana allora perchè nell'acqua?a me è sempre sembrata un' opera incompiuta...l'acqua o il vino rosso, comunque i liquidi, per avere un certo effetto su chi osserva devono creare del movimento, io da ignorante immaginavo tipo un parallelepipedo vuoto all'interno, fatto di vetro con il calice serigrafato su ogni lato, i pannelli di vetro dovevano essere doppi dove all'interno scorreva questo vino rosso che si riversava poi nell'acqua alla base....scusate se mi sono fatta trasportare dalla fantasia... però osservare una cosidetta opera d'arte dovrebbe suscitare sensazioni ed a me l'unica sensazione che ha suscitato è l'ineguatezza e poi pensando anche a quanto è costata..!!!e poi mi sembra quantomeno scandaloso che il cementificio rimarrà dov'è ancora per 15 anni ad intossicare con le micropolveri i polmoni dei pescaresi perchè ha finanziato il costo dell'opera...che bello scambio di cortesie...veramente un' operazione edificante e finalizzata al benessere della cittadinanza!!!bravi bravi...
Matador
Bravo "perplesso", sei stato formidabile! Ed un sonoro pernacchio al saccente e scornato "L".
perplesso
non tornerà... ....perchè per realizzare un monolite di 20 metri cubi, ovvero 24 tons di pmma ci vuole conoscenza, capacità, esperienza, attrezzature ma soprattutto consapevolezza dei propri limiti. Ha fallito chi ha presentato la Clax Italia come Ditta appaltatrice e speriamo che legga, ha fallito la Clax Italia nel prendersi un impegno fuori dalla sua portata e speriamo che legga e hanno fallito gli Amministratori Comunali nel fidarsi di azzeccagarbugli a portata di tasca e speriamo che leggano. E' giusto così....La barzelletta del Wine glass è finita qua....PER SEMPRE Rispondi al commento
Mario
... ma transenniamo anche la battigia del mare? ... transenniamo anche i marciapiedi? visto che pochi centimetri di acqua non hanno mai ucciso nessuno, ma un auto in corsa, si. Detto questo complimenti a Perplesso. Speriamo che questo coso lo rimuovono al più presto e magari ci mettano un semplice zampillo che rende più allegra una piazza che è diventata di uno squallido .....
Antonio
Povero design e povera Pescara, di tutto quello che si poteva fare per migliorare qualcosa! I soliti noti (quelli che purtroppo decidono senza avere competenze o anche solo buon gusto), hanno deciso che il signor Toyo era l'uomo giusto e ovviamente con tanto di riverenze hanno accettato quello che gli veniva propinato senza chiedersi se l'opera era veramente adeguata al contesto, in tema e soprattutto solida... quante domande!!!A Toyo non si fanno tutte queste domande, magari se era un progetto nostrano proposto da un designer italico (sono tantissimi quelli apprezzati in tutto il mondo soprattutto nella patria di Toyo) gli avrebbero fatto mille domande comprese quelle sui gusti sessuali.... poi il milione di euro ha tolto la voce a molti, ora ai poveri pescaresi rimane solo l'opera... la famosissima Naka-Gata di Toyo Ito.
Perplesso
Intanto grazie, Pescara mi è tanto cara....non è servito a molto predire quello che sarebbe successo, se vogliamo ho anche sbagliato dimenticando che le tensioni si sarebbero verificate anche per il contrasto freddo/caldo e non solo per viceversa, ma questo ha fortunatamente anticipato i tempi. Meglio così quindi, se qualcuno si era "organizzato" per farla franca almeno ha avuto meno tempo a disposizione, per il resto l'implosione è stata solo una logica conseguenza ma, per assurdo, non della incompetenza (chi faceva sapeva....) ! Un'ultima cosa....non è riparabile, il processo di autodistruzione non è reversibile. Un caloroso abbraccio a tutti.
riccarbi
Mah, il mondo è pieno di vasche a raso e non ho mai saputo di qualcuno che ci sia affogato dentro..... tutte 'ste manie di sicurezza per gli italici pargoli in perenne pericolo mi paiono un po' eccessive. La differenza tra design (termine peraltro in uso nella sola Italia con tale accezione) ed arte è assolutamente opinabile. Comunque è vero che Ito non è un "artista" (come Cascella per intenderci) ma un architetto, dopodichè...chissenefrega delle definizioni, da Warhol in poi hanno perso di significato. E' però verissimo che aspettarsi che un blocco di metacrilato duri più di un paio d'anni all'aperto senza rigarsi, opacizzarsi ed ingiallirsi....è un po' troppo.
Sax
Noto con piacere che in tanti parlano con apparente competenza di polimerizzazioni, azzurranti, etc... Ma è possibile che nessuno abbia notato la cosa che per prima mi è saltata all'occhio, ovvero che in una piazza dove circolano, giocano e corrono bambini, dove si può essere distratti (con la bella stagione) da qualche bella ragazza che passa, hanno realizzato intorno al monolite una vasca senza bordo, pericolosissima, pronta ad accogliere chi voglia cascarci dentro? Per quanto riguarda l'opera, la considero Design (forse anche piacevole) ma non si tratta di un'opera d'arte. Forse Toyo Ito ha provveduto alla polimerizzazione? Oppure l'opera è stata fatta da tecnici ed operai su disegno del "Maestro"? Per me quindi è Design. Immaginiamo il plexiglas come si presenterà tra 200 anni: sbriciolato, informe, opacizzato, buttato in qualche discarica..... Parafrasando De Crescenzo, se qualche spazzino tra 200 anni troverà un pezzo da 2 quintali del wine glass in una discarica, lo scambierà per un'opera d'arte o per una "monnezza"? E se invece trovasse una falange della Venere di Milo, si accorgerebbe o no che si tratta di un pezzo d'opera d'arte? Sulla moltitudine di opere promosse e commissionate dall'amministrazione D'Alfonso (al quale vanno riconosciuti anche dei meriti), vedo luci ed ombre, e questa che negli intenti poteva essere una luce, s'è miserevolmente adombrata.
riccarbi
Mi unisco anch'io ai complimenti per Perplesso, prendersi il rischio di prevedere una simile evoluzione, richiede coraggio e competenza. Su "L" ho poco da dire, solo che di italioti arruffoni ed aggressivi (in buona o in mala fede non lo so) è pieno il nostro povero Paese. Una nota: a me il progetto originale proprio non piace, nemmeno se perfettamente realizzato lo trovo interessante, e pure Toio Ito è generalmente bravo. La ditta che l'ha realizzato invece.... Non posso invece addossare all'amministrazione troppe colpe, tentare opere contemporanee è giusto, il designer sembrava una certezza, magari però un giovane italiano (dopo un bel concorso)avrebbe fatto meglio...
fabio filzi
Un BRAVO a "Perplesso" che ha - con mirabile cognizione tecnica - anticipato gli esiti dello scempio nello scempio, un VERGOGNA ad L che - interessatamente ? - senza alcun riferimento cognitivo ha adottato il più classico degli argomemnti dei politicanti per difendere l'indifendibile. Pazienza per la cittadinanza che, a fronte di edifici a rischio crollo allegramente censiti nell'ambito del comune di Pescara, contionua a vedere come vengono sperperate le proprie risorse pubbliche, e tenuta a rischio la propria incolumità_
riccarbi
Sono oltre 15 anni che uso il pmma, è un materiale stupendo ma anche una brutta bestia. I dati tecnici dei produttori sono credibili solo per spessori ridotti (diciamo 1-2 cm ), oltre le irregolarità di impasto diventano importanti, soprattutto per il pmma colato, ed i dati (resistenza, dilatazione, trasparenza ecc...) non sono più attendibili. Io penso che il disastro dipenda dalle dilatazioni termiche differenziali in un impasto non completamente polimerizzato o con bolle d'aria interne, anche la degradazione chimica del materiale ed il fluage possono fare la loro (ma sul lungo periodo). In + farei notare che 24 ton su 4 m2 fanno 60 Kg/cm2: è molto sotto la resistenza teorica ma basta un punto non polimerizzato che parte subito la crepa, se la rottura parte a 45°= probabile rottura a compressione. Se no= rottura da dilatazione termica differenziale.
properplesso
sono le 20.41 del 16 gennaio 2009 appena 2 mesi dopo l'inaugurazione della "scultura"...ebbene tutto quello che aveva predetto il Signor Perplesso si è avverato nel primo pomeriggio di oggi...nn è servito neanche aspettare l'estate...predizione avverata...complimenti per la competenza a riguardo!!
PERPLESSO
....L'avevo detto io.....ciao "L"
DylanDog
ma vi rendete conto di quanto è brutto quel coso ? Io spero proprio che scoppi così non mi tocca più trovarmelo davanti agli occhi ogni volta che vado in piazza. Se si doveva abbruttire la Piazza ci sono riusciti in pieno, non si capisce ne cos'è ne cosa rappresenta e che il calice rosso fosse un bicchiere l'ho saputo 5 giorni fa ! Chissà se prende fuoco.....
perplesso
.....mi chiedevo dove eravate ! Quello che riesco a leggere tra le righe è che Pescara poteva fare a meno del Wine Glass e che la più grande mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini è stata quella di sbatter loro in piazza qualcosa che non ha nulla a che vedere con quello che, in buona fede, Toyo Ito voleva rappresentare. Il vero Wine Glass doveva essere totalmente trasparente, tale che il calice rosso doveva sembrare sospeso nel vuoto...chi ha scopiazzato il progetto è stato in grado solo di realizzare quello che....è sotto gli occhi di tutti. Quando succederà quello che io mi sono permesso di denunciare, frutto di conoscenze apprese dopo anni di rispettato lavoro ci sarà da risolvere il problema che ha sollevato Daniela. Saluti.
Daniela
dal mio punto di vista è proprio una schifezza, mi fa venire in mente un grosso sacchetto dell'immondizia, di quelli grigi della nettezza urbana. Non so se perplesso abbia ragione, ma mi pongo un quesito, quell'affare inquina ? E se, come dice l'amico perplesso, dovesse rompersi dove lo buttiamo ????? Al diavolo Toyo ito, chi ha voluto quel mostro e anche chi lo ha costruito !!!!!!!!!
falcon90
Siamo un gruppo di ragazzi e spesso ci vediamo in piazza. Cercando su internet abbiamo scovato questo sito per saperne qualcosa in più e letto le recensioni. Pensavamo fosse vetro e quando abbiamo scoperto invece che si tratta di Plexiglas siamo rimasti sorpresi che con un materiale a noi così sconosciuto si potesse realizzare qualcosa del genere. In effetti le magagne che dice perplesso ci sono tutte, ma è bello lo stesso. Ciaooooooo
prof70
Credo che si stia facendo un pò di confusione, Cascella e Toyo Ito non sono paragonabili se non nella grande creatività. Definire il wine glass una c....a è uno schiaffo alla cultura contemporanea ancora prima di un'offesa ad un grande genio quale Toyo Ito, altrimenti Cetteo si corre il rischio di dover dar ragione a Giovanni. Sono dell'avviso che la diatriba in atto tra due finti occasionali visitatori quali L e Perplesso assuma comunque una certa rilevanza. Leggendo tra le righe i due contendenti, aldilà della compostezza dell'uno e della colorita aggressività dell'altro, risulta evidente una pesante contrapposizione. Ho visto il monolite di persona e avendo diversi oggetti in plexiglass in casa dovrei dare ragione a Perplesso, in effetti la trasparenza e la lucentezza del wine glass lasciano molto a desiderare, ma credo che la realizzazione di un'opera così imponente pretenda altri termini di paragone. Se le catastrofiche previsioni di Perplesso troveranno riscontro è giusto che qualcuno paghi, trovo invece che L sarebbe più credibile se usasse un linguaggio meno pesante e se si rivolgesse a noi lettori ancora prima di scagliarsi contro Perplesso che, obbiettivamente, sembra un pò più professionale. Scusate e grazie per l'attenzione.
Cetteo
Intanto sono fiero ed orgoglioso di essere pescarese, e in risposta a quel Giovanni che ci da dei provinciali e ignoranti rispondo che nella città natale di Gabriele D'annunzio non avevamo bisogno di quella schifezza che deturpa la nostra piazza. Per quanto riguarda "L" credo che abbia tutto da imparare da Perplesso, in quanto tutto quello che lui ha detto è vero, dal colore alla nebbia all'interno alle bolle negli spigoli . Sono sicuro che ha ragione anche quando dice che questa estate quell'affare scoppia. "L" sei solo volgare e arrogante. Toyo dovrebbe inchinarsi davanti a Cascella, VIA DA PIAZZA SALOTTO QUELLA CACATA. Grande Perplesso, W Pescara.
PERPLESSO
Adesso parliamo dei fatti, che forse a chi legge interessano un pò di più. Il wine glass presenta tutti i difetti che già ti ho elencato ma facciamo finta che io non ne capisca nulla...., io ho semplicemente detto di aspettare questa estate e lasciare che tutte le cose, di cui tu mi accusi di incompetenza, seguano il loro corso. Tieni presente che l'effetto nebbia all'interno del WINE GLASS e che tu vuoi spacciare per mancanza di pulizia (invito tutti i Pescaresi a verificare) è una parziale polimerizzazione che presenterà il conto, ti piaccia o non ti piaccia. Se Toyo Ito ha chiuso un occhio e metà dell'altro è solo perchè a Pescara di questi tempi è meglio incassare e sparire.....leggi le cronache o ascolta i telegiornali. Potrei illustrarti passaggio dopo passaggio tutte le fasi produttive del wine glass, dalla polimerizzazione di massa del monomero (puro ?) alle fasi successive e a tutte le complicazioni che sono intervenute durante le colate e gli incollaggi......ma questo non interessa alla gente. Siccome per buona abitudine mia (e pessima abitudine tua) non dico brutte parole non risponderò alle tue provocazioni, però,questa estate quella oscenità scoppia....a 50 gradi. Vuoi che ti spieghi che la temperatura interna dovuta all'irraggiamento produrrà tensioni che la parziale polimerizzazione non sarà in grado di sopportare ? NO, tu queste cose le sai e per tua disgrazia...le so anche io... BYE.
perplesso
Ciao L....guarda che qui non si tratta di difendere cospiratori o altro ! Parliamoci molto chiaramente, se passi in pieno giorno dalla Riviera e guardi verso piazza della Rinascita, noterai un parallelepipedo di colore grigio/azzurro con una parvenza di un calice rosso inglobato. Adesso tu che sei del settore, e non ti mascherare dietro false fattezze, sai perfettamente che quel parallelepipedo doveva essere perfettamente ottico....e non lo è. Mi chiedo "CHI" ,dei disinteressati passanti, ha avuto una impressione diversa. Adesso se vuoi darla a bere ai Pescaresi liberissimo di farlo, tra l'altro credimi a Loro interessa sicuramente più la nave del grande CASCELLA, che il wine glass di TOYO ITO, ma se dobbiamo prenderci in giro....facciamolo tra di noi, possibilmente senza offendere, altrimenti non si sa se sei più maleducato o meno competente e bada bene.....da quando è iniziata la nostra "corrispondenza" io non ti ho mai offeso ! Sei tu che ti fai prendere un pò dall'ira, quelli che leggono potrebbero pensare che hai la coda di paglia.....
L
si "perplesso" devo difendere un gruppo che cospira contro la città di pescara. Stiamo lavorando da anni all'imbruttimento delle piazze... ci hai scoperto!!! OVVIAMENTE le mie osservazioni sono basate sulle fotografie che sono prevalentemente notturne. La luce blu c'è.. ed i riflessi provengono da quella. le bollicine (e non mi ringraziare per avrti spiegato ed insegnato qualcosa di cui parlavi senza sapere nulla) se ci sono, in 20 metri cubi di PMMA, sugli spigoli, sono impercettibili. FIDATI che se fossero state visibili, oltre al fatto che l'artista (TOYO ITO) non avrebbe approvato l'opera e avrebbe fatto rifare le parti non belle, sul web sarebbe stato pieno di gente che le avrebbe segnalate e criticate... non solo uno (tu). Comqunque, la serie di osservazioni da te sollevate sulla coibenza, la temperatura, ecc.. sono assolutamente NON possibili e, visto che nn ne fai menzione nella tua risposta, sono contento che ti sia reso conto delle stronzate che dicevi. detto questo, ti saluto e ti consiglio, per il bene del tuo cervello che probabilmente vuole pensare ad altro oltre che alle stronzate su cose che non conosce, di girarti quando passi davanti all'opera d'arte... vivi meglio tu, ed inquini meno la rete con le tue disinformazioni. Ciao P.s. un saluto anche dalla setta che hai scoperto... :-)
io
ua che è bella veramente però!
PERPLESSO
AHAHAHAHAH........la luce di un'insegna ????? In pieno giorno ???? AHAHAHAHAHAH ......a parte che ne riparliamo questa estate.....ho la sensazione che tu debba proteggere qualcuno... o te stesso....ah, dimenticavo, belle le bollicine sugli spigoli....cosa sono.... un effetto voluto anche quelle ? Sinceramente ho l'impressione che con la tua spiegazione tu abbia aggiunto del patetico all'osceno ma....facciamo passare qualche mese...cosa ti costa ?
L
gli "azzurrati" a cui fai riferimento, ceh si vedono ad occhio nudo, sono dati dal riflesso ed alla conduzione dell'illuminazione di una insegna luminosa blu sulla piazza. come ben saprai, visto che parli di polimerizzazione, il PMMA è conduttore di luce. ergo, ogni minima sorgente di luce viene "amplificata" e riflessa molto... ma questo lo sapevi, no?! quel PMMA a cui fai riferimento ha un indice di trasparenza superiore al 90%. Pooi.. polimerizzazione. mmm l'effetto "nebbia" di cui tu parli NON è datto da una polimerizzazione mal riuscita. Generalmente sonono altri i "sintomi" di polimerizzazione mal riuscita... per esempio delle bollicine.. che li non ci sono. L'effetto nebbia a cui TU fai riferimento è localizzato NELLE UNICHE AREE DEL BICCHIERE CHE NON SONO STATE SOGGETTE AD ALCUN TIPO DI POLIMERIZZAZIONE! ed è dato da un gioco di riflessi. Ci sono delle arre poco pulite dovuto al fatto che evidentemente, l'azienda che lo ha coperto dopo la messa in posa, non ha adottato le giuste precauzioni per non sporcare le perfette e lucenti superfici... non c'è da disperare però... la pulizia è molto semplice e l'opera non è compromessa. Parlando di coibenza (poi magari vatti a studiare cos'è, insieme alle specifiche del PMMA e della polimerizzazione) e dei 50 gradi a cui fai riferimento nel periodo estivo, dovresti sapere, da GRANDE esperto di materie plastiche e PMMA quale sei, che non sono NULLA per quel materiale. ciò che dici è quindi, totalmente inesatto ed inutile. E nn mi ringraziare per la spiegazione. ciao
perplesso
Se questa opera fosse stata esposta alla Biennale di Venezia l'avrebbero buttata nel canale dei rifiuti.....un mix di incapacità tecnico-realizzativa, un monolite di pmma pieno di azzurranti (e si vede ad occhio nudo) evidente parziale polimerizzazione (vedi effetto nebbia in corrispondenza dell'unione degli elementi......), della serie entro la fine di giugno con una temperatura di circa 50 gradi diretta....il monolite si sfalderà.....spero che qualcuno si sia fatto dare delle garanzie
giovanni
finalmente un'opera di un artista contemporaneo e internazionale in una città ignorante provinciale come Pescara, con l'augurio che questa scultura possa alzare il livello culturale dei cittadini. Comunque piazza salotto dovrebbe essere una mostra permanente di arte contemporanea magari con una decina di opere d'arte dello stesso livello di questa appena istallata. Sarebbe un buon modo per riqualificare il centro della città che non ha niente o quasi di particolarmente rappresentativo.
me
a me piace parecchio!!!!

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