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Torino: il grattacielo della Regione si farà
Il progetto, firmato da Fuksas, sarà spostato in via Nizza
Autore: roberta dragone
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TORINO: IL GRATTACIELO DELLA REGIONE SI FARÀ
04/04/2006 – La torre di vetro progettata da Massimiliano Fuksas per la nuova sede della Regione Piemonte si farà, ma avrà una nuova collocazione. È quanto stabilito nei giorni scorsi dalla Giunta regionale. Il progetto dell’architetto romano, vincitore nel 2001 del concorso internazionale di idee, non sarà realizzato sulla Spina1, nell’area ex Materferro, ma in via Nizza, nell’area del Lingotto. Il Comune ha dato il via libera alla variante urbanistica finalizzata alla trasformazione dell’area dove un tempo sorgeva Fiat Avio e che ora si prepara ad ospitare il grattacielo della Regione.

Per Fuksas il compito di modificare il progetto in modo da adattarlo al nuovo contesto.
L’Amministrazione intende realizzare un unico edificio che, sul modello del Pirellone della Regione Lombardia, possa accogliere tutti gli uffici regionali, compresi quelli del Consiglio. Il progetto potrebbe pertanto essere ampliato (è probabile l’innalzamento da 105 a 115 metri di altezza), ma non subirà modifiche sostanziali. Si cambia dunque l’area, ma non il progetto.

L’unica vera novità sarà la realizzazione di un parco urbano di 100mila metri quadrati circa. Data l’ampiezza dell’area a disposizione – spiega l’autore del progetto – potremo permetterci il lusso di realizzare attorno alla struttura una maxiparco urbano di grande capacità attrattiva.
L’architetto assicura inoltre l’utilizzo di materiali ecologici per il massimo rispetto dell’ambiente.

Descrizione del progetto presentato nel 2001
Il complesso è composto da due elementi: la torre nella quale sono collocati gli uffici della Regione ed un edificio più basso che ospita il centro congressi e altre funzioni di servizio alla città.
L'interfaccia tra i due è il “grande vuoto”, la lama che rappresenta lo spazio unificante dell’intero complesso, con funzione di atrio sia per gli uffici che per il centro congressi ai livelli inferiori e che ospita gli spazi di rappresentanza del Palazzo della Regione ai livelli superiori.
Uno spazio non solo celebrativo ma trasparente, permeabile, un filtro vivo attraverso il quale l'edificio si affaccia sulla città e la città entra nell'edificio.
Il “grande vuoto” è caratterizzato da una serie di lame poste trasversalmente e con differenti inclinazioni che creano uno spazio di elevata qualità, dall'esterno come dal livello dell'atrio o dai piani superiori si può godere infatti un effetto visivo di grande suggestione.

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Altri commenti per questa notizia
filippo
ma vogliamo fare andare avanti torino.............
Cemento
Ma perchè non si asfalta il Po??? Una semplice colata di cemento e ci si toglie anche il problema delle possibili alluvioni... e del traffico... Tanto a che serve?
Ruben
Ecco un'altro ennesimo sgbarbo all'insegna del profitto e dell'arroganza cementizia... ops dimentico che oramai il grattacielo serà in vetro e quindi rispettoso dell'ambiente. Come al solito i pochi eletti decidono per tutti noi sudditi. Adesso torino è piena di ex strutture olimpiche che sono costosissime e che prima a poi cadranno nell'oblio, proprio come è successo a Roma nelle olimpiadi del 60. Molte di esse si sarebbero potute riconvertire, ma chissà quando??! Ma soprattutto è il caso di dire che Torino è abbandonata dalle istituzioni e da un primo? cittadino latente che si maschera dando permessi a destra e a manca: che delusione.
Giorgio
Fuksas e Piano sono indiscutibilmente due grandissimi architetti. Non sono d'accordo che i loro interventi in città abbiano causato danno all'immagine storica. Nel caso di Piano, il risanamento del Lingotto mi pare uno degli interventi più riusciti di una riconversione non solo architettonica, che mai si siano visti in Italia (se non il migliore). Nei due grattacieli analizzati con riguardo, percepisco la medesima qualità. Che si tratti di ambiente od architettura, entrambi sono ai vertici della sostenibilità e della tecnologia attuale. Se poi devessimo parlare di contesto, entrambi sono collocati in zone assolutamente inoffensive dal punto di vista urbanistico, e non comprendo questo "brusio" in città al riguardo. Certo non potremmo mai ricordarci che a onor di cronaca, anche la Mole Antonelliana fece discutere altrettanto la media borghesia cittadina alla fine dell'800' tanto che se all'epoca avessero prevalso i NO oggi non avremmo il simbolo della nostra amatissima e bellissima città! Ci tengo inoltre a sottolineare, che umilmente, l'architetto genovese ha voluto precisare in una lettera aperta la sua intenzione di voler rispettare in altezza i 160 metri, in modo tale da non "oscurare" in altezza la Mole... gli dovremmo la nostra stima per questo! E insieme alla maggior parte dei torinesi, mi auguro che quelle opinioni, arbitrarie e distorte al riguardo cessino e che i due magnifici edifici si realizzino nel rispetto di chi nel cambiamento e nel miglioramento crede da sempre!
ANTONELLA
Non sono contraria ai grattacieli, e ai grattacieli a Torino purchè siano costruiti in una zona adatta ad ospitarli, con strade adeguate adeguati servizi e adeguato spazio verde. Costruiti in centro a Torino, le nostre stradine non hanno la capacità di smaltire il traffico divuto a tutte le persone che escono e entrano nel grattacielo alla stessa ora. Vino nuovo in botte nuova... Sarebbe bello ai margini di Torino fare una zona nuova. Il piacere o il dispiacere di vedere un grattacielo non è una cosa solo da vedere, ma anche da vivere, con tutti i problemi che comporta.
Fabio
La costruzione di questo grattacielo, a mio parere, si può effettuare sempre che il suo inserimento non deturpi l'ambiente circostante. Spero comunque che Torino conservi le sue vedute storiche e che non diventi una città piena di grattacieli soffocanti o palazzoni tristi come quelli che arricchiscono Milano.
Alberto
Pare che adesso diventi di moda voler costrire grattacieli a Torino: il S. Paolo, la Regione. Sono, da quando studiavo Poli, contrario alle costruzioni in altezza ed ho sempre preferito la teoria di Frank Lloyd Wright della casa adagiata sul territorio piuttosto che quella di Le Corbusier e della sua unité d'habitation di Masiglia. Comunque sono convinto che ora sia di moda il grattacielo, d'altronde se ce l'ha Milano perché non deve averlo Torino? Gran brutta cosa l'invidia, speriamo di non dovercene pentire un giorno di questa smania di garndezza. Per me i grattacieli nel contesto di Torino non si devono fare. Perché non abbiamo scimmiottato Milano quando intelligentemete fece il metrò ed abbiamo aspettato una quarantina di anni per iniziare a costruirlo anche a Torino?
paola
io dico di no, ma se uno volesse fare un grattacielo a firenze? e la nostra torino non è forse bellissima così sotto il profilo dell'altezza? che ci frega di avere un grattacielo? e fuksas non ha già rovinato porta palazzo con quel brutto, sbagliato, che non tiene conto dell'architettura della piazza e per di più inutilizzato palafuksas? dovremmo denunciarlo perchè ha rovinato uno dei più bei mercati d'europa e gli diamo da fare un'altro edificio
Davide
Vorrei ricordare che lo skyline di Torino ha la Mole Antonelliana (che dovrebbe risaltare fra i palazzi e non essere mortificata da torrioni anonimi nonostante la firma di grandi architetti) e uno scenario unico disegnato dalle Alpi sullo sfondo. Che facciamo, nascondiamo le montagne dietro al cemento?! Io non sono d'accordo. Va bene, facciamo i grattacieli, ma con un occhio di riguardo a ciò che è l'identità della città, che non è la stessa delle metropoli americane... Altrimenti si fanno solo danni.
Nino
Ciao a tutti, la collocazione è fantastica, una volta tanto che si sente parlare a Torino per progetti importanti di altre zone della città che non siano le varie spine (1, 2, 3) o lungo Dora; finalmente qualcuno si è accorto che anche Torino sud esiste e merita qualcosa di più delle ... piste ciclabili, con tutto il rispetto parlando per queste. Speriamo che ora si proceda un po' in fretta e che non si vada avanti a parlarne per diverse ere geologiche attendendo che poi non si possa partire perchè è passato troppo tempo. Possiamo essere fiduciosi?? Mah !!!
Alessio
Secondo me, ma a quanto sembra secondo tante altre persone e' sbagliatissima la collocazione del grattacielo della regione nella zona di via nizza invece che nella zona spina 1 come previsto inizialmente. E' assolutamente fuori luogo in via nizza. La cosa migliore sarebbe la sua costruzione in zona spina 1, in modo da potere avere anche a torino una piccola skyline centrale, perche' andrebbe piu' o meno ad affiancarsi al grattacielo IntesaSampaolo,palazzo rai ed ex palazzo telecom, alla torre in vetro della nuova stazione,al probabile grattacielo della fondiaria assicurazione ad ad altre future torri o grattacieli. E' inutile e anche non molto bello avere un gratacielo di qua ,uno di la. Se si devono costruire, li si fanno piu' o meno vicini in modo da rendere la visuale piu' omogenea possibile.SE NO NON LI SI FANNO NEANCHE.....INUTILI SE NON VICINI... Ve la immaginate torino dall'alto con un grattacielo centrale singolo,uno a distanza di 3 km, l'altro a 5....per niente bello.....E poi con una piccola skyline torino sarebbe un po' piu' una citta centro dell'economia,almeno visivamente

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