Nelle botteghe degli artigiani, in un passato non troppo lontano, le ricette custodirono a lungo i segreti del mestiere, trascritte nei ricettari e gelosamente tramandate da padre in figlio.
2010, nuovo millennio, Santiago Cirugeda svela i segreti del mestiere e mostra al pubblico le sue ricette [urbane]. Cittadino, architetto, artista, studente, dissidente, interviene localmente per risolvere determinate situazioni che si vengono a creare nel tessuto urbano: da ognuna di queste scaturisce una ricetta, una receta urbana. La ricetta funziona, da subito diventa di dominio pubblico e l’azione diventa programmatica: nasce Recetas Urbanas, collettivo di architetti con base a Siviglia.
Architettura reversibile, autocostruzione, riciclo di spazi urbani, sostenibilità, lo «studio esaustivo» della normativa, sono le strategie a cui Cirugeda ricorre per dribblare gli ostacoli dinnanzi a cui, di solito, l’architettura tradizionale si blocca. La sua è un’architettura libera, svincolata sia dalle fondamenta che da un’estetica preconfezionata: non è un’architettura-cosmetico, la forma si rigenera continuamente, cambiando di progetto in progetto, ma sempre restando fedele ai materiali,
come nella miglior tradizione vitruviana.
Presso la Fondazione Ado Furlan di Pordenone verranno esposte 20 recetas urbanas, in cui l’opera di Santiago Cirugeda verrà svelata a partire dall’inizio della sua carriera ad oggi. Oltre ai 14 progetti già presenti nel suo libro Situaciones Urbanas ci saranno delle novità: una sala dedicata all’autocostruzione di una casa sul tetto di un edificio (con tanto di video esplicativo e schede di montaggio), la presentazione del progetto camion, container e collettivi e l’esposizione di 3 progetti inediti.
Santiago Cirugeda e Recetas Urbanas ci rivelano l’esistenza di vie alternative ai metodi “classici” dell’architettura, sostenendo da un lato l’emancipazione professionale dei progettisti, dall’altro una partecipazione attiva e responsabile dei cittadini nello sviluppo della città. Una mostra da vedere, soprattutto di questi tempi.
INAUGURAZIONE SABATO 27 febbraio 2010, ore 17.00
PERIODO ESPOSITIVO 27 febbraio-10 aprile 2010
ORARIO martedì-sabato, 17.00-19.30