La Fondazione Renzo Piano e l’ Associazione Italiana di Architettura e Critica_ presS/Tfactory bandiscono la prima edizione del Premio Fondazione Renzo Piano ad un giovane talento.
Il concorso ha lo scopo di valorizzare l’architettura di qualità ideata dai giovani progettisti e di promuoverne la conoscenza. In particolare è finalizzato a premiare un’opera costruita, realizzata da un architetto italiano sotto i quaranta anni, in cui esigenze tecnologiche e costruttive siano coniugate ad un'innovativa e poetica ricerca spaziale.
La partecipazione è gratuita e aperta ai progettisti e agli studi italiani che siano under 40.
Il primo classificato riceverà un premio di 10.000 offerto dalla Fondazione Renzo Piano.
per info: http://www.presstletter.com/articolo.asp?articolo=2954
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Valentina Buzzone
giovedì 11 novembre 2010 alle ore 14:25| commenti: 8 |
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ciro
giovedì 11 novembre 2010 alle ore 14:39
hahahahahah
qui sono tutti over 40
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FrancescoS
giovedì 11 novembre 2010 alle ore 20:25
R. Piano non ha mai voluto presenziare ad una giuria di concorsi di architettura.
Lui che grazie appunto ad un concorso riuscì a lanciarsi a livello internazionale.
Se non ci fosse stato Prouvè in giuria il progetto Piano Rogers mai avrebbe vinto.
La stessa cosa dicasi per Utzon che vinse l'opera di Sidney grazie a Saarinen.
Ora Piano forse si è accorto che avrebbe dovuto fare qualcosa in più per promuovere l'architettura.
E' l'unica cosa negativa che gli addebito
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francesco amadori
venerdì 12 novembre 2010 alle ore 07:31
D'accordo in tutto con framcesco s, ed aggiungo:
la fondazione poteva essere meno " genovese " nel budget dei premi, considerate le entrate di Piano.
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lucio tuzza
venerdì 12 novembre 2010 alle ore 09:48
Di la verità Francesco... che ti rode essere sopra i quaranta !
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francesco amadori
venerdì 12 novembre 2010 alle ore 10:59
Dico la verità " no, perchè non ho assolutamente alcunchè di " innovativo " da proporre e mi sarei cacciato in un ennesimo concorso perditempo.
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senior
venerdì 12 novembre 2010 alle ore 18:37
Non capisco il senso della limitazione. Se fosse stato riferito solo ai giovani neolaureati emergenti avrebbe avuto tutt'altro significato
postato da
junior
venerdì 12 novembre 2010 alle ore 23:56
senior hai ragione ma toglierei dalla tua frase il termine "emergenti" e lascerei semplicemente " neolaureati ".
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il vero democratico
sabato 13 novembre 2010 alle ore 00:08