Uno spazio vitale
dal blog archiste, di stefania leone
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| foto di stefania leone |
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Fra installazioni site specific, tele e disegni, un giovane artista presenta il proprio studio. Uno spazio vitale in cui s’incontrano ricordi ed emozioni. E gli oggetti di cui un artista non può fare a meno...
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Per la sua mostra beneventana, Dario Molinaro (Foggia, 1985) trasforma la galleria in un vero e proprio studio, confrontandosi così per la prima volta con il site specific. Esponendo la ricostruzione del suo luogo di lavoro - In my studio è anche il titolo della mostra - l’artista pugliese presenta al pubblico un lato più personale: lo spazio creativo dove s’individua la sua autenticità, tra ordine, disordine e arte allo stato puro.
Svelando se stesso e ogni tipo di curiosità che stimola la mente di un profano dell’arte, Molinaro permette di entrare in un “garage” ove sono visibili tutti quei particolari solitamente celati in uno studio: un cestino pieno di carte, un tavolo scritto che racconta la vita, post-it con numeri telefonici, quadri ancora da appendere, disegni da finire e tanto colore. Un ambiente reale, dinamico e giovane: l’autoritratto tipico d’un artista molto legato al passato e al proprio lavoro.
Attraversare gli oggetti che compongono le installazioni significa dunque attraversare non solo il Dario Molinaro artista ma, allo stesso tempo, avvicinarsi al Molinaro inteso come uomo, dotato d’una specifica personalità.
Tutta la mostra si fonda sul ricordo e sulla presentazione del “sé medesimo” vivibile nella ricostruzione dello studio-garage, nei disegni e nelle tele, dove il protagonista è nuovamente l’artista stesso, visto nella sua quotidianità. I disegni sono una rivisitazione delle foto di famiglia e ne ripercorrono l’infanzia e l’adolescenza.
La particolarità è lo stile con cui Molinaro ri-crea le immagini: si tratta infatti di disegni realizzati esclusivamente in grafite, accompagnati da stralci di alcune canzoni dei gruppi che hanno segnato la storia del rock. I soggetti sono feste di compleanno, ricordi d’asilo, atmosfere domestiche, immagini spontanee. In un disegno, ad esempio, il protagonista insieme agli amici si allontana esclamando un verso d’una nota canzone, I wanna be well. Il ritorno al passato è ribadito dall’effetto stropicciato creato sui fogli di carta disegnati.
Completano la mostra alcune tele dai colori pop e dall’impronta graffitara. Anche in questo caso ritroviamo elementi personali, ossia gli oggetti dell’artista e degli altri protagonisti dei disegni. E pure le tele sono rivisitate con pezzi di canzoni e testi, come se a parlare fossero gli stessi personaggi rappresentati.
Libri, macchine fotografiche, bottiglie, scale: tutto ciò che potrebbe sembrare banale è reso indispensabile da Molinaro. Per raccontare il proprio vissuto e la propria personalità.
di raffaella rossi
fonte: http://www.exibart.com
fino al 5 dicembre 2009
Dario Molinaro - In my studio
a cura di Mimmo Parente e Gerardo Di Feo
Magazzini Pescatore Arte Contemporanea
Via San Pasquale, 36 (zona Arco di Traiano) - 82100 Benevento
Orario: da lunedì a sabato ore 10-13 e 17-20
Ingresso libero
Info: tel. +39 082421864; info@magazzinipescatore.it; www.magazzinipescatore.it
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postato da
stefania leone
mercoledì 2 dicembre 2009 alle ore 16:22
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