Termine della mostra 16 Gennaio 2009
Galleria Numen, Benevento
Vico Noce 20_22.23
www.numen.it
info@numen.it
La fotografia di Adelaide Di Nunzio ritrae la realtà per elaborarla e restituircela come specchio di
un pensiero, di una riflessione; sia quando, da fotoreporter, ci offre un’immagine di cronaca o di
questioni sociali, sia quando, come artista, ci induce ad una pausa, ad una riflessione esistenziale.
Le Divinità Bianche sono un progetto artistico che indaga sui Miti. Sono un libro aperto sull’anima,
un catalogo illustrato sugli aspetti umani, un caleidoscopio di ritratti, che ci seducono con
l’immediatezza e l’accessibilità della bellezza per svelarci l'aspetto più intimo o oscuro di ognuno di
noi.
Attraverso icone senza tempo, che perdono le loro origini nella storia, nella religione, nella cultura,
líartista indaga le infinite sfaccettature e l’inafferrabile complessità del mondo interiore umano.
Argomenti che, in maniera pi˘ o meno evidente, incrociano la vita di tutti gli individui,
indistintamente, e non solo, come apparentemente potrebbe sembrare, di quella femminile.
Il progetto completo de “Le Divinità” si articola in tre gruppi: Le Divinità Bianche ed i successivi
"Le Divinità Nere" e "le Sante". Attraverso di essi, ed utilizzando rese stilistiche differenti, Di Nunzio
non omette nulla. Ci accompagna in un viaggio che evoca, attraverso quello della vista, tutti i
sensi, per rimandarci a domande inquietanti, per le quali alla fine del percorso, c’è una
rassicurante risposta:
Al di la delle apparenze, al di la delle differenze ed ambiguità, al di la della retorica e del
perbenismo, siamo e rimaniamo soprattutto esseri umani, fragili e divini, piccoli e universali,
comunque degni e fieri.
Le Divinità Bianche sono figure femminili dall’aura salvifica, abbaglianti di luminosità, di una
bellezza seducente e positiva.
EVA ha colto il frutto ed è raggiante di consapevolezza, di responsabilità e di autostima, sarà la
madre e l’amante, e la curiosità, è la strada attraverso cui l’umanità ha scoperto la propria dignità.
LILITH è il suo contrappunto, il lato oscuro della libertà, è l’indipendenza, la fedeltà verso se stessi
che mai scende a compromessi, è l’essenza dell’integrità. Il più delle volte è celata, perchè la sua
forza è spaventosa,
GIANO BIFRONTE può contemporaneamente guardare il mondo esterno e quello interiore, Ë la
soglia che comprende sia il dentro che il fuori. E' l'appartenenza e l'ambiguità, ci ricorda che gli
opposti sono sempre complementari e che è solo un’illusione rinnegare le differenze.
GHEISHA è la manifestazione artistica che assurge a deità. E' il gioco, il piacere, la leggerezza
umana: senza falsi pudori e senza vergogna. E’ il divino, che mostra la propria presenza magica e
creativa, attraverso gli strumenti umani e le sue facoltà terrene.
Infine MADDALENA: l’amore terreno eletto a dignità divina, è l’umanità sincera avulsa dal
peccato.
(Sirio Schiano lo Moriello)
postato da
stefania leone
martedì 1 dicembre 2009 alle ore 20:36| commenti: 0 |
Percorso serale di suoni e luci nel centro della Città
Dagli inizi di Dicembre fino alla metà del mese di Gennaio, nelle
ore dopo il tramonto, l’antica città sannita sarà lo scenario di BeneventoCittàLuce, un percorso di valorizzazione del centro
storico della città di Benevento.
Nasce dalla oramai consolidata tradizione di percorsi di suoni e
luci in Campania, di indiretta derivazione dai più blasonati e
radicati Son et Lumiere francesi, ma con una diversa e meglio specifica vocazione multimediale e turistica.
Tutte le iniziative realizzate in Campania, infatti, hanno da sempre avuto una connotazione di maggiore dinamismo e di migliore
utilizzo della luce, con effetti molto suggestivi di chiara ispirazione cinematografica, abbinati a voci di grandi artisti o a video
esplicativi dei luoghi e dei loro significati, di volta in volta espressi secondo un unico e coerente filo interpretativo.
A ciò si sono aggiunte le iniziative collaterali di integrazione al mercato turistico, con la stipula di convenzioni ad hoc per gli utenti delle diverse manifestazioni. Tutto ciò ha portato negli anni a risultati a dir poco lusinghieri in termini di presenze, con una costanza nei target raggiunti.
Con BeneventoCittàLuce si tenta di fare di più e meglio; infatti, nasce per la prima volta come attività serale in esterna, legata ad centro urbano, e nel periodo invernale, felice sintesi di un itinerario ad alto profilo culturale con le migliori tradizioni natalizie.
L’obiettivo a cui si vuole puntare è quello di portare all’attenzione di un pubblico di levatura regionale e nazionale le caratteristiche particolari - storiche, artistiche, esoteriche, etnoantropolgiche - che la città di Benevento offre ai visitatori, amplificate in un periodo così magico e fervido quale quello del Natale. La conoscenza dei luoghi si sviluppa poi, per la prima volta, anche basandosi su altre esperienze sensoriali, come la possibilità di degustare, a Palazzo Paolo V, particolari prodotti tipici della zona, attività realizzata con il supporto di Strega – Alberti, che introdurranno ad aspetti misteriosi ed esoterici della città.
Il centro storico di Benevento è testimone di una lunghissima storia, complessa ed articolata che si dipana fino ai giorni nostri. E’ strano passeggiare per tali luoghi che di giorno o di notte pullulano di persone comuni, che lavorano o si divagano, né più né meno come in un qualsiasi altra località. Ma non è solo la storia a rendere particolare il luogo - c’è tanta storia in tanti luoghi della regione o dell’Italia stessa - la particolarità di Benevento si ritrova nei contenuti che sottostanno ai luoghi.
Ogni epoca, ogni vicenda, ogni momento della storia della città è intrisa di quelle che gli stessi studiosi definiscono “alterità”, identificabili con accadimenti che nella media non avvengono o che si verificano in maniera differente.
Ma a Benevento la storia è differente, strana appunto e sono proprio queste diversità a renderla singolare.
Tre voci descriveranno i luoghi, ponendo una ritmica narrativa di momenti espositivi funzionali l’uno all’altro, partendo da un non meglio identificato viaggiatore del tempo e dello spazio che apre la conoscenza (Lello Giulivo), passando alla descrizione dei luoghi e del loro intimo significato (Luca Ward), per concludere con la spiegazione del modo in cui i fatti storici beneventani abbiano influenzato o siano stati influenzati dagli stessi luoghi, ora raccontati a Benevento dalla voce di un beneventano (Peppe Fonzo).
fonte: http://www.comunebn.it/cittaluce/
postato da
stefania leone
martedì 1 dicembre 2009 alle ore 14:07| commenti: 0 |