opere per lo sviluppo
"Un ricorso al giudice amministrativo è sufficiente
a impedire o a ritardare la realizzazione
di opere pubbliche, senza che sia
previsto alcuno strumento di responsabilizzazione
delle associazioni di protezione
ambientale, le quali, talvolta, presentano
ricorsi pretestuosi, con il solo e unico
scopo di impedire la realizzazione dell’opera
pubblica. Il dilagare di questo
fenomeno ritarda (e spesso paralizza) la
realizzazione di gran parte degli interventi
pubblici in programma nei settori dell’energia,
dei trasporti, dello smaltimento
rifiuti, della depurazione e della stessa
edilizia residenziale e terziaria. Il problema
di fondo sembra consistere nel fatto
che tali opere infrastrutturali, progettate
per generare nel tempo benefìci e vantaggi
per un’utenza vasta (spesso per l’intera
collettività nazionale), determinano disagi
concentrati sulle comunità situate nelle
più immediate vicinanze della stessa
opera.
Questa originale forma di « egoismo
territoriale » mantiene solo parzialmente
l’originale matrice ambientalista: la sua
esplicitazione in comportamenti di aperto
conflitto finisce, infatti, per penalizzare la
stessa realizzazione degli interventi inseriti
nei programmi di politica ambientale."
(Proposta di legge Presentata il 10 marzo 2009
Modifica all’articolo 18 della legge 8 luglio 1986, n. 349, in
materia di responsabilità processuale delle associazioni di
protezione ambientale).
Cosa ne pensate dell'operato delle associazioni ambientaliste?
Rallentano l'esecuzione di opere pubbliche che porterebbero grandi benefici in termini di sviluppo economico-sociale per il paese nel medio e lungo termine?
proposta di legge
postato da
stefania leone
sabato 4 aprile 2009 alle ore 13:08
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