
venerdì 21 maggio 2010
Maggio 2010: come si è rinnovata Inarcassa
dal blog Pro Trasparenza Inarcassa ed enti simili, di Salvatore Comenale Pinto
Sono stati proclamati i delegati di Inarcassa che da giugno ci rappresenteranno nella nostra associazione che gestisce i contributi previdenziali obbligatori per legge.
Salvo errori si tratta di 225 colleghi, di cui 61 nuovi eletti e 164 confermati.
Ai 61 nuovi eletti l'augurio di non kasciarsi sopprafare dai colleghi più esperti. C'è una forte attesa di un Consiglio di Amminsitrazione formato da nuovi eletti: tra 61 colleghi dovrebbe esserci qualcuno in grado di farlo.
A coloro dei 164 confermati che erano all'opposizione l'augurio di poterlo far sapere in maniera credibile: a questo fine sarebbe opportuno rendere pubbliche le riunioni del Comitato dei delegati, e i relativi verbali, nonchè pubblicarne un ragionevole estratto sul notiziario.
La prossima riunione del Comitato dei delegati avverrà la settimana prossima e contempla l'approvazione del Consuntivo 2009. La notizia è trapelata con molta circospezione. Finora infatti i Delegati votano i bilanci predisposti dal Consiglio di Amministrazione senza consultarsi con i colleghi che li hanno eletti, e anzi pongono molta attenzione a mantenere segreto il documento che secondo le attuali procedure diviene pubblico solo con la pubblicazione sugli Atti Parlamentari, alcuni dopo la sua approvazione.
A breve altri commenti sul sito http://sites.google.com/site/proinarcassatrasparente/
postato da
Salvatore Comenale Pinto
venerdì 21 maggio 2010 alle ore 14:25
| commenti: 2 |
|
|
postato da
antonio marco alcaro
lunedì 13 settembre 2010 alle ore 01:23
|
Lettera aperta al Consiglio di Amministrazione Inarcassa
Antonio Marco Alcaro12 settembre 2010Commenta
Appena rientrati dalle vacanze, alcuni nostri giovani colleghi iscritti a Inarcassa, (Cassa di previdenza Ingegneri e Architetti), hanno avuto una brutta sorpresa.
Nel mandato precedente (2005-2010) il Comitato dei Delegati ha approvato una modifica dello statuto che ha portato da 3 a 5 anni il periodo di agevolazione per i neoiscritti sotto i 35 anni, sembrerebbe un vantaggio in realtà per alcuni si è rilevata una fregatura.
Nella riunione che ha approvato la modifica dello statuto non si è specificato se la nuova norma valeva soltanto per i nuovi iscritti o anche per tutte le iscrizioni antecedenti, la decisione non è da poco in quanto ci sono 2464 colleghi che si vedrebbero perdere di colpo un diritto acquisito.
Il Consiglio di Amministrazione di Inarcassa nella riunione del 22 luglio 2010 ha deliberato di applicare la nuova norma a tutti gli iscritti, motivando la decisione con la constatazione che il numero degli iscritti che beneficierà della nuova norma è di gran lunga superiore a coloro che ne saranno danneggiati.
Prima l’agevolazione valeva per tre anni e l’unico requisito era quello di non aver compiuto 35 anni al momento dell’iscrizione, ora si ha diritto a 5 anni di agevolazione ma a patto che non si superino i 35 anni durante il quinquennio.
Gli iscritti con due anni di anzianità che avevano compiuto 35 anni nel 2009 erano tranquilli di dover pagare a settembre una rata di 250/300 euro di contributo minimo ma si sono visti recapitare un bollettino di ben 1500 euro!!!
Sarebbe venuto un colpo a chiunque, pensate a chi guadagna a malapena mille euro al mese lordi.
Il bello è che non sono stati avvisati per tempo l’aumento è stato caricato tutto sulla rata di settembre e non anche su quella di giugno e non è stata prevista una possibilità di rateizzazione.
Mi sembra che una mazzata del genere in un periodo di crisi così delicato i nostri giovani colleghi non se la meritino.
Vi ricordo che l’art. 11 del codice civile stabilisce il principio di irretroattività:
“La legge non dispone che per l’avvenire: essa non ha effetto retroattivo.”, di fatto questa modifica è retroattiva perché chi si è iscritto nel 2008 (di età inferiore a 35 anni) aveva la certezza di pagare per tre anni un contributo minimo ridotto di un terzo, certezza che è svanita improvvisamente e inaspettatamente.
Bisognava prevedere almeno una proroga per coloro che, prima dell’entrata in vigore della nuova norma, avevano diritto ad un altro anno di agevolazione.
Appena sono venuto a conoscenza della situazione, poiché sono convinto che noi Delegati abbiamo il dovere di aiutare i nostri giovani colleghi, ho scritto una lettera (in allegato) al Consiglio di Amministrazione di inarcassa per consentire una proroga o almeno una rateizzazione del contributo dovuto.
Per dare maggiore forza alla lettera ho contattato tutti i Delegati Architetti e Ingegneri, (230 in tutto il territorio nazionale), chiedendo loro di sottoscrivere il mio appello al CDA, hanno risposto in 20, tra i romani i due ingegneri Aristide Croce e Massimo Calda e l’architetto Loredana Regazzoni, peccato che non abbiano sottoscritto gli altri due colleghi architetti romani.
Il tempo a disposizione è poco il contributo da pagare scade il 30 settembre, ci sono addirittura colleghi che hanno chiesto un finanziamento per pagare il contributo.
Il Presidente di Inarcassa Paola Muratorio, dopo la mia lettera, ha inviato a tutti i Delegati una lettera di chiarimento, le motivazioni espresse non mi hanno del tutto convinto e pertanto ho scritto nuovamente ai Consiglieri di Amministrazione:
Cari amici e colleghi Consiglieri
vorrei esprimere alcune considerazioni in merito alla lettera del nostro Presidente Paola Muratorio del 9 settembre 2010.
Chiarisco che nessuno vuole contestare la modifica degli articoli 22.4 e 22.3 dello statuto che ha mutato il regime di agevolazioni per i giovani iscritti sotto i 35 anni, personalmente ritengo che sia stata una decisione giusta in quanto incentiva i giovani ad iscriversi a inarcassa.
Il problema e’ che in sede di CND non e’ stata chiarita l’applicabilita’ o meno nei confronti dei “vecchi” iscritti, molti Delegati davano per scontato il mantenimento delle agevolazioni per i colleghi che ne avevano diritto.
Nella riunione del CDA del 22 luglio 2010 si e’ deciso di applicare la nuova norma anche ai vecchi iscritti considerando il fatto che coloro che ne avrebbero beneficiato erano di gran lunga superiori a coloro che ne sarebbero stati danneggiati.
Non credo che sia stato un buon metodo di valutazione in quanto non sono stati considerati gli effetti pericolosi che una decisione del genere poteva generare.
Le norme retroattive possono essere soltanto migliorative e non peggiorative, percio’ avete fatto benissimo ad estendere l’agevolazione a coloro che, con la vecchia norma, non potevano usufruirne, ma non potete negare a 2464 colleghi un diritto acquisito e soprattutto non si puo’ inviare un bollettino da pagare di ben 5 volte superiore al precedente senza alcun preavviso e senza possibilita’ di rateizzazione.
Ci sono dei Colleghi che hanno chiesto un finanziamento!! per pagare il contributo.
Certo di una vostra comprensione vi invio in allegato la lettera ufficiale inviata al CDA e sottoscritta da diversi Delegati.
Credo che la problematica non sia facilmente risolvibile, ci sono diverse interpretazioni ma sono convinto che ci siano dei presupposti per fare ricorso, invito tutti i colleghi interessati a seguire gli sviluppi prima di pagare il contributo, spero che prima del 30 settembre ci siano delle novità.
|
|
postato da
Elena Fedi
lunedì 13 settembre 2010 alle ore 02:03
|
Scusa Antonio Marco , fai un post con una nota anche spezzando in 2 o 3 post perchè così la lettera si perde nel blog ...
Poi un consiglio : Paola Muratorio è su FB ,puoi mandargliela direttamente lì ,ove sicuramente la legge se no per le vie ordinarie .....
|
|
Inserisci un commento:
|
|
|
il blog di Salvatore Comenale Pinto
|
|
dom
 |
lun
 |
mar
 |
mer
 |
gio
 |
ven
 |
sab
 |
|
| |
|
1 |
2 |
3 |
4 |
5 |
| 6 |
7 |
8 |
9 |
10 |
11 |
12 |
| 13 |
14 |
15 |
16 |
17 |
18 |
19 |
| 20 |
21 |
22 |
23 |
24 |
25 |
26 |
| 27 |
28 |
29 |
30 |
31 |
|
|
|
|
|
|
|